pizzeria grigoris, tiramisu

La primavera meteorologica può attendere ma a Roma la stagione della caccia al turista prosegue rigogliosa. Dopo i coni gelato a sedici euro l’uno, che hanno molto irritato la stampa inglese, dalla capitale arriva un nuovo caso di turisti stranieri biecamente raggirati.

La sòla stavolta è capitata a una famiglia dell’Est Europa in vacanza nella capitale. I turisti si sono fermati in un bar-tavola calda di via Cavour, ordinando tre tiramisù e tre cappuccini.

Dolce l’ordinazione, salatissimo il conto: 72 euro.

In questi casi il caps lock aiuta, e quindi ripetiamolo, SETTANTADUE euro per TRE tiramisù e TRE cappuccini.

Immediate le spiegazioni richieste al personale del locale, altrettanto pronta la candida risposta: ogni fetta di torta costava 15 euro e ogni cappuccino 5, per un totale di 60 euro, a cui andavano aggiunti 12 euro di “tassa sul servizio”. (?)

Appena tornata a casa, la famiglia ha contattato il Codacons, scrivendo una furiosa mail corredata di foto di scontrini, in cui i gestori del bar vengono definiti senza giri di parole dei “rapinatori”. Opinione piuttosto condivisa: il Codacons riporta che, su Tripadvisor, i turisti che lamentano un trattamento simile sono molti, stranieri e non. In base alle recensioni, abbiamo identificato il locale nel Bar Amore, in via Cavour 252.

I racconti sono agghiaccianti. 24 euro per due coni; un caffè a 5.50; 95 euro per cinque birre, una pizza e un piatto di pasta e così via, di batosta in batosta. Con i turisti tutti concordi nel mettere in guardia dai prezzi esposti o scritti sul menu che non corrispondono a quelli presenti sul conto, senza parlare del pazzesco service charge con il conto che aumenta del 15 per cento.

Come nel caso dei coni gelato a 16 euro, notizia che in un amen fece il giro del mondo (a cui si è messa una pezza invitando i quattro turisti a Roma con accoglienza in pompa magna) il danno di immagine per la capitale e l’Italia è incalcolabile.

Chissà se domani il prossimo sindaco di Roma, a qualunque schieramento appartenga, leggerà i giornali internazionali? O se il sottosegretario alla Cultura Ilaria Buitoni Borletti farà un altro dei suoi illuminati interventi.

[Il Messaggero, Codacons, Leggo]

commenti (67)

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  1. Però ‘sta gente è ben strana.

    “Con i turisti tutti concordi nel mettere in guardia dai prezzi esposti o scritti sul menu che non corrispondono a quelli presenti sul conto, senza parlare del pazzesco service charge con il conto che aumenta del 15 per cento.”

    Se i prezzi sul conto, non corrispondono a quelli del menù, o quelli esposti non corrispondono a quelli richiesti per le vivande consumate in piedi, e se non c’è menzione della percentuale per il servizio al tavolo, sulla carta, basta non pagare, invece di lamentarsi.

    E’ tanto semplice.

  2. 1) Gli unici due commenti positivi provengono da inglesi;
    2) Quindi, visto che su 45 recensioni ce ne sono una eccellete e due molto buone, a volte Tripadvisor è attendibile?
    3) Io in un bar con quell’insegna non ci entrerei nemmeno se stessi morendo di sete. 😀

  3. Avatar Paolo ha detto:

    Invece di fare tanto populismo demodé, e tirare dentro i sottosegretari come se vi fossero amici di aperitivo da una vita, abbiate rispetto per le Istituzioni, perbacco e poffarre!
    Quindi, cominciamo a chiamare le persone con il loro nome, e non con vezzeggiativi da bimbominkia: il(la) sottosegretario/a in questione si chiama Carla Anna Borletti Dell’Acqua coniugata Buitoni, e noi, gastrofighetti amici intimi di vaporoso giardinaggio domenicale con Carla Anna Borletti Dell’Acqua coniugata Buitoni, la chiamiamo familiarmente “Carla Anna Borletti Dell’Acqua coniugata Buitoni”.
    Perbacco, e poffarre…

    1. Meno male che esistono i lombardi a salvarci da cotanto squallore.

    2. invece 17 euro di saltimbocca a Milano in trattoria vanno bene eh

    3. Perchè, tutti i bar di c.so Matteotti che vendono il caffè al tavolo tra i 2,50 e i 5 euro non li vogliamo ricordare?

    4. Avatar mafi ha detto:

      Io sono di Roma e non mi vergogno neanche un po’.

    5. Avatar TheSopranos ha detto:

      Commento a mio parere fuori luogo e repliche al commento ancora più fuori luogo.
      Se lo avessi scritto io che sono di Napoli avrei scritto una sciocchezza mettendo in croce la mia città, quando invece il discorso riguarda tutta Italia, ma proprio tutta.
      E le repliche che si sarebbero succedute che avrebbero detto? “Parli tu che hai la monnezza, la camorra e siete tutti incivili?”

