di Carlotta Girola 30 Aprile 2015
Carbonara, Roscioli

In una frazione di secondo, dopo aver pronunciato la parola CARBONARA, vi ritrovate catapultati in qualche diatriba personalistica su quale sia “la mejo de Roma”, su dove mangiarla a pranzo, su “ma io preferisco i tonnarelli cacio e pepe”. Tutto inevitabilmente condito da improperi vari, perché non c’è niente da scherzare quando si parla di primi piatti nella capitale, qui la pasta è roba serissima.

Ci vogliono almeno due teste per comporre una classifica che non cada nell’errore egoico di metterci troppo di personale, e non si può mica sbagliare, che poi si mettono d’accordo, convogliano sul GRA e “ve menano”. 

Per non correre il rischio di sopravvalutare un piatto mangiato durante una serata romantica all’ombra della Grande Bellezza e col dolce profumo di carboidrato, abbiamo deciso di mescolare sacro e profano (a voi scoprire chi è chi).

Ecco messa insieme l’ultima classifica firmata da Katie Parla (ciao Katie!) per la rivista americana Bon Appetit con una robusta integrazione della nostra versione 2009. Certo che lei è l’ammericana romana che aveva stroncato Arcangelo e noi siamo quelli che consigliavano di ritornarci 100 volte a mangiare, da Arcangelo Dandini.

Fate conto che laziali e romanisti si incontrassero a metà strada, facessero un pochino finta di starsi simpatici e andassero insieme a mangiare una carbonara. Non potrebbero mai essere tutti d’accordo sulla migliore, ma di certo farebbero bene a non escludere l’ipotesi di avere sia torto che ragione.

spaghetti all'amatriciana

AMATRICIANA

1. Mezzelune ripiene di amatriciana con guanciale croccanteGlass Hostaria.

Tra trattorie veraci ma soprattutto sedicenti, il ristorante di Cristina Bowerman è il vero rifugio gourmet della zona più caotica di Trastevere. Piatti raffinati e originali con menu non semplice per chi si avvicina alla cucina stellata. L’ambiente è contemporaneo con ampio impiego di vetro e metallo. Un po’ sacrificato il soppalco.

Prezzi: Due menu degustazione da 75 e 100 €, prezzo medio 75 €.

2. Mezze maniche all’amatriciana di NorciaPrimo al Pigneto.

Nel cuore del Pigneto, apripista per molti locali del quartiere venuti dopo, sia nell’arredo moderno con frequenti richiami al passato che nei piatti tradizionali (ottima versione umbra dell’Amatriciana), coadiuvati da proposte originali.

Prezzi: Convenienti i menu degustazione, di terra e di mare, proposti a 35 €.

3. Gnocchi all’amatricianaL’Arcangelo (Katie Parla/Bon Appetit).

Carbonara, Roscioli

CARBONARA

4. Fagottelli La PergolaLa Pergola.

Domina Roma dall’alto della sua terrazza, al pari di ogni classifica dei migliori ristoranti della capitale, il locale che Heinz Beck guida senza cali di qualità da 20 anni. Anche i Fagottelli La Pergola sono lì a dimostrarlo, una carbonara al contrario (l’uovo è all’interno) sempre impeccabile.

Prezzi: due menu degustazione a 195 e 220 € e uno a tiratura limitata per i 20 anni a 350 €. Prezzo medio 150 €.

5. Negativo di carbonaraOpen Colonna.

Il progetto architettonico di Paolo Desideri sul tetto del Palazzo delle Esposizioni, uno dei luoghi di design più affascinanti di Roma, si sposa a meraviglia con la personalità vulcanica dello chef e imprenditore Antonello Colonna, grande anticipatore di mode e format della ristorazione dai tempi della Porta Rossa di Labìco sino al resort di Vallefredda.

Prezzi. Open Colonna ha due anime. Nella sala principale c’è un lunch buffet a 16 €, dal rapporto qualità prezzo molto elevato. Nella parte superiore del mega spazio trova posto il ristorante gastronomico con 30 coperti e molti classici di Colonna interpretati dallo chef Fabrizio Di Romualdo –tra i quali il celebre Negativo di Carbonara– dove si spendono in media 100 €.

6. Carbonara con la bottarga di muggineConvivio Troiani.

Lo chef e proprietario Angelo Troiani, molto attento ai prodotti biologici, guida con mano ferma il ristorante accanto a Piazza Navona, celebre per la carta dei vini con etichette prestigiose (ma ricarichi esagerati). I piatti di pasta sono un cavallo di battaglia, dalla rustica amatriciana alla carbonara arricchita con bottarga di muggine.

