di Prisca Sacchetti 15 Aprile 2014
Paolo Lopriore

“Su quel ramo del lago di Como … ”

se il sommo poeta fosse nostro contemporaneo, per quanti episodi del celebre romanzo ha ambientato nelle osterie, avrebbe proseguito con

” … arrivò Paolo Lopriore”.

Lo chef più controverso d’Italia, amato detestato criticato idolatrato in egual misura, arriva a Como. O meglio ci torna, essendo originario di Appiano Gentile.

Le prime indiscrezioni erano trapelate a gennaio. Paolo Lopriore lascia la Certosa di Maggiano, dove ha costruito la sua carriera, per trasferirsi al Grand Hotel di Como. Il suo posto tra i fuochi del ristorante senese viene preso dallo chef Matteo Monti. Credeteci o meno: è andata proprio così. Da un hotel lussuoso all’altro, dal rustico chic del Canto al lusso vagamente parvenu del Grand Hotel sul lago di Como.

Da dopodomani, giovedì, Lopriore passa infatti nelle cucine del ristorante Kitchen, ovvero un concept che unisce “creatività e innovazione culinaria alla ricerca e reinterpretazione della tradizione locale”.

Come?

Proviamo a capirci qualcosa. Da una parte Kincho, una pizzeria-grill di ispirazione sudamericana. Dall’altra il ristorante vero e proprio con la cucina di Lopriore.

Una cucina minimalista, ermetica, più di testa che di sostanza, anche brutale nell’accostare gli ingredienti. Che ha sempre diviso. Genio per alcuni, fumo negli occhi  e bufala per altri.

Uno chef che si era conquistato la stella Michelin, salvo poi vedersela togliere, che aveva chiuso Il Canto nel marzo 2013, ufficialmente per problemi economici ma l’aveva poi riaperto a marzo con un cambio di menu, tornando alla tradizione toscana e alla stagionalità, con una dichiarazione programmatica molto chiara: “Non cucinerò più per le guide”.

Oggi, nuovo cambio di rotta.

Nell’attesa che – a giorni – Kitchen apra ufficialmente, possiamo fare il toto-menu. L’aria lacustre ispirerà coraggio a Lopriore, e lo farà lanciare verso nuove e più ardite sperimentazioni? O lo chef virerà verso una cucina più calmierata e piaciona?

[Crediti | Link:  Dissapore, La Gazzetta di Como, Gambero Rosso. Immagine: Scatti di Gusto]