Come orientarsi a Terra Madre 2026, diffusa nel centro di Torino

Un itinerario essenziale per muoversi nella Torino di Terra Madre 2026, dal 24 al 27 settembre.

Come orientarsi a Terra Madre 2026, diffusa nel centro di Torino

Terra Madre 2026 torna dal 24 al 27 settembre in centro a Torino, ed è una splendida notizia. Perché a memoria non si ricorda un’edizione più bella, festosa e divertente di quella che ebbe luogo dieci anni fa, prima dello spostamento a Parco Dora. Un luogo che aveva certamente dei punti di forza – anche in termini di significato –, ma che alla fine non aveva convinto tutti al cento per cento. Il ritorno a un’edizione diffusa in città – voluta dallo stesso fondatore di Slow Food Carlin Petrini, tra i suoi ultimi desideri – è invece il modo migliore per garantire quel clima colorato e bello che caratterizza la grande festa internazionale di Slow Food, per coinvolgere le persone, e dunque per far passare i messaggi che l’associazione veicola.

Terra Madre 2026 sarà come lo ha voluto Carlin Petrini, per le strade di Torino Terra Madre 2026 sarà come lo ha voluto Carlin Petrini, per le strade di Torino

Di certo, se dobbiamo trovare delle criticità potenziali in questa scelta (che però ci piace moltissimo), c’è una maggiore difficoltà per il pubblico nell’orientamento. Non c’è dubbio che sia più facile muoversi e trovare ciò che si cerca quando è tutto raccolto in un unico spazio, mentre qui stiamo parlando dell’intero centro di Torino che ospita qua e là spazi e luoghi di Terra Madre. Però il primo consiglio che possiamo darvi è quello di prendervi il tempo per perdervi un po’, gironzolando e visitando la città prima di cercare di orientarvi nel grande. Per tutto il resto, abbiamo redatto qualche consiglio.

La partenza: piazza Castello

www.alessandrovargiu.com

Per una questione di centralità (e anche come scelta scenografica) suggeriamo indubbiamente di partire da piazza Castello: qui si trova il cuore del Mercato di Terra Madre (che si snoda lungo via Roma e poi anche in piazza Vittorio Veneto, vicino al Po), da sempre quello che anche i non appassionati di gastronomia amano visitare per scoprire specialità provenienti dia tutto il mondo. In particolare, piazza Castello ospiterà il grande Mercato internazionale di Terra Madre, con produttori provenienti da diversi Paesi europei, dalle Filippine, dall’Azerbaigian, dal Giappone, dalla Turchia, dalla Colombia, dal Messico, dall’India, dalla Corea del Sud e da Taiwan, e darà spazio anche a prodotti a rischio di estinzione tutelati dai Presìdi Slow Food.

In piazza Castello si trovano anche, tra le altre cose, gli appuntamenti organizzati dall’Università di Pollenzo e gli spazi delle reti Slow Food, che raccontano prodotti come le olive (Slow Olive), i legumi (Slow Beans), i mais tradizionali (Slow Mays) e via dicendo. In molti modi, piazza Castello sarà in quei giorni il centro della biodiversità, e pure il centro della scena: anche nella Corte d’Onore di Palazzo Reale si svolgeranno diverse attività didattiche di Slow Food, pensate per bambini, ragazzi e famiglie.

Lì accanto, nell’incantevole piazzetta Reale, si trova invece lo spazio della Regione Piemonte, con degustazioni e prodotti del territorio. Vale la pena di dare un’occhiata – sia turisticamente che dal punto di vista Slow Food – ai portici lì sotto, quelli quasi all’angolo con via Po, che nascondono la scenografica Galleria Subalpina, dove lo storico Caffè Baratti&Milano, dal 1875 luogo di incontro di artisti, filosofi e poeti, ospita gli Appuntamenti a Tavola e il Ristorante
Arcadia organizza Masterclass sui grandi vini.

Da via Roma a piazza San Carlo

Da piazza Castello potete poi percorrere l’appena rinnovata via Roma, dove appunto trova spazio il mercato. Da lì si arriva in piazza San Carlo, il “salotto buono” di Torino, dove si trovano i main partner di Terra Madre (sì, qui è dove trovate i gadget in regalo, se ci sono) e anche l’Enoteca della Slow Wine Coalition.

L’occasione è giusta anche per visitare le Gallerie d’Italia – un progetto di arte e cultura che coinvolge quattro diverse città: Torino, Milano, Napoli e Vicenza – che ospita nella sala immersiva una celebrazione dei 40 anni di storia di Slow Food, con quaranta voci (cuochi, scienziati, attivisti, giornalisti, filosofi) che ne racconteranno una parte.

Ed è sempre piazza San Carlo – o meglio, l’adiacente piazza CLN – a ospitare – da Alberto Marchetti la Gelateria dei Presìdi, dove si svolgerà la primaAdunata Universale dei Gelatieri (AUG).

Volendo, si può poi proseguire lungo via Roma raggiungendo i Giardini Sambuy in piazza Carlo Felice, dove si trova l’area Slow Bees, dedicata al mondo delle api e degli impollinatori.

Valdo Fusi e Carlo Alberto

Questo è il giro canonico di base, diciamo. Da qui si può aggiungere piazza Valdo Fusi, dove l’Open Baladin di Teo Musso nei giorni di Terra Madre diventa La Casa dei 30 anni della birra artigianale, proponendo le birre dei birrifici storici alla spina e ospitando Laboratori del Gusto.

Oppure, lateralmente a piazza San Carlo, vale la pena di visitare piazza Carlo Alberto, dove si trova il Museo Nazionale del Risorgimento italiano (che ospita lo spazio Nutrire le città del mondo, dedicato alle food policies urbane) e dove avrà sede la Piazza dei Maestri, che riunisce produttrici e produttori delle selezioni Maestri del Gusto, Torino DOC e Torino Cheese.

Piazza della Repubblica

Dietro piazza Castello invece c’è piazza della Repubblica, che per la sua vocazione naturale al cibo del mondo (ospita il gigantesco mercato di Porta Palazzo) è uno spazio naturale di Terra Madre. Qui, al Mercato Centrale Torino, da venerdì 25 a domenica 27 settembre, sono ospitati – con ingresso gratuito – gli incontri regionali e tematici della rete internazionale sui temi della sostenibilità, delle sfide climatiche e della sovranità alimentare, e la sera del 36 settembre ci sarà una grande festa con la cena dei cuochi dell’Alleanza.

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