di Chiara Cajelli 29 Agosto 2019
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Uh quanto mi odierete per questo articolo…sono pronta ad accogliere le critiche di voi non vegani, di voi vegani che mi esorterete a cambiare mestiere, di voi che non leggerete tutto e penserete che parlare di diete sia sempre negativo. Ma io mi butto comunque! Parliamo infatti non solo di dieta vegana, ma anche di dieta vegana per dimagrire – che combo, vero? Proveremo a ipotizzare anche un menù.

Tutto ciò, premettendo e mettendo in evidenza con enfasi e pathos che l’alimentazione vegana è complicata, o meglio ha tante regole da tenere in considerazione per mantenere una buona salute; se si ha anche bisogno di dimagrire, non ci sono scuse né esperti della porta accanto: bisogna andare da un nutrizionista che sappia di cosa state parlando. Inoltre, la vera domanda è: si è vegani per etica o solamente per salute?

Il veganismo

Era il 1944 quando in Inghilterra si può considerare ufficiale il movimento vegan, che deriva dall’etica antispecista: una filosofia di vita che non intacca, idealmente, alcuna risorsa di origine animale. Quindi, se essere vegetariani comporta l’escludere dall’alimentazione carne, pesce e derivati, essere vegani esclude anche latticini, uova e molto altro che ora vedremo. Ma non solo, il veganismo non riguarda solamente la sfera alimentare ma abbraccia la vita intera: eticamente, nel quotidiano, qualsiasi azione oltre al nutrirsi. Riguarda la scelta di uno stile di vita con meno sprechi possibili, con prodotti non sperimentati su animali – cruelty free dalla LAV – e che non contengano determinate sostanze, indumenti prodotti eticamente e non tramite sfruttamento etc etc.

Malintesi e cose da chiarire

Di conseguenza, i malintesi sono moltissimi sul cibo sia da parte di chi ha preconcetti, sia da parte di chi si dichiara vegano solo perché non mangia carne “ma pesce sì”.

  • il miele è prodotto dalle api, che sono sfruttate molto spesso per questo scopo commerciale: i vegani non usano miele;
  • lo zucchero ammesso è solo quello di canna grezzo non trattato, in quanto quello semolato è schiarito con carboni di origine animale;
  • gli alimenti pronti vegan sono sicuramente vegani ma non “salutari” o etici: sostituire ad esempio la panna con un surrogato che comprende 7 ingredienti non è per i “veri” vegani un’alternativa considerabile;
  • i vegani dovrebbero teoricamente valutare il dispendio alimentare e la naturalezza della qualità del cibo: dovrebbero optare per cibi non trattati, non elaborati, non i vari Impossible Burger o Beyond Meat, niente prosciutti vegani o simili. Non che ci sia nulla di male, ma è un concetto che si allontana dall’autentico veganesimo, che non ha bisogno di illusioni;
  • molti fanno l’errore colossale di sostituire la carne con il seitan: mi si contorce lo stomaco a leggere cose come “lasagne vegane con ragù di seitan”. Non tutti sanno infatti – perché si tende alla superficialità – che il seitan non è altro che un concentrato ricavato dal grano. Si tratta quindi di una bomba di glutine. Mangiare lasagne con ragù di seitan significa ingerire glutine su glutine.
  • i vegani dovrebbero in teoria essere consapevoli che l’uso eccessivo di soia, avocado e quinoa (ad esempio eh) non sia una scelta etica in generale e sanno trovare alternative che comportano al mondo meno fatica

Alimentazione vegana nella dieta

Ora che abbiamo sollevato un bel polverone, passiamo al fulcro dell’articolo: dimagrire ed avere un’alimentazione vegana. Lo abbiamo ribadito molte volte: per una dieta bilanciata (bilanciata su ognuno di noi) sono necessari ortaggi, frutta, carboidrati, grassi e proteine. Soprattutto le proteine, che aiutano tra le altre cose anche la massa muscolare. Approfondiamo:

  • in una dieta vegana mancano totalmente le proteine animali, che siano carne, pesce, formaggi e uova: la fonte proteica principale per un vegano è costituita dai legumi;
  • altre fonti proteiche sono semi, burro di arachidi naturale, cereali, alghe, frutta secca, soia con parsimonia (in molti sconsigliano frutta secca e tofu, quindi è un’ulteriore spinta ad approfondire);
  • le bevande vegetali devono essere il più naturali possibile: sono quasi sempre arricchite da zuccheri, oli vegetali e conservanti o esaltatori di sapore;
  • i dessert: purtroppo, per ottenere una torta o un dolce tendente al classico non vegano, è d’obbligo ricorrere a prodotti molto grassi e surrogati. Si parla ancora di oli, additivi, margarina… In generale per i vegani, e soprattutto se devono dimagrire, sono da evitare prodotti confezionati o ricette come questo buono ma calorico tiramisù vegano;

Date quindi le complicate premesse, comprenderete da voi che sia necessario il supporto di un nutrizionista, che setti una dieta vegana sulle vostre necessità e la vostra salute.

Menù

In un giorno, ecco un esempio di dieta vegana per dimagrire:

  • colazione: bevanda vegetale di riso naturale e fortificato + 1 frutto + 1 cucchiaino di burro di arachidi;
  • spuntino e merenda: un paio di gallette di farro o grano saraceno + carota o frutta;
  • pranzo: pane integrale o pasta al pomodoro o riso + fagioli in insalata con cipolle;
  • cena: crema di zucca o altro ortaggio (non vellutata, poiché per definizione contengono panna) + orzo + hummus di ceci

A Dubai c’è il ristorante vegano più grande al mondo, che ne pensate? Io penso che se potessi permetterlo (ho diverse intolleranze, tra cui all’istamina quindi niente legumi, niente soia…) e se fossi un po’ più coraggiosa probabilmente mi troverei bene con un’alimentazione eticamente vegana.