Salsa BBQ: Prova d’assaggio

Dopo esserci cimentati con la mozzarella di bufala della GDO, questa settimana abbiamo pensato a una Prova d’assaggio che potesse tornarvi utile per la grigliata di ferragosto. Lo so che i tradizionalisti della costina arricceranno il naso, e forse gli sfegatati del Bbq come stile di vita se la faranno in casa.

Ma tutti gli altri comuni mortali cresciuti coi telefilm americani e idialliache visioni di giorni di festa davanti al Barbecue apprezzeranno il nostro gesto.

La salsa BBQ è una di quelle cose golose a prescindere, che piace sempre, forse perché in parte riesce a tirar su il morale anche al grigliate designato offeso nell’orgoglio di aver cannato qualcosa. Nella speranza di una grigliata da annali, ecco qualche dritta sulle migliore (e peggiori) salse barbecue della grande distribuzione.

CONTENDENTI:

salsa bbq, prova d'assaggio

Calvé – Salsa barbecue
HP Foods – Original BBQ Sauce
Stonewall Kitchen – Honey Barbecue Sauce
Develey – Salsa Barbecue
Heinz – Salsa Barbecue

salsa bbq, prova d'assaggio

Il test è stato svolto alla cieca.

CRITERI:

salsa bbq, prova d'assaggio

Aspetto visivo
Consistenza
Sapore

#5: HP FOODS

salsa bbq, hp foods

Salsa bbq, Hp foods

Confezione da 465 grammi, ingredienti: pomodori, sciroppo di glucosio-fruttosio, aceto d’alcool, zucchero, melassa, farina di mais modificata, sale, aroma fumo, spezie, aromi.

– Giudizio: gusto rivedibile 
– Packaging: 
 confezione in plastica con dosatore squeez
– Aspetto visivo:
di colore marrone scuro
– Consistenza: 
media consistenza
– Sapore: 
non convincente, con un grado di “sapore di fumo” non esagerato, ma oltre a questo si sente molto l’aceto e persino una nota balsamica che non la rende propriamente gradevole
– Prezzo: 
€ 6,51 (al kg € 14,00)
– In breve:
preferirei una costina “troppo affumicata”, magari bruciata
– VOTO:
5

#4: DEVELEY

Salsa bbq, develey

Salsa bbq, develey

Confezione da 290 grammi, ingredienti: concentrato di pomodoro (36%), zucchero, aceto di vino rosso, succo d’ananas da concentrato di succo d’ananas, aceto di acquavite, sale, amido modificato di mais, sciroppo di zucchero caramellato, spezie (con senape, sedano), olio di colza, estratto di spezie, addensanti (gomma di xanthan), aroma fumo.

– Giudizio: dimenticabile, gusto blando
– Packaging: 
 bottiglia in vetro senza dosatore
– Aspetto visivo:
di un marrone piuttosto scuro, punteggiata di spezie in polvere ma visibili 
– Consistenza:
cremosa
– Sapore:
l’affumicato si sente, sì, ma non si sente nulla d’altro. Leggermente piccantina
– Prezzo: 
€ 1,70 (al kg € 5,86)
– In breve:
poca sostanza, direi “scialba”
– VOTO: 
5 1/2

#3: CALVE’

salsa bbq, calvè

salsa bbq, calvè

Confezione da 285 grammi, ingredienti: acqua, semiconcentrato di pomodoro (21%), zucchero, aceto di vino bianco, melassa, amido modificato di mais, sale, salsa Worcestershire (acqua, sciroppo di glucosio, aceto di malto (orzo), zucchero, sale, aromi, estratto di cipolla, pasta di acciughe, olio di oliva, aceto, succo concentrato di limone, spezie, erbe aromatiche, olio di girasole), aromatizzanti di affumicatura (0,7%), olio di girasole, cipolla in polvere, farina di senape, aglio in polvere, addensanti: gomma di xanthan, conservante: acido sorbico, aromi.

– Giudizio: sufficiente, senza guizzi
– Packaging: 
 confezione di plastica con dosatore squeez e tappo “importante”
– Aspetto visivo: 
color rosso mattone
– Consistenza: 
media consistenza
– Sapore:
non malvagio, si sente l’agro, ma l’aroma del fumo è un po’ invadente
– Prezzo: 
€ 1,70 (al kg € 5,96)
– In breve: 
se avete avanzato il lesso dell’altra sera, la Calvé ve lo trasforma in Kentucky stile (più o meno)
– VOTO:
6

#2: STONEWALL KITCHEN

salsa bbq, Stonewall Kitchen

salsa bbq, Stonewall Kitchen

Confezione da 400 grammi, ingredienti: zucchero, acqua, concentrato di pomodoro, miele 7%, zucchero di canna, senape (acqua, semi di senape, aceto di vino, sale, vino bianco, correttore di acidità: acido citrico, acido tartarico, spezie), aceto di mele, cipolle, aglio, spezie, sale, correttore di acidità: acido citrico, peperoncino concentrato.

