di Andrea Soban 4 Febbraio 2015
Colazione a Milano

Se siete persone che non si impuntano per la colazione, lasciano perdere, hanno paura di disturbare non leggete oltre. Chi non ha attitudine o tempo per mappare con precisione i posti giusti, oppure preferisce fette biscottate integrali, yogurt magro, un velo di marmellata e una mela nei giorni di festa è pregato di fare altrettanto.

Con i lettori che ci stanno, noi qui si sta fondando un movimento di opinione basato sul farsi avanti e scovare brioche deliziose, cappuccini con schiuma uniforme, bignè croccanti, torte baldanzose.

E oggi, dopo gli indirizzi imperdibili per fare colazione a Roma, ci concentriamo su Milano, sempre aiutati dal Saporario, una guida pubblicata da La Pecora Nera che suggerire le migliori pause gourmet per ogni momento della giornata.

10. PANDENUS
Largo La Foppa 5 (Garibaldi)

Colazione a Milano, Pandenus

Colazione deliziosa nel piccolo forno-bistrot con le vetrine spalancate sull’area pedonale di Largo La Foppa, dove spiccano i graziosi tavolini con il piano composto da liste di legno variopinte.

Sorvolando sul servizio milanese (personale non proprio accogliente) si gustano ottimi caffè e cappuccini dalla schiuma cremosa, numerosi e tentatori i lieviti: brioche a pasta gialla soffice non troppo burrosa e ben cotta, fagottini, piccoli strudel poi salati, panini e focacce.

Invitanti le torte artigianali, specie quella con cioccolato e pistacchio, peccato le dimensioni mini delle fette.

Pandenus Milano

Adatto a: risvegli allegri e gustosi.

Prezzi: caffè 1 Euro – cappuccino 1,30 Euro – lieviti farciti 1,30 Euro – fetta torta 4 Euro.

9. I DOLCI NAMURA
Via Castelvetro 16

I dolci Namura, Milano

Segreto ben tenuto, nascosto com’è nelle traverse di Corso Sempione, questo minuscolo caffè con arredi bianco-panna deliziosamente fané e atmosfera d’altri tempi è una vera perla.

Si fa colazione con lieviti dagli ottimi ingredienti, anche per vegani, come il fragrante fagottino con uvetta, noci e cannella o le brioche morbide imbevute in un cappuccino cremoso dal gusto persistente, anche questo in versione vegan. Il servizio è rapido e premuroso, nella bella stagione si può approfittare dei pochi tavolini all’esterno.

I dolci, Namura

Adatto a: una colazione tranquilla e “diversa”.

Prezzi: caffè 1 Euro – cappuccino 1,30 Euro – lieviti 1,40 Euro.

8. PASTICCERIA SISSI
Piazza Risorgimento 6

Colazione a Milano, Pasticceria Sissi

Pasticceria di quartiere con sala sviluppata in lunghezza che lascia intravedere il laboratorio e in fondo la zona bar, subito prima del piccolo dehors interno.

I lieviti, proposti in molte varianti, sono leggeri e ben cotti ma il centro della scena spetta ai bignè, dalla pasta sempre soda e asciutta, la crema freschissima e la panna montata sfrontata. Impeccabile il cappuccino, molto meno il caffè dalla crema esile e il gusto debole.

Spesso è drammaticamente affollata.

Colazione a Milano, Sissi pasticceria

Adatto a: romantici e amanti dei bignè.

Prezzi: caffè 1 Euro, cappuccino 1,40 Euro – lieviti semplici 1,30 Euro – lieviti farciti 2,30 Euro.

7. PANARELLO
Via Tolstoj 1 (Tortona)

Colazione a Milano, Panarello

Ottocentesca pasticceria genovese approdata a Milano nel 1930, con diversi punti vendita dove si fa una colazione abbastanza personalizzata. Merito delle torte, anche monoporzione come la Panarellina, le paste frolle, gli ottimi lievitati qui chiamati chifferi (cornetti realizzati con pan brioche lievitato naturalmente) e il dittico caffè – cappuccino sempre irreprensibile.

