Granola, ovvero come farsi i cereali da colazione in casa

Vi racconto l’autoproduzione settimanale masticando la protagonista di questa settimana: Sua Bontà la granola.

Attenzione, non il muesli ma la granola, i due cereali da colazione sono simili ma non intercambiabili. Hanno origini, ingredienti, ricette e profili nutrizionali diversi.

Una delizia poco diffusa in Italia, potreste non averne ancora sentito parlare (a meno che non facciate colazione con parenti australiani tutti i giorni); al supermercato non si trova tanto facilmente… dovete autoprodurla!

La granola è un agglomerato tostato con frutta disidratata, frutta secca e cereali che si può gustare col latte (di riso), con lo yogurt (fatto in casa) oppure come sto facendo ora, tal quale. La tastiera ringrazia.

Pur avendo un procedimento abbastanza lungo come tempi di preparazione, il risultato vale l’attesa: la tastiera di cui sopra garantisce.

ingredienti, granola

Ingredienti per circa 2 placche da forno di granola:
250 gr di fiocchi d’avena (potete usare anche kamut, farro, ecc.)
Una manciata di semi di girasole, se piacciono
250 gr di frutta secca, meglio se spezzettata grossolanamente a coltello
50 gr di frutta disidratata di proprio gusto (mirtilli, uvetta, albicocche)
2 cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiai di olio extravergine di oliva o olio di sapore delicato
4 cucchiai di sciroppo d’acero o miele fluido: se piace più dolce, abbondate
100 ml acqua
1 pizzico di sale

Preparazione:
Accendete il forno a 150 gradi.
Mescolate in un’ampia ciotola la frutta secca con i fiocchi di avena, lo zucchero di canna e il sale; tenete da parte la frutta disidratata in un altro piatto.

Mettete sul fuoco, in una pentola dal fondo spesso, l’acqua, lo sciroppo – o miele – e l’olio; portate a ebollizione piano piano e fate sobbollire per circa 5 minuti.

Togliete dal fuoco e versate il composto nella ciotola con la frutta secca e l’avena.

Mescolate con cura fino a incorporare tutto il liquido, se assaggiate adesso penserete che fa pena.
Non demordete.

granola, ricetta

Prendete la placca da forno o una teglia di simili dimensioni, ricopritela di carta da forno e posizionate il composto in uno strato sottile, senza schiacciare troppo.
Infornate e rivoltate ogni 10 minuti.
Sì, fa caldo.
Non demordete.

Passati 30 minuti aggiungete la frutta disidratata, dopo altri 20 minuti di asciugatura (occhio che se non mescolate di tanto in tanto si carbonizza) spegnete il forno.

Se volete una granola molto agglomerata (sì! sì!) lasciatela raffreddare direttamente nel forno, quindi riponetela in un contenitore di vetro con coperchio, ben chiusa (meglio se in frigorifero).

Si conserva per al massimo 2 settimane, ma non credeteci: ve la mangerete molto prima.

granola

Questa è una preparazione 100 per cento vegetale, se preferite però potete utilizzare il burro fuso al posto dell’olio.

Ecco la vostra granola: croccante, dolce, buonissima e fatta come più vi piace. Divertitevi a modificare la ricetta mettendo gli ingredienti che preferite, createvi da soli la colazione perfetta.

In precedenza:
– Labneh
– Succo di frutta senza centrifuga
– Latte di riso

Federica Gemma

25 giugno 2013

commenti (38)

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  1. E poi date il tutto a qualche amico che alleva galline; vi ringrazierà con qualche uovo. Anche i criceti potrebbero apprezzare, ma non fanno le uova.
    P.S. Anche la Confraternita Nazionale dei Dentisti ringrazia.

    1. sei solo un povero ignorante!

    1. Eh, ma non si può mai scherzare! E’ un problema personale: odio tutti i vari tipi di cereali più o meno pompati e tutta la frutta secca. Cibi neolitici di sussistenza, per cacciatori-raccoglitori.

  2. In realtà, la maggior parte delle cose che al supermercato chiamano “Muesli” (io compro il Vitalis Cameo, per intenderci, ma ci sono un sacco di prodotti simili) a me sembrano invece granola.

  3. Dipende Miriam, se sono tostati e agglomerati con miele o sciroppo è granola, altrimenti è muesli.
    Ad ogni modo se ti piace il Vitalis prova a farti la granola, è buonissima e, in teoria, se la te fai durare tanto quanto la scatola comprata anche molto sana e conveniente!

  4. No, ecco, questa è una di quelle preparazioni che mi fanno inchinare di fronte alla Kellogg’s. All’idea di farmi tutto questo sbattimento ogni 15 gg mi viene male.

  5. Granola! Ecco come si chiama! Ne ignoravo l’esistenza fino a quando non l’ho vista in una vetrina di prodotti bio ad un prezzo esorbitante (qualcosa tipo 5 euro un sacchetto).
    Ha un aspetto goloso. Proverò!

  6. La differenza però tra questo sforzo (con ‘sto caldo…) e comprare del muesli già pronto sta tutta negli additivi e nel sale presenti in quelli industriali, che normalmente evito…

    1. Molto d’accordo, poi è personalizzabile. Se ami le mandorle con tutto te stesso puoi buttarle dentro a pioggia e così via.

  7. Fantastica ricetta, grazie!!! ho tutti gli ingredienti e la proverò subito! e poi per farla un po’ più allettante per mio figlio farò la versione con pezzettini di cioccolato fondente 😉

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