di Riccardo Campaci 28 Maggio 2015
Brioche al miele

Si chiama con una parola difficile: consequenzialità. E’ il pensiero lineare di noi consumatori ingenui che dentro alla brioche integrale con il miele pensiamo per esempio ci sia il… MIELE, giusto?

Quelli di Report, ebbene sì, ancora una volta Gabanelli & Co., non l’hanno bevuta (ops!), si sono infilati in autostrada e percorso qualche chilometro si sono fermati al primo Autogrill: obiettivo fare le pulci alla colazione di migliaia di italiani.

In particolare ce l’avevano con gli ingredienti delle brioche farcite al miele. E cosa hanno scoperto?

Hanno scoperto che sì, la legge italiana permette con generosità di chiamarle brioche al miele, o cornetti se meglio vi aggrada, ma i prodotti da forno serviti all’Autogrill, del miele, quello vero, prodotto dalle api, hanno a stento il profumo (vale a dire l’8 per cento).

Nicola Caramaschi, Autogrill

Se non l’avete capito, stiamo parlando dell’inchiesta che il programma di Rai3 trasmetterà domenica prossima 31 maggio, anticipata da un breve video sul sito del Corriere della Sera. Dopo il caffè e soprattutto dopo la pizza, Report torna sul cibo nella speranza di suscitare lo stesso clamore. A iniziare dall’interrogatorio al quale sottopongono Nicola Caramaschi, Direttore Qualità e Sicurezza di Autogrill, sbugiardato a più riprese sul controverso ripieno.

No, il ripieno delle brioche non è “100 per cento miele” come Cremaschi afferma sulle prime, ma un più mesto “preparato al miele”, cioè un composto al 92 per cento realizzato con glucosio, olio di palma (non può mancare) e zucchero. Solo l’8 per cento è effettivamente miele.

Gino Fabbri

Guido Perin e Bernardo Iovene

Stando ad altri studi che Report ha fatto eseguire a un nutrizionista e un ecotossicologo, confortati dal parere del sommo pasticcere Gino Fabbri (fate colazione nella sua pasticceria di Bologna se volete brioche al miele meravigliose), il 90 per cento circa (novanta!) delle brioche e dei cornetti realizzati e poi distribuiti sul territorio italiano viene farcito con preparati a base di margarina e glucosio, mentre gli ingredienti che dovrebbero essere protagonisti, tipo miele o marmellata, vengono relegati al ruolo di assoluti comprimari.

Una sensazione che forse avrete provato osservando i colori innaturali dei ripieni che fanno mestamente capolino da una brioche appena addentata.

Ma adesso ci pensa Report il vendicatore, che promette di far trascorrere agli Autogrill, come pure ai bar delle piazze più blasonate d’Italia, notti molto agitate. Rovinando la colazione a loro, ma soprattutto a noi.

[Crediti | Link: Dissapore, Corriere, immagine: Giallo Zafferano]