Ambiente piccolo ma dilatato dal gioco di luci e specchi, servizio cortese e professionale.

Colazione a Milano, Panarello

Adatto a: colazioni con prodotti di qualità

Prezzi: caffè 1 Euro – cappuccino 1,30 Euro – lieviti 1,30 Euro.

6. LES POMMES BISTROT
Via Pastrengo 7 (Isola)

Colazione a Milano, Les pommes bistrot

La colazione che ti aspetti di fare in un quartiere come l’Isola in un bistrot moderno organizzato in due ambienti, la sala, arredata con originalità e dominata da una grande lavagna che segnala i piatti del giorno, e il raffinato giardino con piante rampicanti e tavolini in ferro battuto.

Dal primo mattino propone croissant (irresistibile quello farcito con crema al pistacchio, liscia e vellutata) muffin e girelle, torte e salati.

Caffè ben estratto anche se poco aromatico, cappuccio liscio e setoso servito da personale cordiale e rapido nelle preparazioni.

Colazione a Milano, les pommes bistrot

Adatto a: colazioni rilassate.

Prezzi: caffè 0,90 – cappuccino 1,20 – lieviti ripieni 1,20.

5. DEDANS BAR
Piazza Wagner 3

Colazione a Milano, Dedans Bar

L’aria franco-provenzale e l’arredo molto curato ne fanno uno dei locali più belli dove fare colazione a Milano, con deliziosa veranda in legno immersa nel giardino fiorito, tavoli in ferro bianco e lampadari a forma di teiera.

Le alzatine sparse un po’ ovunque, sottolineate da fiori freschi e eleganti bouquet, espongono ogni tipo di golosità francese: pain au chocolat, torte fatte in casa, croissant (pere e cioccolato o farciti con marmellata all’ananas), baguette con confetture artigianali da accompagnare a diverse varietà di tè pregiati.

Il servizio attento e cortese accentua la sensazione di trovarsi fuori Milano, forse persi nella campagna provenzale.

Colazione a Milano, dedans bar

Adatto a: fughe dalla città.

Prezzi: caffè 1 Euro – cappuccino 1,20 Euro – lieviti semplici 1 Euro – lieviti farciti 1,20.

4. PASTICCERIA CUCCHI
Corso Genova 1 (Colonne di San Lorenzo)

Colazione a Milano, Pasticceria Cucchi

Le tentazioni iniziano fuori dalla pasticceria sempre molto frequentata: le brioche con pasta fragrante e farcitura generosa anche in formato ridotto, anche con lievito madre, anche in versione salata occhieggiano dalle vetrine che affacciano su Corso Genova, insieme a pan meini (biscottini milanesi), veneziane con crema e marmellata, frolle, crostatine, budini di riso e, come impone la tradizione meneghina, panettone tutto l’anno.

Sul versante caffetteria espressi ben fatti e cappuccini con schiuma ricca e cremosa consumabili al banco, nella spaziosa sala da tè, o quando fa caldo nei tavolini all’aperto.

Colazione a Milano, Pasticceria Cucchi

Adatto a: colazioni tradizionalmente milanesi.

Prezzi: caffè 1 Euro – cappuccino 1,50 Euro – lievito farcito 1,50 Euro – kipfel 2 Euro.

3. PAVE’
Via Felice Casati 27 (Buenos Aires)

Colazione a Milano, Pavè

Sembra di essere in un soggiorno arredato al mercato delle pulci, quello chic del Naviglio Grande per capirsi. Seduti su sedie e poltrone in uno spazio non grande diviso in due piani si mangiano delizie appena sfornate leggendo il giornale, mentre nel laboratorio a vista nascono pane e dolci.

