Le tipologie di panna in commercio sono tantissime e troppe volte si legge di alternative più o meno plausibili, ora alla panna da cucina, ora a quella fresca (che poi, ācosa si intende per panna fresca?ā), sostituzioni sbrodolate dellāingrediente nei dolci.
Urge dunque un vademecum che spieghi bene le caratteristiche della panna a scaffale, e i requisiti che dovrebbe avere in base alla ricetta che dovete preparare.
Definiamo cosāĆØ la panna. Si tratta di crema di latte ovvero un prodotto composto da almeno il 10% di parte grassa del latte, che affiora in superficie dopo una decantazione lenta e naturale, oppure con centrifugazione. Partendo da questo presupposto, chiariamo quali sono le differenze tra una panna e lāaltra, considerando percentuali e caratteristiche delle varie tipologie.
Panna cruda

La panna cruda è panna fresca non pastorizzata, al pari del latte crudo. In commercio, qui in Italia, non è facile trovarla: è tipico semmai di alcuni agriturismi venderla, con la specifica di scaldare il prodotto prima di consumarlo, date le alte cariche batteriche naturalmente contenuti in esso. Da questa panna, così come da quella fresca se di ottima qualità , potete ottenere anche il burro.
Panna fresca liquida

Punto primo: in cucina, che prepariate dolci o pietanze salate, dovreste usare solamente questa tipologia di panna che ā come sapete ā ĆØ versatile e dal sapore abbastanza puro. La panna fresca ĆØ quella che si trova nel banco frigo con la dicitura āpanna fresca pastorizzataā o ācrema di latte pastorizzataā e ha una scadenza breve, di pochi giorni. Sappiate che la panna fresca subisce comunque un trattamento a temperatura calda: ĆØ portata a 70°C circa per ridurre notevolmente la carica batterica, che non viene comunque eliminata del tutto.
Il grasso
La percentuale di grasso nella panna è un concetto davvero molto importante, soprattutto in pasticceria: più la panna è grassa e più è saporita e stabile una volta montata, il gusto è più corposo e la consistenza più densa e vellutata. La panna in commercio contiene difficilmente meno del 33-35% di grasso, che è davvero il minimo sindacale per una qualità accettabile. Puntate quindi sulla qualità , soprattutto se intendete usare la panna in ricette in cui è protagonista come una crema al mascarpone.
La carragenina
La carragenina ĆØ molto spesso nellāelenco ingredienti di qualsiasi panna in commercio, compresa la panna fresca. Si tratta di una sostanza che serve a stabilizzare lāemulsione tra acqua e grassi, e che rende la panna molto più stabile e resistente. Non ĆØ dannosa o altro, ma diciamo che meno carragenina trovate e meglio ĆØ, perchĆ© la panna sarebbe più naturale. Dovete valutare voi: lāideale sarebbe trovare una panna fresca di qualitĆ alta e con un buon rapporto tra percentuale di grassi e di carragenina: se cāĆØ tanta carragenina e poco grasso, sceglietene unāaltra. E se scegliete una panna con tanta carragenina, probabilmente avrete qualche problema con i grumi o su come montarla: donāt panic, read Dissapore.
Panna UHT

Lāacronimo UHT significa Ultra High Temperature, indica ovvero una pastorizzazione a 100°C, effettuata per garantire la totale sterilizzazione della panna. Latte e panna UHT sono a lunga conservazione. Svantaggi? Allora, quanto al gusto ā se optate comunque per panna UHT di qualitĆ ā non vi accorgerete chissĆ quanto della differenza. Il che ĆØ un vantaggio, soprattutto se la usate in una torta. Lo svantaggio più fastidioso e da tener conto ĆØ che purtroppo la panna UHT potrebbe risultare meno stabile se montata: ĆØ colpa della temperatura a 100°C, che distrugge parzialmente i globuli di grasso.
Panna āda montareā
In molti notano che alcune confezioni di panna specificano āda montareā sulla confezione: in genere ĆØ solo per chiarire ulteriormente la differenza rispetto alla panna da cucina e si tratta quindi di semplicissima panna fresca o UHT, con al massimo più carragenina rispetto al solito.
Panna giĆ zuccherata

Madre mia. In commercio hanno avuto il coraggio di vendere ā e pensate che la usano anche alcuni food blogger famosi (ā¦) ā la panna UHT giĆ zuccherata.
Lāunica domanda che dovete porvi, in questo caso, ĆØ: perchĆ© esiste?
Che difficoltĆ cāĆØ nel miscelare una cucchiaiata di zucchero a velo nella panna fresca o UHT? Non me lo spiego, anche per un altro motivo: se assaggiate la panna giĆ zuccherato sentirete un invadente retrogusto di..altro. Non so cosa ci sentiate voi, ma a me rimanda alla mente la panna spray, o i terribili yogurt magri, con tanto di edulcorante.
Panna montata spray

Su questa tipologia di panna in commercio non mi va di infierire, perchĆ© comunque ĆØ legata a molte immagini felici e clichĆ© dellāinfanzia: torte di compleanno, sprayate infinite di panna direttamente nellāesofago (come fa Chunk ne I Goonies), le cioccolate in tazza spicce con la panna. Lāho inclusa perchĆ© di fatto ĆØ panna anche quella, ma trattatela come un prodotto a parte che mai potrĆ sostituire la panna fresca.
Panna da cucina

La panna da cucina ā ingrediente detestato da quando il food ha pervaso le nostre menti e tutti ci sentiamo Alain Ducasse āĀ ĆØ una panna UHT con una percentuale di grassi molto inferiore e una certa dose di ācondimentoā. Di grasso ce nāĆØ circa il 20%, il che impedisce di poterla montare, e in più contiene altro: sale, aromi, lecitina, olio. Ne abbiamo giĆ parlato in un altro articolo, in cui proviamo a spiegarvicome farla in casa. Come detto a inizio pezzo, a mio parere può essere sempre sostituita dalla panna fresca: non ĆØ questione di gastrofighettismo, banalmente ĆØ meglio partire da una base più naturale possibile da personalizzare come si vuole.
La morale: fate come volete, ma non usate mai e poi mai per fare i dessert.
āPannaā vegetale

La āpannaā vegetale ā virgolettato perchĆ© non si tratta di panna, cosƬ come i latti vegetali non sono tali bensƬ bevande vegetali ā ĆØ un prodotto simile alla panna adatto a chi soffre di intolleranza a lattosio e caseina, o a chi segue unāalimentazione vegana. La panna vegetale ĆØ a base di grassi di origine vegetale, che montano come i grassi animali: il sapore ovviamente non ĆØ paragonabile rispetto alla panna animale ma in compenso resiste più a lungo una volta montata. La panna vegetale ĆØ solitamente fatta con soia, riso e cocco.
A proposito di cocco, volete una vera chicca vegan friendly? Il latte di cocco naturale può essere montato come fosse panna fresca!
Panna delattosata

Ultima ma non per importanza, la panna delattosata. Al pari di latte o formaggi delattosati, ĆØ un prodotto di origine animale trattato in modo tale da eliminare il lattosio al suo interno. Attenzione: non ĆØ ovviamente adatto a chi segue unāalimentazione vegana, e potrebbe non prestarsi nemmeno a chi ha unāintolleranza al lattosio, se lāintolleranza ĆØ anche alla caseina.
Come tutti i prodotti delattosati, ha un gustino dolciastro, irrimediabilmente impartito dallāidrolisi lattica.