di Nunzia Clemente 7 Gennaio 2016
cioccolato

Se si dovesse giudicare dalle cronache dei primi giorni del 2016 mangiare sarebbe un’attività ad alto rischio: il colorante E513 usato nel pane nero al carbone vegetale rischia di essere la prima frode di un lungo elenco.

Le frodi alimentari di tipo commerciale (incidono sul portafoglio del consumatore) e di tipo penale (recano danni alla sua salute) sono purtroppo all’ordine del giorno. Dall’olio d’oliva spacciato per olio extravergine alla carne di cavallo di provenienza ignota nelle confezioni di ravioli e tortellini, sino ai batteri fecali nelle tortine al cioccolato di Ikea

Gli italiani sono spaventati perché difendersi è complicato: non sapere cosa si sta mangiando e scoprire (magari troppo tardi) che nel piatto si nascondono insidie procura un senso di impotenza.

Le contraffazioni più frequenti riguardano l’inserimento nei prodotti di ingredienti non tracciabili e dannosi per la salute, le quantità indicate in etichetta non rispettate, il luogo di produzione falsificato.

Il Guardian ha selezionato alcuni alimenti e preparazioni che molto facilmente aggirano la legalità. Cibi tra i più taroccati del mondo.

Chorizo

Con il termine chorizo si racchiude una famiglia di insaccati tipici spagnoli realizzati in diverse regioni del Paese, molto apprezzati il chorizo artigianale di Pamplona, prodotto in tutta la Navarra e quello di Potes, tipico della Cantabria.

Siccome i consumatori internazionali sono portati a spendere di più per il chorizo originale, le frodi, in questo caso, sono legate al luogo di produzione contraffatto o comunque diverso da quello indicato in etichetta.

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Guacamole

Una salsa di origini antichissime che sta vivendo un buon momento di popolarità anche in Italia. Ha come ingredienti principali l’avocado, il succo di lime, sale e abbondante pepe nero.

Ma l’avocado non è precisamente un frutto economico, né cresce in tutti i continenti del mondo. Il risultato è che la salsa guacamole contiene sì una piccola percentuale di succo di avocado, tuttavia diluita –in questo consiste la frode– con succhi di altri frutti meno costosi.

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Latte in polvere (per neonati)

Come sa bene chi è da poco genitore, il latte in polvere per i bambini sotto i 12 mesi di età è in assoluto uno degli alimenti più costosi, e anche per questo motivo frequente oggetto di contraffazione.

Accade spesso che venga adattata la confezione spacciando un latte in polvere più scadente per uno di marca e più costoso.

latte, bambino

Origano

Ebbene sì, l’origano, e nemmeno l’Italia è al sicuro. Nei flaconi confezionati, spesso, non è presente solo origano.

Magari 2/3 della sostanza sì, ma il resto è composto da piante aromatiche di provenienza imprecisata. Per esempio: nelle confezioni di origano vendute nel Regno Unito, solo il 25% è effettivamente ciò che viene indicato in etichetta.

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Cacao

Come sanno i lettori di Dissapore interessati alla produzione di cioccolato artigianale, il cacao pregiato costa parecchio. Per questo motivo si tende a emulsionarlo con altri ingredienti meno costosi. Un’altra frode riguarda le origini del cacao.

Ai Mast Brothers di New York è toccata in sorte la nomea di truffatori per aver utilizzato nelle loro tavolette raffinatissime cioccolato da copertura industriale Valrhona al posto delle fave di cacao.

fratelli mast, cioccolato

Olio di oliva

Ritorniamo al caro olio di oliva. Le frodi, in questo caso, sono essenzialmente di tipo commerciale. Come abbiamo visto nei mesi scorsi l’inganno può riguardare la provenienza dell’olio, oltre che alla varietà. In altre parole: comune olio d’oliva pagato come il più caro olio extra vergine d’oliva.

Olio extra vergine

[Crediti | Link e immagini: Guardian]