La colazione da Pavè, aperto a pranzo, merenda e per l’aperitivo, comprende brioche dolci e salate (famosa la 160, morbida e burrosissima che travolge con un’ondata di confettura, contrappunto acidulo alla dolcezza dell’impasto), pane e cioccolata servito caldo e leggermente tostato, pane burro e marmellata, torte, bicchierini dolci al cucchiaio e una meravigliosa frolla con crema di limone e meringa bruciata.

Spesso affollato e un po’ rumoroso si distingue anche caffè e cappuccino, sempre deliziosi.

Colazione a Milano, Pavè

Adatto a: il tempio degli hipster.

Prezzi: caffè 1 Euro – cappuccino 1,20 Euro – lieviti 1, 50 Euro.

2. DULCIS
Via Marghera 51 (Wagner)

Colazione a Milano, Dulcis

Si dice che le dimensioni contino.

Come la mettiamo allora con il successo della pasticceria più piccola di Milano, dove lo spazio è inversalmente proporzionale alla bontà dei lieviti – strepitosi, tra i migliori della città, disponibili in varie farce (ricotta, pistacchio, marmellata e una squisita crema pasticcera) pronte nelle sacche da pasticcere per riempire le tre basi: integrale, classica e lievitata naturalmente 60 ore.

Meticolosa la preparazione di caffè, cappuccini e tè in foglie, questi ultimi riportati in una carta che indica anche temperatura dell’acqua e tempo di infusione. Buoni i gelati e i cannoli farciti su richiesta dal personale cortese e competente.

Colazione a Milano, Dulcis

Adatto a: una colazione gourmet.

Prezzi: caffè 1 Euro – tè 2,60 Euro – lieviti 1,20 Euro – a lievitazione naturale 1,50 Euro.

1. MAROTIN
Via Archimede 59 (Porta Vittoria)

Colazione a Milano, Marotin

Ancora un luogo piccolo e raccolto per colazioni magiche, pranzi leggeri o merende d’altri tempi. Tutto è perfetto: il caffè cremoso, il cappuccino schiumoso, le brioche ben lievitate e profumate di burro (anche in versione mignon), la torta di mele alta e morbida.

Ci si sente a casa al Marotin, adagiati nelle sedie in ferro battuto o nei tavolini del soppalco, l’atmosfera delicatamente retro è rilassante al pari del servizio, non sempre impeccabile ma cortese e disponibile come capita di rado a Milano.

Quando fa caldo il piacere della colazione si sposta all’aperto approfittando dei lunghi cuscini disponibili sul muretto del locale.

colazione a milano, marotin

Adatto a: Chi si vuole bene.

Prezzi: caffè 1 Euro, cappuccino 1,30 Euro, lieviti 1 Euro.

[Crediti | Saporario/Pecora Nera, link Dissapore, immagini: milano a modo mio, nenechocolatefactory, thechicfish]

commenti (45)

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  1. Avatar alcool duro ha detto:

    alcuni nomi noti, altri boh. mancano dei grandi classici, chessò la Martesana per esempio; sulle nuove aperture non saprei dire, certo che si nota un proliferare di caffetterie_bistrot_posticinichenonhannoleideechiare

    ciò detto appartengo alla schiera di quelli che “la colazione la faccio a casa” e quindi lascio il campo a chi è più competente.

    Panarello a milano è noto per i cannoncini e, soprattutto tra gli anzianotti, per il Kranz; tra l’altro il bar “storico” di panarello è in san nazaro, dove c’è anche il laboratorio.

  2. Avatar Gillo ha detto:

    Roma la conosco meglio di Milano.
    Faccio la stessa domanda che ho fatto per Roma(alla quale qualcuno/a rispose).
    I CORNETTI SFOGLIATI chi li fa a Milano.A regola d’arte.
    PS
    Molti pensano al croissant francese che è sfogliato ed ottimo.
    Ma io insisto nel dire che c’è una versione sfogliata(del cornetto) cd. all’italiana, altrettanto ottima.
    Comunque, o una o l’altra va bene.A Milano dove li trovo?