Prezzi. Due menu degustazione: 120 € per 7 portate, 100 € per 5 portate, prezzo medio: 120 €.

7. Spaghetti alla carbonaraInopia.

Una mano ispirata, quella dello chef Andrea Dolciotti, guida il menu di uno tra i pochi ristoranti degni di nota in zona Aurelia Antica. Porzioni generose, spazi accoglienti, servizio cortese e carbonara raccomandata per precisione della cottura e cremosità. 

Prezzi. Menu degustazione di 7 portate  a 55 € con alcuni capisaldi della tradizione romana e altri meno completi a 38 e 40 €. Prezzo medio 46 €.

8. Rigatoni alla CarbonaraIl quinto quarto.

Osteria tranquilla a meno di 100 metri da Ponte Milvio (un miracolo), composta da una saletta con affaccio sulla cucina e un veranda fruibile estate/inverno.

Prezzi. Convenienti i menu degustazione da 18 a da 30 € con molti cavalli di battaglia della tradizione regionale servizi con cura e competenza.

cacio e pepe

CACIO E PEPE

9. Tonnarelli cacio e pepeChecchino dal 1887.

Nel cuore di Testaccio, di fronte al mattatoio, la trattoria è un pezzo della storia culinaria di Roma. Due sale, arredo sobrio, piatti della tradizione romana con richiami frequenti al quinto quarto.

Prezzi: 42 € il prezzo medio.

10. Cacio e pepeFlavio al Velavevodetto (Katie Parla/Bon Appetit).

11. Risotto cacio, pepe e sesamiImàgo all’Hassler.

La cucina tecnica di Francesco Apreda nel bel locale che domina i tetti di Roma, ricca di suggestioni campane, terra d’origine dello chef, e di riusciti tocchi orientali come l’aggiunta di sesami nella cacio e pepe.

Prezzi: 3 menu degustazione: Ispirazione 110 €, Vegetariano 120 €, I Classici 140 €, prezzo medio: 120 €.

Rigatoni con la Pajata

PAJATA

12. Rigatoni con la pajata – Checchino dal 1887.

Lasagne cotte nel forno a legna, Tavernaccia da Bruno

LASAGNE

13. Lasagne cotte nel forno a legnaTavernaccia da Bruno (Katie Parla/Bon Appetit).

Strozzapreti al lardo di Colonnata e pecorino di fossa, Da Danilo

STROZZAPRETI

14. Strozzapreti al lardo di Colonnata e pecorino di fossaDa Danilo (Katie Parla/Bon Appetit).

Ajo, ojo e peperoncino, Armando al Pantheon

AJO, OJO

15. Ajo, ojo e peperoncinoArmando al Pantheon (Katie Parla/Bon Appetit).

Rigatoni burro e parmigiano

BURRO E PARMIGIANO

16. Rigatoni burro e parmigianoRoscioli (Katie Parla/Bon Appetit).

Tagliolini al nero di seppia

NERO DI SEPPIA

17. Tagliolini al nero di seppia con ricci e seppiolineIlSanLorenzo.

Uno tra i migliori ristoranti di pesce di Roma. Il pescato proveniente da Ponza è lavorato con maestria, l’ambiente elegante con carta dei vini molto completa (ricarichi alti). Il tallone d’Achille sono i dolci.

Prezzi: Menu degustazione a 65 (pesce povero) e 85 €, prezzo medio 78 €.

Tortelli di zucca, Colline Emiliane

18. Tortelli di zucca – Colinne Emiliane (Katie Parla/Bon Appetit).

Spaghetti alle vongole veraci, Il Sanlorenzo

VONGOLE

19. Spaghetti alle vongole veraci – IlSanlorenzo (Katie Parla/Bon Appetit).

Maccheroni e salsiccia con pecorino gratinato e zeste di limone, Metamorfosi

SALSICCIA E PECORINO

20. Maccheroni e salsiccia con pecorino gratinato e zeste di limoneMetamorfosi.

Piatti radicati nel territorio saporiti ma equilibrati, in un locale ben arredato con i tavoli generosamente separati, condotto da uno degli chef più amati dalla Roma dei Parioli, lo stellato Roy Caceres.

Prezzi: Disponibili 3 menu degustazione da 80, 90 e 100 €, prezzo medio 80€.

[Crediti | Link e immagini: Bon Appetit, Dissapore. Altre immagini: Il Cucchiaio, Scatti di Gusto]

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