di Riccardo Campaci 1 Luglio 2015

La rivoluzione in cucina si fa con la tecnologia. All’inizio fu il sifone, elevato a simbolo di Ferran Adrià. Con quella sorta di bottiglia caricata con l’azoto “il più grande chef vivente“, faceva meraviglie.

Erano i primi anni 2000, sino ad allora il sifone serviva per fare il seltz, eppure quell’attrezzo in apparenza inoffensivo è lo spartiacque tra vecchio e nuovo, il vero anticipatore della cucina hi-tech e dei suoi gadget sorprendenti che, nonostante i prezzi, stanno conquistando le cucine di casa.

Abbiamo visto piastre a induzione in alternativa ai classici fornelli, termometri per misurare la temperatura “al cuore” dei diversi alimenti, il mitico roner che permette di cuocere a bagnomaria e a temperatura controllata.

A chi ci accusa di edonismo tecnologico rispondiamo, dopo aver imparato a memoria interi libretti d’istruzione, che grazie a questi marchingegni riusciamo a conservare le proprietà organolettiche di quello che mangiamo. Asserendo con parole gravi e tono serissimo che una volta intrapresa la strada della cucina hi-tech non si torna più indietro.

1. SIFONE

sifone da cucina

Padre, madre, forse anche zio, della cucina hi-tech. Alla sua carica di azoto, aiutata da ingredienti come agar agar e colla di pesce, si devono le schiume più insolenti uscite dalla mente di Ferran Adrià, e a cascata, da ogni chef delle terre emerse.

Ringraziamo il sifone per aver avviato la rivoluzione, mentre i produttori di sifoni ringraziano noi.

2. TERMOMETRO A SONDA

Termometro digitale

Non certo una novità dell’ultima ora.

Però negli anni più recenti il termometro a sonda si è convertito al digitale, con annesse apposite app –sublimazione tecnologica– che collegate via smartphone ci aggiornano in tempo reale sui gradi presenti all’interno del prezioso trancio di carne che cuoce in forno.

3. VAC PACK

Vac pack

Detto anche macchina del vuoto, vacpack permette di conservare gli alimenti confezionandoli all’interno di qualunque materiale termoplastico, come ad esempio i sacchetti per il sottovuoto.

Negli ultimi anni la cottura sotto vuoto ha conquistato sempre più nuovi adepti e persino una macchina estrema come il vacpack rientra nella lista dei gadget “mai-più-senza” per gourmet e aspiranti chef.

4. AFFUMICATORE

affumicatore

Legno accatastato e fuoco amico? Macché, qui parliamo di cucina hi-tech.

Allora ecco l’affumicatore, capace di affumicare qualunque cibo e di creare aromatizzanti nuvole di fumo con l’aiuto di pezzetti di legno o di tabacco. Le prime volte usatelo con prudenza, mandare segnali di fumo da casa può avere qualche controindicazione.

5. RONER

roner

Il gadget più irresistibile e modaiolo del momento, emblema della sempre più popolare cottura a bassa temperatura.

Il roner si aggancia a una pentola e permette di cuocere a bagnomaria a temperatura controllata con l’acqua in movimento, soprattutto alimenti messi in precedenza sotto vuoto (sous vide).

Tre i più venduti c’è il roner casalingo di Anova: 150 euro per sentirsi un po’ Bottura.

6. TEGLIA TECLA

Teglia tecla

La cucina tecnologica non si nega nulla, ci sono anche le varianti. Esempio, la cottura a bassa temperatura non si deve per forza eseguire in acqua e a bagnomaria, con Teglia Tecla è appunto una teglia collegata alla macchina da un cavo che entra direttamente nel forno.

Non prima, va da sé, di aver creato il vuoto all’interno attraverso l’apposita pompa.

7. JUICIER

Juicier

Juicier: per chi vuole andare subito al succo del discorso.

Abbiamo appena inventato uno slogan papabile per l’utensile, sinora venduto a prezzi irragionevoli, che consente di estrarre il succo concentrato da qualunque vegetale.

In pratica, una versione appena più evoluta delle centrifughe ribattezzata con nome esotico? Centrifuga, lo sappiamo, ha quel retrogusto di lavatrice…

8. ROTAVAL

rotaval

Attenzione: siete probabilmente al cospetto del prossimo best seller della cucina hi-tech.

Attraverso le magiche funzioni di una macchina come Rotaval si ottengono acqua aromatica o distillati a base acqua, alcol o riduzioni, per impreziosire alla moda dei grandi chef le nostre preparazioni casalinghe.

Nel ristorante riconfermato il migliore del mondo nella 50 Best Restaurants, cioè lo spagnolo El Celler de Can Roca, è possibile gustarsi una meraviglia ottenuta con l’aiuto del Rotaval, il “distillato di terra”.

Si spera non concimata.

9. ABBATTITORE

Abbattitore di temperatura

Con la diffusione del sushi, ma colonizzazione sarebbe espressione più congrua, le cucine dei ristoranti italiani sono diventate la patria degli abbattitori. Ne va della nostra salute, come sa chi ha letto il post dedicato al principe dei parassiti, l’anisakis.

L’abbattitore, sempre più rimpicciolito per compiacere i bisogni della cucina domestica, abbassa velocemente la temperatura dei cibi introdotti sia già cotti che freschi. Così facendo li protegge dalla crescita batterica consentendo un surgelamento a norma di legge.

10. COLONNA CHEF TOUCH

colonna chef touch

Solo per aspiranti cuochi facoltosi, ecco un sistema integrato che racchiude nel minimo spazio possibile tutte le più diffuse macchine della cucina hi-tech.

Per la precisione, macchina per il sottovuoto, abbattitore e forno a vapore. Prima svuotiamo, poi cuociamo e eventualmente abbattiamo per consumare a data da destinarsi.

[Crediti | Link: Dissapore]