    1. Avatar Rossella Neiadin ha detto:

      Ciao Gillo! Entro a gamba tesa perché i croissant sono la mia ossessione. Hai ragione, il cornetto sfogliato all’italiana è altrettanto buono. La differenza sta negli ingredienti: in quello italiano ci sono le uova, sostanzialmente è una pasta brioche sfogliata, mentre quello parigino, ricco di grassi, ha una crosta più pronunciata e croccante (in Francia alcuni aggiungono una parte di panna fresca).
      Non conosco i croissant di Pavè (rimedierò) ma in foto, come diceva susina, sembrano più italiani che francesi.
      Un saluto 🙂

    2. Avatar Andrea Soban ha detto:

      Pave’ all’italiana
      Francesi, forse Biasetto se nn ricordo male, a Milano si trovano da Passerini e si trova(vano?) da Eats Excelsior

    3. Avatar Cate ha detto:

      Ros il 15 io ed il mio ragazzo ci siamo “dati appuntamento” per provare a replicare i tuoi croissant, ti farò sapere il risultato!

    4. Avatar Rossella Neiadin ha detto:

      Grande! La procedura è un po’ lunga, ma tra una pausa e l’altra potete sempre tenervi occupati..

    5. Avatar Cate ha detto:

      Già tutto calcolato… 😉

    6. Avatar Mauro ha detto:

      Anche Adriano Continisio ci aveva detto la stessa cosa appena scritta da RN, quello francese ha burro e acqua come liquido, il cornetto italiano invece latte e uova, è una brioches sfogliata.
      Nessuno vieta che i due si possano ibridare, mescolando un po ed un po gli ingredienti

  3. ero a milano settimana scorsa, peccato. ho fatto colazione in un delicatessen, insomma. sono però stata costretta a consumare al cafè dell’exelsior. una delle più brutte esperienze della mia vita. 5€ parimerito per tè, caffè americano, cioccolata in tazza. brodaglia. tutto. (poveri turisti)
    per tornare in perfetto fuori tema se siete in romangna, a faenza, vi consiglio il croissant integrale della pasticceria flamigni in corso baccarini e il cornetto alla crema della pasticceria moncherì in via barisan.

  4. Avatar claudio ha detto:

    Quello che mi spiace è che a 45 eur/kg Panarello è sempre affollato, a pochi passi in via Vignoli ha dovuto chiudere una pasticceria che faceva dei cannoncini sublimi stretti come un dito. I misteri di Milano….

    1. Avatar Gillo ha detto:

      Bellissima questa riflessione…
      Che fa riflettere.
      PS
      Comunque, con l’avvento di internet, non c’è bar/e o/pasticceria, che non abbia il suo bel sito con foto bellissime e …parole bellissime.
      Poi nuovi locali, sfavillanti…bellissimi.Certo è anche importante il posto.
      Ma la Sostanza, per me, è quella che conta.
      E…udite, udite…ad un prezzo giusto /in rapporto/ alla qualità.

      C’è molta Comunicazione, c’è molta fuffa in giro.
      Compito dei consumatori-più-attenti-e-consapevoli è quello di fare chiarezza,
      di distinguere la fuffa dal merito, di informare gli altri consumatori/clienti.

  5. Avatar Laura Vassallo ha detto:

    Ciao Gillo è sempre un piacere leggerti.
    Su questi argomenti sai come la penso: claudio dice bene la gente è disposta a spendere tanto per ciò che è alla fine ha più ben poco di artigianale e i piccoli devono chiudere.

