Prova d’assaggio: il chinotto

Tra passate di pomodoro, olio extra vergine d’oliva, confetture, pasta, pizze surgelate è stato tutto un test a test (che il santo protettore dei confronti tra prodotti della stessa categoria mi perdoni) e comunque, dopo tanto mangiare volevamo dissetarci con qualcosa di fresco, motivo per cui la prova d’assaggio numero 6 è nel segno del chinotto.

Per scovare la bevanda all’agrume ligure più gustosa e dissetante una volta tanto,non sono andata al Super, alcuni di questi chinotti si trovano soltanto nei negozi di specialità gastronomiche.

I CONTENDENTI

Abbondio
Lurisia
Neri
Sanpellegrino

I CRITERI

– Aspetto visivo
– Analisi olfattiva
– Effervescenza
– Sapore

Il test si è svolto “alla cieca”. Come sempre ricordo che non sono una tecnologa alimentare, e che il verdetto è oggettivo con deviazioni personal-affettive.

IL VERDETTO

# 4 Chinò Sanpellegrino

Dicitura sul fronte: il popolare slogan “Bevi fuori dal coro”.
Formato: 500 ml
Ingredienti: acqua, sciroppo di glucosio – fruttosio, zucchero, anidride carbonica, coloranti: E150d, aromi, acidificanti: acido orto fosforico, acido citrico, estratto di chinotto, correttori di acidità: citrato di sodio, antiossidanti: acido L-ascorbico, sale.
Presenti i valori nutrizionali.

— Giudizio: identificato subito a causa del gusto vagamente medicale, indistinto il sapore di chinotto.
— Packaging: totalmente dark, panciuto, un po’ sbruffoneggiante.
— Aspetto visivo: scuro e non schiumoso.
— Analisi olfattiva: profumi poco naturali.
— Effervescenza: ga(s)satissimo, ma chi ti credi di essere?
— Sapore: il sapore riecheggia un medicinale e lascia un retrogusto pesante.
— Prezzo: € 1,54 /al l. quindi € 0,77
— Rapporto prezzo/felicità: coerente, il più economico arriva ultimo.
— In breve: più che Chinotto è Chinò, come da slogan.
Voto 5

# 3 Chinotto Abbondio

Dicitura sul fronte: Il Chinotto originale
Formato: 275 ml
Ingredienti: acqua, zucchero di canna, anidride carbonica, zucchero bruciato, aromi, acidificante: acido citrico.
Presenti i valori nutrizionali.

— Giudizio: seduce il packaging, meno la bevanda troppo dolce e schiumosa.
— Packaging: vintage, con la procace pin-up dallo sguardo ammiccante.
— Aspetto visivo: colore ambrato e tanta schiuma… Teo Musso (creatore delle birre Le Baladin) esci da questo corpo!
— Analisi olfattiva: gradevole, il chinotto si distingue eccome.
— Effervescenza: quasi impercettibile.
— Sapore: piacevole con tendenze al dolciastro che possono stancare. Discretamente persistente al palato.
— Prezzo: € 3,20/al l. quindi € 0,88
— Rapporto prezzo/felicità: il migliore, anche se il prezzo giustifica aspettative più alte.
— In breve: liscio, spumoso e (fin troppo) dolce, è ideale per compensare un deficit di accudimento.
Voto 6

# 2 Chinotto Lurisia

Dicitura sul fronte: Quello vero del Presidio del Chinotto di Savona.
Formato: 275 ml.
Ingredienti: acqua, zucchero, zucchero bruciato, succo di limone, anidride carbonica, aromi naturali, infuso di chinotti della riviera ligure.
Presenti i valori nutrizionali.

— Giudizio: il chinotto presidiato è proprio buono, abbastanza simile alla bevanda con la pin up: schiumosa con poche bollicine e una punta di dolce in eccesso.
— Packaging: classico e lineare, grafica essenziale un po’ “ventennio” style.
— Aspetto visivo: colore armoniosamente ambrato, insiste con la spuma.
— Analisi olfattiva: piacevole, perfettamente distinguibile il chinotto.
— Effervescenza: modesta anche ‘sta volta.
— Sapore: gusto intenso ma vagamente mieloso, un peccato di dolcezza che rischia di infastidire.
— Prezzo: € 3,56/al l. quindi € 0,98
— Rapporto prezzo/felicità: buono ma non il massimo della convenienza.
— In breve: succulento e sciropposo.
Voto 6,5

# 1 Chin8 Neri
Dicitura sul fronte: Dal 1949 Chinotto per davvero.
Formato: 200 ml.
Ingredienti: acqua, zucchero, anidride carbonica, colorante: E 150 d, estratto di chinotto, aromi, acidificanti: acido citrico e orto fosforico, antiossidante: acido l-ascorbico.
Indicazioni sulla conservazione e i valori nutrizionali

— Giudizio: il migliore del test, finalmente chinotto.
— Packaging: minuto e timido, fatto di trasparenze essenziali con una grafica per niente invasiva.
— Aspetto visivo: spuma esigua (finalmente!), colore scurissimo, il più neri(o) di tutti.
— Analisi olfattiva: delicato, si percepisce il profumo del chinotto.
— Effervescenza: decisa, si vede e si sente.
— Sapore: il più buono, meno dolciastro dei precedenti al palato è agrumoso e fresco, si distinguono note amare molto piacevoli.
— Prezzo: € 3,90/al l quindi € 0,78
— Rapporto prezzo/felicità: può andare visto il risultato finale.
— In breve: “Chinotto per davvero”, disseta alla grande.
Voto 8

COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO

Confronto tra prodotti abbastanza diversi tra loro ad eccezione delle similitudini tra Abbondio e Lurisia, entrambi drink riusciti ma generosi in dolcezza e avari di gas. Gusto un po’ grossolano per Sanpellegrino, il divario con gli altri chinotti è evidente. In un’altra stratosfera Neri, il più completo del gruppo, che senza essere smielato armonizza il sapore del chinotto con una ragionevole effervescenza, riuscendo a dissetare come si deve.

