Cosa potrĆ mai andare storto se la nostra velleitĆ culinaria in estate si limita allāinsalata di anguria? Parecchio, nonostante la semplicitĆ del piatto, uno di quelli facili ma non banali, rapidi ma non scontati, per davvero.
In effetti, non in molti lo sanno preparare bene: lāinsalata di anguria si presta naturalmente al deperimento, in un liquame dolce-salato spesso squilibrato.Ā A voi meticolosi, invece, do il benvenuto tra queste risolutive righe: leggete bene gli errori da non fare nellāinsalata di anguria, mettete in pratica e godetevi la stagione.
Non saper scegliere lāanguria

Sembra una cosa campata un poā in aria, ma vi assicuro che ci sono criteri abbastanza precisi per scegliere unāanguria degna del suo nome. Potete osservare le striature, potete cercare la chiazza chiara sulla scorza, potete valutarne il peso a paritĆ di grandezza⦠tutte le strategie sono descritte in questo nostro articolo, e nel caso di unāinsalata di anguria la scelta di un frutto perfetto ĆØ fondamentale.
Non eliminarne i semi

Non vi sto sottovalutando, fornendovi questo consiglio: prendetelo più come un invito a stare particolarmente attenti, perchĆ© la polpa in questo caso devāessere rovinata il meno possibile e scavare per estrarre tutti i semini sarĆ operazione meno semplice di quanto vi aspettiate. Tagliatela, e solo dopo pensate ai semi.
Tagliare lāanguria in modo irregolare

A proposito di tagliare lāanguria, evitate di tagliarla e basta. In che senso? intendo dire che dovreste ragionare a monte su come vorreste servire lāinsalata: vi piace lāidea di unāanguria a piccoli spicchietti o a cubotti? Dimensione importante da un pezzetto alla volta in bocca, o più piccina cosƬ che si possano raccogliere più elementi dal piatto? Fatta questa scelta, agite di conseguenza e siate precisi. E tranquilli, perchĆ© sapete giĆ quale fine faranno gli scarti del taglio!
Non cauterizzarne la superficie

Se cāĆØ un elemento che nellāanguria proprio non manca ĆØ lāacqua, e ve ne ritroverete un sacco nella ciotola e nel piatto. Potrete tamponare la polpa dellāanguria finchĆ© volete ma rimarrĆ sempre un bel poā umida. Cauterizzarne la superficie ĆØ una soluzione sia utile per prevenire lāannacquamento, sia utile per esaltare al massimo il sapore zuccherino della frutta. Potete passare i pezzi di polpa su una piastra ben arroventata, oppure ā ancor meglio, per un effetto estetico molto gustoso ā su una griglia calda come lāocchio di Mordor. Ne parlo in questo articolo, salvatevelo da qualche parte!
Non inserire ingredienti che contrastino la dolcezza

Nemmeno in pasticceria la dolcezza chiama solo dolcezza: più dolce ĆØ un dessert e più dovrebbe avere un contrasto salino oppure acidulo ā da qui, ad esempio, cioccolato e cristalli di sale. Lo stesso vale per lāinsalata di anguria: il suo sapore zuccherino necessita di un contrasto salato, altrimenti nauseerĆ e non farĆ venire lāacquolina in bocca. Parlo quindi di anguria con: olive, fiori di cappero, aceto, formaggi tipo feta o quartirolo, scorza di limone o lime, tonno fresco, salumi, pane di grano duro. Ecco unāidea.
Conservare lāanguria nella propria acqua di vegetazione

Tutto perfetto, lāinsalata ĆØ piaciuta tantissimo, tutti felici e impressionati, ma ve ne avanza. Ecco, lāultima cosa da fare ĆØ lasciarla nella marmitta in cui lāavete condita: appassirebbe, si impregnerebbe nella sua stessa acqua ā che alla lunga diventa pure indigesta, come nel caso del cetriolo, presente? ā allungherebbe tutti gli altri sapori, farebbe appassire gli altri ingredienti. Scolatela raccogliendo il succo misto a condimento, e lasciatela scolare una ventina di minuti; conservate sostanza e sughetto a parte, per poi valutare se unirli in un secondo momento o se condire lāinsalata avanzata con poco condimento nuovo e fresco.
Aggiungere cipolle crude in purezza

Le cipolle, soprattutto la Rossa di Tropea, sembrano nate per andare dāaccordo con lāanguria. Sarebbe tuttavia un peccato sprecare questo abbinamento schiaffando le cipolle appena affettate insieme al resto: sarebbero troppo pungenti, coprirebbero il resto e lascerebbero una sensazione negativa al palato. La soluzione? Marinatele, lasciatele in ammollo unāoretta con aceto fatto scaldare con dello zucchero di canna e una punta di sale. Assaggiate la miscela e correggete gli elementi finchĆ© vi sembra piacevole ed equilibrata, quindi versatela sulle cipolle affettate.
Usare un olio extravergine di oliva troppo intenso

Un filo dāolio ĆØ dāobbligo, e in questo caso lo ĆØ sia per il sapore sia per legare gli ingredienti. Attenzione però perchĆ© se scegliete un olio extravergine di oliva troppo intenso vi assicuro che annullerĆ ogni altro aroma che avete nel piatto. Sceglietene uno appositamente, magari delicato, e non ve ne pentirete.