Insalata di anguria: 8 errori da non fare

Sono 8 gli errori da non fare preparando l'insalata di anguria: sfondoni da evitare dal taglio al condimento, passando per gli ingredienti.

Insalata di anguria

Cosa potrà mai andare storto se la nostra velleità culinaria in estate si limita all’insalata di anguria? Parecchio, nonostante la semplicità del piatto, uno di quelli facili ma non banali, rapidi ma non scontati, per davvero.

In effetti, non in molti lo sanno preparare bene: l’insalata di anguria si presta naturalmente al deperimento, in un liquame dolce-salato spesso squilibrato. A voi meticolosi, invece, do il benvenuto tra queste risolutive righe: leggete bene gli errori da non fare nell’insalata di anguria, mettete in pratica e godetevi la stagione.

Non saper scegliere l’anguria

Insalata di anguria

Sembra una cosa campata un po’ in aria, ma vi assicuro che ci sono criteri abbastanza precisi per scegliere un’anguria degna del suo nome. Potete osservare le striature, potete cercare la chiazza chiara sulla scorza, potete valutarne il peso a parità di grandezza… tutte le strategie sono descritte in questo nostro articolo, e nel caso di un’insalata di anguria la scelta di un frutto perfetto è fondamentale.

Non eliminarne i semi

anguria semini

Non vi sto sottovalutando, fornendovi questo consiglio: prendetelo più come un invito a stare particolarmente attenti, perché la polpa in questo caso dev’essere rovinata il meno possibile e scavare per estrarre tutti i semini sarà operazione meno semplice di quanto vi aspettiate. Tagliatela, e solo dopo pensate ai semi.

Tagliare l’anguria in modo irregolare

A proposito di tagliare l’anguria, evitate di tagliarla e basta. In che senso? intendo dire che dovreste ragionare a monte su come vorreste servire l’insalata: vi piace l’idea di un’anguria a piccoli spicchietti o a cubotti? Dimensione importante da un pezzetto alla volta in bocca, o più piccina così che si possano raccogliere più elementi dal piatto? Fatta questa scelta, agite di conseguenza e siate precisi. E tranquilli, perché sapete già quale fine faranno gli scarti del taglio!

Non cauterizzarne la superficie

Insalata di anguria

Se c’è un elemento che nell’anguria proprio non manca è l’acqua, e ve ne ritroverete un sacco nella ciotola e nel piatto. Potrete tamponare la polpa dell’anguria finché volete ma rimarrà sempre un bel po’ umida. Cauterizzarne la superficie è una soluzione sia utile per prevenire l’annacquamento, sia utile per esaltare al massimo il sapore zuccherino della frutta. Potete passare i pezzi di polpa su una piastra ben arroventata, oppure – ancor meglio, per un effetto estetico molto gustoso – su una griglia calda come l’occhio di Mordor. Ne parlo in questo articolo, salvatevelo da qualche parte!

Non inserire ingredienti che contrastino la dolcezza

anguria e feta

Nemmeno in pasticceria la dolcezza chiama solo dolcezza: più dolce è un dessert e più dovrebbe avere un contrasto salino oppure acidulo – da qui, ad esempio, cioccolato e cristalli di sale. Lo stesso vale per l’insalata di anguria: il suo sapore zuccherino necessita di un contrasto salato, altrimenti nauseerà e non farà venire l’acquolina in bocca. Parlo quindi di anguria con: olive, fiori di cappero, aceto, formaggi tipo feta o quartirolo, scorza di limone o lime, tonno fresco, salumi, pane di grano duro. Ecco un’idea.

Conservare l’anguria nella propria acqua di vegetazione

insalata anguria pane

Tutto perfetto, l’insalata è piaciuta tantissimo, tutti felici e impressionati, ma ve ne avanza. Ecco, l’ultima cosa da fare è lasciarla nella marmitta in cui l’avete condita: appassirebbe, si impregnerebbe nella sua stessa acqua – che alla lunga diventa pure indigesta, come nel caso del cetriolo, presente? – allungherebbe tutti gli altri sapori, farebbe appassire gli altri ingredienti. Scolatela raccogliendo il succo misto a condimento, e lasciatela scolare una ventina di minuti; conservate sostanza e sughetto a parte, per poi valutare se unirli in un secondo momento o se condire l’insalata avanzata con poco condimento nuovo e fresco.

Aggiungere cipolle crude in purezza

anguria insalata

Le cipolle, soprattutto la Rossa di Tropea, sembrano nate per andare d’accordo con l’anguria. Sarebbe tuttavia un peccato sprecare questo abbinamento schiaffando le cipolle appena affettate insieme al resto: sarebbero troppo pungenti, coprirebbero il resto e lascerebbero una sensazione negativa al palato. La soluzione? Marinatele, lasciatele in ammollo un’oretta con aceto fatto scaldare con dello zucchero di canna e una punta di sale. Assaggiate la miscela e correggete gli elementi finché vi sembra piacevole ed equilibrata, quindi versatela sulle cipolle affettate.

Usare un olio extravergine di oliva troppo intenso

Insalata di anguria

Un filo d’olio è d’obbligo, e in questo caso lo è sia per il sapore sia per legare gli ingredienti. Attenzione però perché se scegliete un olio extravergine di oliva troppo intenso vi assicuro che annullerà ogni altro aroma che avete nel piatto. Sceglietene uno appositamente, magari delicato, e non ve ne pentirete.

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