di Chiara Cajelli 23 Ottobre 2020
avocado

Qual è in Italia il prodotto che di recente ha avuto una crescita di vendite del 100%? Esatto, lui: l’avocado, insieme al tè matcha, ha registrato un’impennata di richiesta. Perché è “esotico”, versatile, si intona perfettamente nei locali cittadini con carta da parati tropical e arredamento industrial. Non sottovalutiamo nemmeno il boom di ristoranti all you can eat, dove l’avocado è protagonista di moltissimi bocconcini. All’estero invece è in mano ai narcos, che fan pagare a caro prezzo “l’oro verde” innescando un traffico pari a quello della droga… il che porta a carenze del frutto, sostituito spesso dai ristoranti con la salsa mockamole. Insomma, un prodotto interessante e che fa molto parlare. Ma l’avocado come si mangia?

Nel senso, voi ne prendete uno a caso, ve lo trovate li differente da qualsiasi altra cosa abbiate mai mangiato, e… va conosciuto, va compreso e solo dopo va aperto e assaporato. E può essere assaporato in molti modi, con molti stili, ma prima di capire come mangiare l’avocado facciamo un piccolo vademecum su come riconoscere varietà e qualità.

Varietà e maturazione

avocado hass

Un vantaggio che l’avocado concede anche ai meno esperti, è che le due varietà principali in commercio da noi sono completamente diverse e per questo riconoscibili a colpo d’occhio. Non dovrete stare ore attoniti davanti al bancone del supermercato:

  • varietà Hass: è di forma ovoidale e di dimensioni variabili, con scorza rugosa, rigida e molto scura se maturo. Si tratta della qualità più apprezzata in cucina, per la sua polpa compatta e burrosa, uniforme anche nel gusto;
  • varietà Fuerte: questo ha invece una forma a pera ed è più grosso dell’Hass, ha una scorza verde a prescindere dal grado di maturazione e c’è chi lo considera meno versatile per la sua polpa compatta ma molto più acquosa e insipida rispetto a quella del cugino

Infine, una premessa: non sarete MAI sicuri del giusto grado di maturazione di un avocado se non al momento di tagliarlo in due, e maledizione quanti se ne buttano via o quanti sono immangiabili perché acerbi. Sì, perché l’avocado acerbo è peggio della banana acerba: sapone. Detto ciò, ci sono dei metodi per avvicinarci di più alla scelta giusta, ad esempio verificare il picciolo: se oppone una piccola resistenza tentando di staccarlo, e se sotto si presenta verde e vivo, allora andate sul sicuro.

Come aprire l’avocado

avocado come si mangia

Aprire l’avocado è più semplice di quanto si immagini, basta avere una bella lama importante e un po’ di decisione nei gesti. Per prima cosa tagliate l’avocado a metà e per il lungo – mai in senso equatoriale – quindi separate le due metà roteandole un po’ come si fa per aprire le pesche. Inevitabilmente, in una delle due rimarrà il grosso nocciolo. Per togliere il nocciolo avete due vie:

  • la più pratica è usare una lama spessa: tenete l’avocado nel palmo e, con un gesto deciso, battete la lama sul nocciolo in modo che si conficchi in esso. A questo punto non tirate ma fatelo roteare leggermente su se stesso e verrà via in un attimo;
  • con un cucchiaio: metodo senza lame, certo, ma che rischia di rovinare la polpa. In pratica, dovete usare il cucchiaio per scavare sotto il nocciolo ed estrarlo. Non usate questo metodo se vi serve l’avocado intatto (magari per farlo ripieno al forno)

Come estrarre la polpa

avocado come estrarre polpa

La polpa può essere stratta in molti modi e la scelta ricade sempre in base alla ricetta che state per fare. Fondamentalmente ci sono 3 modi:

  • scavatelo con forchetta o cucchiaio se dovete poi frullarlo;
  • con una lama intagliatelo a griglia facendo attenzione di non incidere la scorza, in questo modo otterrete una trama regolare. Con un cucchiaio, a questo punto, scavate l’avocado rimanendo ben adesi alla scorza: estrarrete direttamente dei cubetti di avocado, ideali da aggiungere in un’insalata
  • estraete la polpa intera scavando con il cucchiaio come indicato nel punto precedente: in questo modo potete tagliare la polpa a fettine regolari o come preferite, per arricchire dei tramezzini come nella foto principale

Mangiato in insalata

avocado fresco

In insalata, inteso sia come ingrediente aggiunto a misticanza, sia come avocado in purezza, è un eccellente contorno. Tagliatelo a cubetti o a fettine sottile, quindi conditelo con cipolla rossa a fette e lasciata in ammollo, sale, pepe e le erbe aromatiche che preferite. Strepitoso, fresco e soddisfacente! Meraviglioso vederlo anche a fette sottili e posizionate a ventaglio.

Schiacciato per il guacamole

Il guacamole è una salsa (o cremosa, o con avocado sminuzzato ma consistente) antica che risale al popolo degli Aztechi. Messico e America Latina in genere ne fan gran uso e chi ama l’avocado non può che apprezzare (lo ama persino il musicista Jack White). Gli ingredienti sono pochi ma conferiscono una sapidità unica: avocado sminuzzato con i rebbi di una forchetta o tramite mortaio e succo di lime o limone (che blocca l’ossidazione della polpa esposta). Gli altri elementi variano: pomodori a brunoise, coriandolo, alcuni mettono cipolla. Ideale per aperitivi in accompagnamento a tortillas o pane carasau, su bruschette o tartine, ma anche come condimento in un hamburger.

Frullato per gli smoothies

avocado smoothies

Se il buongiorno si vede dal mattino, perché non iniziare con una delle colazioni (ma anche “spuntini”) più in voga? Gli smoothies, a metà tra un centrifugato e un corposo frullato, ricchi di ortaggi tra frutta e verdura: aggiungendo dell’avocado all’insieme, si alzerà l’apporto calorico in modo sano e aumenterà il senso di sazietà.

Al forno e ripieno

avocado maturo

Per fare l’avocado ripieno è preferibile la varietà fuerte. Si apre l’avocado lasciando intatta la polpa nel guscio, si scava ulteriormente il vano del nocciolo in modo da allargarlo e poi si condisce. La polpa con una macinata di sale e pepe, si “fodera” il vano con del formaggio spalmabile e poi si rompe al suo interno un uovo o lo si riempie con salmone. In forno per una ventina di minuti ed ecco fatto!

Avocado toast

avocado toast

Il re del brunch o delle colazioni salate, il cibo preferito dai millenial. Pane tostato bello croccante e poi, semplicemente, lo si arricchisce con avocado sminuzzato in purezza o condito come più piace. Ecco una bella guida per prepararlo come si deve.

Nei dolci

avocado dolci

Non lo direste mai, ma l’avocado si abbina perfettamente con zucchero e cioccolato: mousse e cheesecake a base di avocado sono peculiare e molto fresche, ad esempio. L’avocado può anche sostituire le uova o il burro in una torta, essendo piuttosto grasso e oleoso – certo, dipende molto dalla torta che state preparando, nella torta di mele non lo consigliamo ma in una torta al cioccolato perché no?