  6. Avatar Elisa ha detto:

    Come dimenticare pasticceria San Gregorio!!?..in via San Gregorio, traversa di Buenos Aires .. l’ambiente è molto pratico e “folcloristico” , certo non la pasticceria fighetta metropolitana, ma per coccolarsi con una sfoglia croccante e un cornetto abbondantemente farcito di creme e cioccolato, o con un bignè da svenimento.. Beh ..provare per credere! Ma se vi trovate dall’altra parte della città.. Bar pasticceria Moriondo, in via marghera10..consiglio la cioccolata con panna più cremosa di Milano e non solo..indimenticabile!..oltre alla piccola pasticceria freschissima e deliziosa!(se poi passate a pranzo ottimi panini e primi..forse un po’ costosi ma nella media della città)..

  7. Avatar susinadamaschina ha detto:

    Gillo, forse il cornetto che cerchi assomiglia a quello di Pavè (trovi la foto dell’alveolatura sul loro sito). Non saprei bene come classificarlo ma certamente non è un croissant alla francese. Poi, mal che vada, è a due passi dalla stazione e a mio avviso offre la colazione migliore della zona.

    Su Marotin al primo posto resto piuttosto spaesata. Ci sono tornata ed il pavimento era ancora sporco, i tavolini pure, il tizio dietro al bancone ha continuato ad asciugare le tazze senza degnarsi di venire a prendere l’ordine o fare un minimo gesto in risposta al mio saluto. Il locale è microscopico, io no..ne devo dedurre che mi abbia vista ma sia stato un quarto d’ora, a locale completamente vuoto, a chiedersi cosa ci facessi nel suo bar. Mai più.

    1. Avatar Nome ha detto:

      Concordo con Susina al 100% a proposito di Marotin. Io l’avevo provato ormai due anni fa, dopo aver letto una recensione su the brakfastreview e mi aveva assai deluso; ora è la seconda volta, nel giro di pochi giorni, che ne vedo tessere le lodi su un blog… “Misteri” di internet, un po’ tipo i pareri entusiasti di vari blog/blogger per Al Fresco, uno dei ristoranti più sopravvalutati – e mediocri – di Milano.

    2. Avatar Piercarlo ha detto:

      Saranno ‘misteri di internet’, ma la prima recensione di Marotin su The Breakfast Review e’ uscita nel gennaio 2015, non due anni fa…

    3. Avatar Cate ha detto:

      Allora l’avrò letto da qualche altra parte 2 anni fa, non è che abbia in testa la cronologia web degli ultimi 3 anni 😉 In ogni ogni caso il primo posto nella classifica de La Pecora Nera è inspiegabile, senza voler pensar male

  8. Avatar Mauro ha detto:

    Fatto colazione 10 giorni fa a Milano, ero di fretta l’ho fatta in stazione centrale, nel nuovo bar megalattico (non so quanto sia nuovo a dire al vero, dato che non frequento più Milano assiduamente) croissant scarso come il 99% dei croissants in giro.

    Nella vostra lista non c’è niente vicino alla Stazione centrale?

    1. Avatar Mauro ha detto:

      proprio quello, grazie jpjpjp, e ressa a parte che odio, ma siamo a Milano ed è nella logica delle cose, non vi consiglio di farci colazione

    2. Avatar Gillo ha detto:

      Mauro, siccome andrò in treno, ho controllato Pavè, suggeritomi da Susinadamaschina.E’ comodissimo e veloce arrivarci dalla stazione.
      Penso che abbia una buona qualità.
      Ho visto il “bisrot milano centrale” segnalato da Jpipip: un esempio di come si uccide la CONCORRENZA.
      Un’area enorme data un un solo imprenditore o società.
      Poteva essere suddivisa e garantire ai CITTADINI-CLIENTI la possibilità di SCEGLIERE.Secondo i Principi del mercato-libero-ma-concorrenziale.