    6. Ti ripeto parlo da Romano…il commeno non è affato fuori luogo…ricordate un paio di anni fa coi giapponesi usciti da una trattoria in centro con uno scontrino da 800 e passa euro con 200 euro e rotti di mancia? Ricordate i gelati agli inglesi? Oggi questo e chissà quanti altri….sempre e tutti a Roma.

      Io da romano mi vergogno, perchè questa mancanza di rispetto verso il prossimo mi imbestialisce, è immorale. Non mi piace vivere in una città così immorale.

      E basta anche coi commenti su Napoli, sui Lombardi e su chiunque…siamo Italiani tutti lo stesso cielo e sulla stessa terra…quindi trattiamoci bene e trattiamo ancor meglio un ospite.

      Non credo proprio che non vi vergognereste se un vostro familiare trattasse così male un vostro ospite.

    7. Avatar TheSopranos ha detto:

      Si, ho letto che parli da romano (anche se lo hai precisato dopo il primo commento). Sono in piena sintonia con te sui commenti negativi alle singole città.
      Però appunto, se proprio ci si vuole vergognare, vergognamoci dell’Italia. Anche se però, nonostante queste cadute di stile e questi personaggi vili, io non posso e non voglio vergognarmi di essere 1)napoletano e 2)italiano. Mi vergogno, certo, di avere come connazionali dei personaggi del genere, questo sì.

    8. quoto, la mia vergogna ovviamente non è così generalizzata…e mi piacerebbe tanto che questi individui non vengano più considerati nemmeno Italiani….

    9. considera che il nostro attuale sindaco, votato da tanti romani, fa le foto con un pregiudicato del clan Casamonica (imparentato con la famiglia Tredicine) ed e’ possibile che, vincendo le prossime elezioni, darà in appalto la riscossione delle multe (Equitalia e’ uscita come ben sai) proprio a società del gruppo Casamonica. Tu ti vergogni dei romani? Io che sono romano che dovrei fare? Per me questi locali dovrebbero chiudere ma se chi sta a capo della città, votato da tanti democratici anticomunisti, aiuta queste persone….

    10. forse riguarda l’Italia che hai nella testa .
      Io sono veneto e frequento veneto e friuli per lavoro e ti assicuro che queste schifezze non accadono…..e non c’entra nulla la monnezza la camorra etc ….

    11. e aggiungo che è solo questione di rispetto ,civiltà e serietà….che esiste ancora in molti luoghi d’italia ovunque essi si trovino…..

    12. Beh, insomma, se c’è una città specializzata nel depredare i turisti, non come eccezione ma come regola, è proprio Venezia 😀

      Concordo con The Sopranos, è proprio l’Italia in toto che produce fenomeni simili, anche se per fortuna non maggioritari

    13. prima di affermare certe cose bisogna essere certi di ciò che si dice: se sono accaduti alcuni casi di” malaristorazione” non vuol dire che ovunque a Venezia “depredino” i turisti .
      E’ vero che in alcuni loghi simbolo in p.zza san marco un caffè costa anche 7 euro ma parliamo di caffè Florian , Quadri dove i prezzi sono dovuti a luogo,servizio ,storia,tradizione etc.
      Mentre un qualsiasi Tiramisù in un posto qualunque a Roma a 15 euro è un furto bello e buono.
      Se vuoi ti posso dare vari indirizzi a Venezia dove mangiare pesce eccellente ,fresco , e fatto con arte a prezzi corretti , che ovvio non vuol dire 30 euro per una cena ma con 60/70 euro vini compresi.
      E varie “cicchetterie” dove si possono assaggiare crostini ,baccalà,a pochi euro….

    14. Forse “non sai con chi stai parlando” :))
      Cmq, le città turistiche,ma anche alcune cittadine minori dove va gente, possono riservare queste spiacevoli sorprese.Ricordo che,quando andavamo in un locale e vedevamo i tedeschi consultare attentamente il menù a noi,italiani,scappava un sorrisetto.Ricordo che all’estero dicevano “gli italiani sono i migliori clienti” generosi e (non chiedono mai il menù).
      Qualcosa è cambiato.

    15. Quindi se i casi di malaristorazione accadono a Roma sono schifezze di cui vergognarsi, mentre se accadono a Venezia sono casi isolati di nessun conto? E comunque i prezzi veneziani nei locali turistici sono mediamente molto più alti che a Roma. E la differenziazione dei prezzi tra turisti e indigeni a Venezia è molto più frequente che a Roma. Queste cose vanno condannate sempre, ovunque avvengono, e non su base di pregiudizi etnici…

    16. Mi ricordo ancora dopo un viaggio a Venezia con un amico veneziano trasferito a Roma diedi dei consigli con i prezzi a mia sorella che di ritorno me voleva menà perché in ogni singolo ristorante e cicchetteria aveva pagato il doppio di quello che avevo pagato io con il veneziano.

