di Giorgia Cannarella 22 Ottobre 2013
Guida Espresso 2014 e recensione di Alice

È abbastanza piaciuto a quelli della Guida Espresso 2014, Alice, il ristorante di Viviana Varese nella sua nuova sede di Eataly Milano. Strano, pensavo dovesse ancora aprire! Mi sbaglio sicuramente: come potrebbe prendere 15.5 un ristorante che non esiste ancora?

Meno male che so bene che Tripadvisor è il Male, mentre le guide sono il Bene, un luminoso orizzonte di disinteressata autorevolezza.

Altrimenti crollerebbe la mia fiducia nei guidaioli.

Che nel frattempo è vacillata a Valerio Massimo Visintin, sul suo blog Mangiare a Milano, la cui penna per l’occasione si fa ancor più affilata del solito.

“La recensione del ristorante milanese Alice, a pagina 189 della nuova edizione ancora calda di stampa, è un autentico capolavoro di modernità e lungimiranza. La lezione professionale che impartisce a tutti noi è chiara e univoca: se non si vuole perdere la corsa contro il web e le sue ramificazioni, il giornalismo cartaceo deve saper interpretare il presente e persino il futuro, se occorre”

Ormai da diversi mesi si sa che Oscar Farinetti ha assoldato Viviana Varese per la versione milanese di Eataly. La chef ha accettato di trasferire il ristorante Alice da via Adige 9, dove si trovava, in piazza XXV Aprile, indirizzo dell’ex cinema Smeraldo, di cui Eataly prenderà il posto. Uso il futuro perché l’annunciata apertura del 24 settembre è stata rimandata a…?

Visintin chiama il numero indicato sulla guida e mamma Varese conferma: Eataly e il ristorante di sua figlia apriranno tra un mese.

Eppure i guidaioli dell’Espresso sanno già che gli spazi del locale sono “nuovi e rilucenti”. La squadra di cucina e di sala è la stessa di prima del trasferimento, invariato anche il livello di cucina “netta prevalenza del pesce, moderna, moderatamente fantasiosa, ben presentata…”. La cucina è ben servita e ben presentata, peccato per “qualche indulgenza calligrafica”. Ad ogni modo, crepi l’avarizia, si merita un bel 15,5.

Sì, sigh, c’è anche il voto.

Con quello 0,5 di implacabile precisione che suggerisce lunghe riflessioni e calcoli ponderati. Cosa avrà fatto meritare ad Alice quel mezzo punticino che lo avvicina alla cima?

  • Forse “la pasta con patate e totanetti, saporita ed elegante”.
  • O magari “il virtuosistico superspaghettino con vongole e julienne di calamari” 
  • Certo, la selezione di vini “pensata sulla cucina” avrà contribuito.
  • Peccato non avere la possibilità di provare se il conto “intorno ai 75 euro” è giustificato.

Il punto con la Guida Espresso è che sono recidivi. Nel 2011 hanno recensito l’Unico Restaurant di Fabio Baldassarre due mesi prima dell’apertura. E, come vediamo da qui, anche i loro colleghi non sono da meno. Dev’essere lo status di critico gastronomico a regalare una certa preveggenza.

Mica come noi comuni mortali, che abbiamo questa ridicola abitudine di giudicare un ristorante aspettando prima che abbia aperto. Costretti a prendere la macchina o i mezzi pubblici per raggiungerlo. Invece che la DeLorean di Ritorno al futuro.

[Crediti | Link: Dissapore, Mangiare a Milano]