La ricetta perfetta: Peperoni ripieni di verdure

Volete perdere quella competizione snervante che spesso si crea fra due signore nella stessa casa per stabilire chi è la migliore, chi cucina meglio? Fate i peperoni. Senza scrupoli: arrosto, in padella, con la pasta o il pollo. E non dimenticate di iscrivervi al mio stesso gruppo di Facebook, lo storico – “Manie di protagonismo del peperone durante la digestione”.

Ciò detto, rivendico con orgoglio la bontà dei peperoni, per loro sono pronta a sfidare qualunque orario e più di un mal di pancia, sicché la prima Ricetta Perfetta dopo la pausa estiva (hey, ben ritrovati!) è Peperoni ripieni di verdure.

peperoni,

Mi appiglio a la “Cucina Italiana, le migliori ricette illustrate“, Giunti Editore, in grado, senza sforzo, di risolvere le situazioni più delicate. Ma non mi convince il tempo: 45 minuti per saltare in padella le melanzane con la salsa di pomodoro, poi ancora un’ora e mezza di forno: la carbonizzazione non è mai stata così vicina.

Decido che se proprio devo appigliarmi lo faccio con Pietro Leemann, chef green del ristorante Joia a Milano, antesignano delle erbe in cucina, ambasciatore del vegetariano gourmettaro. Il segreto, mi dice, è che il peperone non sia stracotto, quindi tre punti più una chicca:

1. Spennellare i peperoni;
2. Niente soffritto di melanzane;
3. Erbe a falcidiarne un prato;
+1. Passare in forno poco prima di servirli, altrimenti mi perdono in gusto e sostanza.

peperoni ripieni, verdure

La Ricetta Perfetta.
Ingredienti: Tre peperoni (uno giallo, uno verde e uno rosso, và); una melanzana (diciamo 4-500 gr); pomodori rossi, 300 gr; olive nere, 100 gr; pane raffermo, 100 gr; capperi sotto sale, 50 gr; origano, maggiorana, basilico e menta fresca, sale e olio

— Per prima cosa lavo tutte le verdure. Spennello i peperoni con un filo di olio di oliva extravergine e li metto in forno per una decina di minuti a circa 220°C, in piedi oppure sul lato, ma avendo cura di non farli bruciare: devono diventare croccanti.

— Taglio la melanzana a cubetti, quindi la passo nell’acqua bollente per un paio di minuti e faccio scolare. Nel frattempo, metto i capperi a dissalare in un bicchiere d’acqua. Taglio il pane raffermo a cubetti, le olive –-meglio taggiasche–- a pezzetti e i pomodori, cercando di eliminare i semi.

— In una ciotola raccolgo melanzane, pane, olive, pomodori, capperi sminuzzati e una manciata di erbe aromatiche. Aggiusto di sale e unisco una punta d’olio.

— Taglio i peperoni, che avevo tolto dal forno, in due parti simmetriche. Oppure asporto semplicemente la calotta superiore eliminando tutti i filamenti interni.

— Farcisco i peperoni con il composto, li sistemo in una teglia e termino con poco di olio. Li deposito in forno per circa 45 20 minuti a 200°C. Al termine della cottura, faccio riposare una ventina di minuti prima di servirli, aggiungendo erbette a piacere.

A voi piacciono i peperoni? Come, semplici, imbuttunati, ammollicati, fritti, arrostiti… ?

[Crediti | Link: YouTube, Dissapore, Ibs]

Avatar Silvia Fratini

3 Ottobre 2012

commenti (8)

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  1. Avatar alda ha detto:

    Ma non è gia tutto semi-cotto? E allora perché 45 minuti a 200 gradi??? Altro che carbonizzazione!!!

    1. Chiedo scusa, ho sbagliato a scrivere. A memoria, direi che li ho tenuti 20 – 25 minuti. Servono, perché le melanzane sono solo state sbollentate e il ripieno non è stato lasciato riposare.

  2. A me piacerebbe vedere una foto dei peperoni,prima di essere mangiati da Silvia.Bentornata!
    Perchè li vedo ,i peperoni ,fatti a strisce ,in una padella.È interessante
    come ricetta,perchè l’imbottitura è “scomposta” ,cioè non è il solito malloppo morbido tenuto dalla mollica.Si nota,invece il cubetto di pane raffermo vicino ai pezzi di melenzana .Divisi,scomposti.
    Per quanto riguarda la cottura è divisa in due tempi solo per i peperoni.
    I 45 minuti ,come dice Alda ,possono sembrare molti ,ma forse necessari per cuocere le melenzane.Certo ,vedendo la foto del peperone si sarebbe capito meglio il risultato finale.La cosa ,poi,che non mi è chiara, è lo scopo della
    spennellatura di olio.Perchè? Serve a dare «croccantezza»?
    E ,con questi dubbi ,vi saluto.

  3. Il ripieno è un pò diverso.
    Il pangrattato viene tostato in padella a fuoco medio senza farlo diventare scuro.
    Si aggiunge, poi fuori dal fuoco, sale, pepe e basilico . Dopo al pane si aggiunge anche il caciocavallo grattugiato, i capperi, i pomodori e le acciughe a pezzetti. Si mescola il composto irrorandolo con un filo d’olio e si riempiono i peperoni.