    17. Avatar TheSopranos ha detto:

      Appunto, la malaristorazione c’è ovunque: Milano, roma, Napoli, Venezia, Palermo. Ovunque.
      Che siano, voglio esserne convinto, casi minoritari, ma ci sono. Non facciamoci influenzare dalla cassa di risonanza che hanno delle città piuttosto che altre. La cacca esiste ovunque. C’è chi la profuma e chi la lascia “nature”. Ma sempre cacca è.

    18. Porca miseria, Venezia onesta con i turisti ancora non l’avevo sentita. 😀

    19. Avatar lucag ha detto:

      per venezia? posti validi per esperienza diretta:
      al timon
      osteria di santa marina
      il rosso
      il santo bevitore (per questo sono in conflitto di interessi ma accetto smentite)

    20. Che ci siano decine di indirizzi non si discute, san Google aiuta anche i più pigri, proprio qui su D. ci sono giusto un paio di articoli.

      Si parlava dei buttadentro, quei simpatici omini in giacca e cravatta con i menù in sei lingue. O quelli che fregano proprio. E comunque io a Roma mangio meglio e con meno di solito (oltre al fatto che sono tutti mediamente più simpatici).

  4. Dovrebbe esistere una punizione per chi fa sfiorire così il nostro patrimonio turistico culturale!!!

    1. Impiccagione, ghigliottina, sedia elettrica o iniezione letale. A voi la scelta.

  5. Avatar Vanni ha detto:

    Ciao,

    io frequento Via Cavour a Roma e che il Bar in questione sia con prezzi diciamo… fuori mercato? 😉 è nota. Mi risulta siano state mandate varie ispezioni che non hanno portato a nulla, perché (Sempre per sentito dire) apparentemente i prezzi sono riportati sui menu. Ormai mi limito a segnalare quanto sopra a tutti i miei Clienti (Lavoro con turisti Americani), perché evitino di avere questo tipo di sorprese… appunto evitabili.

  6. ma è così difficile guardare il menu prima?
    i turisti su TA che si lamentano perché alla loro domanda su quanto costasse ogni pallina di gelato si sono sentiti rispondere “non si preoccupi”, perché invece non si sono immediatamente preoccupati e hanno pagato senza fiatare per lamentarsi solo in seguito?

  7. Chiedere un prezzo spropositato per me è sempre una truffa.
    Il fatto che conti sulla “debolezza” di determinati clienti che “potrebbero farsi furbi”, non la giustifica minimamente.
    Alla vecchietta truffata o derubata in casa da qualche finto operaio del gas, cosa direste ? “Doveva farsi furba, signora, e controllare meglio il cartellino” ?

    1. ma nessuno giustifica il truffatore, ci mancherebbe.
      la regola del farsi furbi, però, vale sempre, specie nei posti turisticoni. e mi sembra proprio la base.

    2. Ho frequentato posti turisticoni all’estero e mai ricevuto fregature. Non mi pare che i giornali parlino mai di turisti italiani truffati all’estero per aver pagato un gulyas 200.000 fiorini a Budapest o 50 euro un piattino di tapas a Barcellona. Questo è un malcostume soprattutto italiano quindi solo i clienti italiani possono essere furbi all’italiana.

    3. ma chi è con un minimo di buonsenso che paga 50 euro le tapas?
      non è questione di Italia o Spagna, ma di cervello.
      da romana (adottata) mi chiedo come faccia la gente a cascare ancora in questi trappoloni tipo pizza-vista-colosseo, tutto qua

    4. Ci casca perché arriva stanca ed affamata, perché quelli sono professionisti e sanno come rispondere, fuorviare, eludere qualsiasi domanda. Per evitare le truffe non possiamo abolire per legge chi ci casca.

    5. ma scusa.
      “quanto costa questo gelato?”
      “lei non si preoccupi signora”
      “ah. arrivederci”

    6. Avatar lucag ha detto:

      dipende quante e quali tapas. con i pintxos a san sebastian e potrebbero essere 50 euro molto ben spese.

  8. Avatar Clo ha detto:

    ma io mi chiedo, come si fa a entrare in un posto dove c’è una hostess fuori che ti invita a entrare (come nei migliori ristoranti turistici) e non guardare nemmeno la carta?
    Sinceramente, sono un po’ fessi.
    Certo, poi il problema è che in molti paesi non si pongono proprio la questione, perchè questo comportamento non esiste.

    PS il problema non sono i prezzi alti, ma il raggiro. Posso anche andare a prendermi una spremuta in corso vittorio emanuele a milano, la paghero 9 euro, ma lo so, non è che non me lo dicono, e poi mi mettono fuori spese in piu

    PPS ma perchè non si rifiutano di pagare e al limite dicono “ok, chiamate la polizia se volete, e vediamo”?