Conoscete questi chinotti? Esistono altri marchi che volete segnalare? E qual è il vostro preferito?

[Crediti | Link: Wikipedia, immagini: Carmelita Cianci]

Avatar Carmelita Cianci

25 Luglio 2011

commenti (75)

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  1. Avatar anto ha detto:

    Molto brava , come sempre, la Carmelita.
    Concordo sul fatto che la nota amara del chinotto sia fondamentale, per cui, anche se è l’unico che non ho mai bevuto, parteggio senz’altro per Neri.
    Sorrido anche un po’ sotto i baffi al pensiero di questi ritorni dal passato. Se negli anni ’70 avessi avuto il coraggio di ordinare un chinotto in società (mi è sempre piaciuto), sarei stata esposta al pubblico ludibrio…. Sia mai che riuscirò a vedere anche il ritorno anche del tamarindo o della cedrata? 🙂

    1. è bello essere orgogliosamente demodé: io fra le bibite gasate bevo solo cedrata (tassoni) e chinotto 😛

    2. Avatar sillvy ha detto:

      io trovo che tra i chinotti più diffusi e commercializzati il chinotto neri sia il migliore, quindi concordo con l’analisi degustativa. Vorrei però suggerire di assaggiare il chinotto della Ecor, che ha sapore e colore molto simili al Neri ma gli aromi sono naturali e non artificiali l’acqua utilizzata è la minerale Galvanina, l’anidride carbonica è naturale e riporta la percentuale di chinotto utilizzata…

  2. Avatar frhack ha detto:

    A e piaceva molto il chinotto Paoletti, ma sono anni che non lo bevo più.
    Sembra difficile da trovare.
    Da Eataly vendono diverse bibite Paoletti, ma non il chinotto.

  3. Oh, meno male, ha vinto il mio preferito.
    Viva viva il chinotto Neri, davvero il migliore. Avevo grandi aspettative per quello dell’acqua Lurisia (provato da Bonci), ma il Neri non si batte, anche come grafica.

    1. Avatar Riccardo I. ha detto:

      Il Lurisia è fregato in partenza dalla scritta “IL NOSTRO chinotto”… 😎

  4. Avatar Erica ha detto:

    Amo molto il Chinotto Neri, a Roma è un must, ma quello Lurisia secondo me ha un’altra marcia. Un gusto più naturale anche se, in effetti, una punta di zucchero in meno non guasterebbe.
    Quello San Pellegrino mi sembra proprio un’altra bevanda, non sa di Chinotto e dopo due sorsi stanca.

    1. Avatar gino ha detto:

      nel Lurisia c’è solo il chinotto e si sente che c’è solo quello, nel Neri ci sono 8 essenze e sono bilanciate perfettamente

  5. Avatar Griffus ha detto:

    La pubblicità della Neri negli anni ’50 recitava:
    “SE BEVI NERI, NE RI BEVI”

  6. Avatar kellermaister ha detto:

    Non ho mai bevuto il chinotto Abbondio…è forse per questo che non capisco come: “Analisi olfattiva: gradevole, il chinotto si distingue eccome”…ma negli ingredienti non vi è traccia di chinotto in nessuna delle sue forme possibili?! …l’unica spiegazione plausibile è che sia nascosto tra gli aromi ma a questo punto mi chiederei…perchè fare il chinotto senza indicare il chinotto negli ingredienti?! allora si può fare davvero il vino senza l’uva?!

    1. Avatar francesco ha detto:

      per legge le bevande a succo (aranciata ecc..) devono contenere almeno il 12% del succo della frutta da cui si ricavano per le bevande non a succo (dal chinotto non si spreme il succo ma si ricava un infuso dalla buccia) possono anche non contenere il frutto originale di cui si fregiano il nome e il gioco è fatto una famosa cedrata pubblicizzata negli anni 70 nell’ elenco ingredienti non aveva nemmeno l’ombra del cedro in etichetta misteri del legislatore :))

  7. Avatar frhack ha detto:

    però dai una degustazione alla cieca di chinotto con i bicchieri di plastica, non si può proprio vedere !
    Prego rifare in vetro includendo anche i chinotti Romanella e Paoletti. Solo da bottiglie in vetro, please.
    Se spellegrino è solo in plastica… amen ne faremo a meno.

  8. Avatar NICOLA MAZZELLA ha detto:

    alhoa, suggerisco di provare quello della ecor. meno fuffa + chinotto.

  9. Avatar federico ha detto:

    Per me vince alla grande il Lurisia, già il fatto che sul Neri sia riportata la scritta “aromi” e … basta, mi lascia perplesso.