    3. Avatar Mauro ha detto:

      Sarò a Milano tra 2 settimane, sempre di fretta, e proverò quello consigliato da susina

      Non me ne intendo di concorrenza Gillo, di cibo ne capisco un po di più, senza essere esperto, ma sia il cappuccio che i croissants di Bistrot sono da migliorare, e di molto…

    4. Avatar alcool duro ha detto:

      guarda che Centrale pullula di bar e mangiatoie di tutti i tipi, da Bistrot centrale a Panino giusto a venchi, Vyta, Burger King etc. saranno più di 20 tra bar e ristoranti.

      girando spesso tra stazioni in Italia credo che sia una di quelle con maggiore offerta

    5. Avatar Mauro ha detto:

      ce n’è uno con buoni croissants o cornetti e capuccini?

      PS non serve sentirmi dire che a Milano ci sono tanti bar, lo so bene, è più utile tu dica dove trovare buone colazioni

    6. Avatar alcool duro ha detto:

      @Mauro: stavo rispondendo a Gillo sulla questione concorrenza e i commenti si sono incrociati. sulle colazioni di MC non saprei, la faccio a casa.

      cheers

  9. Avatar Gillo ha detto:

    Rispondendo alla gentilissima Sandri Bani, ad ottobre 2014, in questo blog, davo la mia interpretazione di cornetto sfogliato

    Gillo
    17 ottobre 2014 alle 18:08
    Siccome non ci sono molti interventi come il 1 giorno, inserisco il mio un po’ tecnico.Potete saltarlo.E riprendo un commento di Sandri Bani:
    “Vabbè il cornetto sfogliato lo mangio quando vado a Parigi, purtroppo da noi è molto raro da trovare”

    Sandri, sento la stessa passione nelle tue parole.
    Ma vorrei fare una precisazione: io parlo dei cornetti sfogliati all’italiana che sono simili ai croissant francesi, ma anche diversi, prima di tutto negli ingredienti usati per l’impasto (ma le differenze tra i due descritte nel web non coincidono anche quando a parlarne sono dei pasticceri :-).
    Comunque, in quello italiano si parte da una pasta brioche che viene sfogliata (Veramente ci sono differenze anche su questo punto 🙂
    Ma tralasciando le differenze, quali sono le caratteristiche essenziali di un ottimo cornetto sfogliato?(secondo me e non in assoluto, chiaramente).
    1 Croccantezza e friabilità esterna:
    Per me il cornetto sfogliato italiano è croccante esternamente e, spezzandolo, si possono notare dei pezzettini di sfoglia che si staccano.In sezione trasversale si notano chiaramente i numerosi strati di sfoglia che dall’esterno ben colorato vanno verso l’interno(non colorato) fino a lasciare il posto agli alveoli che occupano tutto lo spazio centrale.
    2 Alveolatura:
    (ritorna il casino delle differenze 🙂
    L’alveolatura varia da bar a bar: per me non dev’essere vuoto al centro ma non deve avere un’alveolatura fitta.Alcuni parlano di nido d’ape ma, poi, anche su questa locuzione ognuno la interpreta a modo suo(Davvero 🙂
    A me piace un’alveolatura a nido d’ape areata con alveoli non piccoli.

    Attenzione! il commento continuava, ma ve lo risparmio 🙂
    Evitando, se possibile, il Trofeo Chicharones 🙂

  10. Avatar HIngadiSvezia ha detto:

    Grande Gillo! Concordo con te sulla questione dei bar fighetti molto fumo e poco arrosto. Milano è molto grande con un numero infinito di bar e pasticcerie ma trovarne una priva di brioches surgelate o di cattiva qualità è un’impresa. In zona Duomo poi, c’è da stare poco allegri, a parte Le tre gazzelle, ma niente da gridare al miracolo.
    Panarello crea delle PanBriosche con un quintale di marmellata molto buone ma non per i puristi degli sfogliati. Io segnalo di nuovo La Viscontea in zona S’Ambrogio per una buona colazione e la pasticceria Giorgia in Piazza S. Maria del Rosario, zona Solari.