Cresce il settore dei vini di lusso: nonostante la pandemia, la guerra e la crisi economica le bottiglie di alta gamma vendono sempre più, anzi sono usate come investimento.
Dall'inizio delle ostilità in Ucraina il mais fa registrare il primo calo (-2,5%), mentre il grano rimane stabile sui valori precedenti.
Nonostante gli ottimi risultati conseguiti nel corso del 2021, i costi di produzione in continua crescita fanno tremare il mondo del vino.
Con un aumento del 23% su base annua, il vino si piazza come primo prodotto europeo per esportazioni nel 2021.
Il Ministro Stefano Patuanelli ha firmato il decreto con le direttive per il "Parco Agrisolare", a cui sono dedicati 1,5 miliardi di euro.
L'Unione Europea ha autorizzato la coltivazione di 4 milioni di ettari aggiuntivi: parte la semina di mais, soia e girasole, ma c'è il problema della siccità, soprattutto al Nord dove le piogge quest'inverno sono dimezzate.
La guerra tra Russia e Ucraina impatta sull'agricoltura italiana con un aumento medio dei costi di oltre 15 mila euro.
Granarolo ha annunciato di riconoscere ai propri allevatori un prezzo minimo alla stalla di 48 centesimi al litro di latte.
Dall'Ucraina dove è andato a sfamare i rifugiati in fuga dalla guerra, lo chef José Andrés accusa le istituzioni internazionali come ONUe UE di non fare abbastanza: A che servono? Per cosa spendiamo tanti milioni?
L'allarme dell'Uiv, Unione Italiana Vini, è legato all'aumento dei prezzi di vetro e carta più che alla guerra in Ucraina.
La Puck Futin, birra prodotta in Australia in collaborazione con il birrificio ucraino Pravda, va sold out in un'ora, ma ancora non esiste.
NIente più uova di galline allevate all'aperto in UK: il pollame sta infatti tutto al chiuso per evitare il diffondersi dell'influenza aviaria.