– Giudizio: buona (anche se alla lunga potrebbe stancare)
– Packaging: 
 bottiglia in stile nonna Papera senza dosatore
– Aspetto visivo:
di colore rossastro (simile al ketchup)
– Consistenza: 
piuttosto liquida
– Sapore:
molto dolce, non eccessivamente affumicata, molto golosa e con un finale piccantino
– Prezzo: 
€ 5,99 (al kg € 14,97)
– In breve:
dolcezza portami via!
– VOTO: 
7

#1: HEINZ

salsa bbq, heinz

salsa bbq, heinz

Confezione da 250 grammi, ingredienti: semi-concentrato di pomodoro 34%, zucchero, aceto di alcool, zucchero di canna, cipolle 6%, paprika rossa 5%, succo d’arancia, amido modificato, sale, cetriolini, succo di limone, spezie (contiene senape), aromi, estratto di spezie ed erbe aromatiche (contiene sedano), aroma di affumicato.

– Giudizio: la migliore del nostro test
– Packaging: 
confezione in plastica con dosatore squeez
– Aspetto visivo: 
color mattone con spezie in bella vista
– Consistenza:
abbastanza densa
– Sapore:
il gusto affumicato è importante, ma allo stesso tempo è parecchio spezzata, piccante e si trovano anche dei pezzi di cipolla che scrocchiamo sotto i denti
– Prezzo: 
€ 2,19 (al kg € 8,76)
– In breve: 
sognare l’America
– VOTO: 
8

COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO:

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Figuratevi quando abbiamo scoperto che la prima e l’ultima della nostra classifica sono dello stessa casa (Heinz): è evidente che la stessa azienda sappia fare le cose per bene, ma scelga anche di farle piuttosto male.

Abbiamo anche imparato che le bottiglie senza dosatore sono anacronistiche, scomode e il rischio è il solito dalla notte dei tempi: il residuo appiccicoso e scuro che si forma in cima alla bottiglia.

E poi abbiamo imparato che tutte le salse barbecue sanno di fumo, e va bene, ma alcune possono anche avere qualche sapore in più (e menomale, direi).

Per la cronaca abbiamo imparato che, alla fine di un’overdose di salsa BBQ il palato è estremamente provato: gli americani forse sono degli eroi. Infine, abbiamo capito che le ricette sono estremamente personali e “uniche”, non solo quando li fa in casa, ma anche quando si compra al supermercato una salsa barbecue.

 

Carlotta Girola Carlotta Girola

10 Agosto 2015

commenti (25)

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  1. Olly ha detto:

    Anche per me, tra quelle al supermercato, la Heinz è la migliore. Però da quando ho assaggiato la Sweet Baby Ray’s, si trova nei negozi on-line di specialità americane, l’ho eletta come mia salsa BBQ preferita.

  2. Graziano ha detto:

    Per me sono tutte uguali, e hanno la stessa funzione: coprono il sapore naturale della carne.
    Cosa che se si ha a disposizione della carne insapore magari non è un male, ma se compro carne di qualità io ho intenzione di sentire il sapore della carne (che magari ho pure pagato non poco), su una bistecca al massimo un pò di pepe e se proprio un goccio d’olio.

    1. MAurizio ha detto:

      Concordo.Olio evo, sale e un po’ di pepe.
      Qeste salse (e similia) usata come condimento “nel piatto” vanno bene per pucciarci le patatine fritte. Ovvero per “dar sapore” e “umidità” a carni “anonime”, dal petto di pollo grigliato “nature” alle salsicce di non particolare pregio, ovvero a costine/braciole di suino non trattate. Ovvero come complemento per robusti panini (non necessariamente con hamburger)
      Pero’ il classico uso di queste salse è anche come ingrediente di marinature prima di cuocere la carne. I manuali di BBQ, specie USA, sono ricchissimi di esempi di marinature complesse in cui oltre alle spezie, “liquidi vari” ci sono generose aggiunte di salse. Ovvero determinati piatti tipici sono tali proprio perchè abinati a una specifica variante di salda barbecue (magari con aggiunta di liquore, peperoncini vari o altri ingredienti locali)

  3. franketiello ha detto:

    certo su una bistecca di chianina questa roba non ce la metto,al max su patatine e wurstel

    1. Carlotta Girola Carlotta Girola ha detto:

      Questo di certo nemmeno noi @Franketiello! Ma magari un piatto di ribs… 🙂

  4. marinese4 ha detto:

    io la uso per dare un pò di gusto di fumo e un pò di aroma, a quei cibi che ne hanno poco…per es una svizzera fatta sulla piastra o appunto wurstel…
    chiaro che sulla Bistecca non se ne parla nemmeno!

  5. Scusate..io basisco (sic!): ma per fare il test di una salsa bbq la assaggiate così? Se aveste fatto il test su uno slab di ribs avreste scoperto che la HP è nettamente la migliore del lotto proprio in virtù dell’acidità. Se si chiama salsa barbecue ci sarà pure una ragione.

    1. Carlotta Girola Carlotta Girola ha detto:

      @Carlo Cappelletti alla fine della prova d’assaggio c’è stata la prova del 9 proprio con le ribs, (volete mica che si butti via tutta quella salsa?) e ti assicuro che la HP è risultata la più svantaggiata anche in quel caso!

  6. Cioè ‘alla fine della prova d’assaggio’ (5 minuti? 6?) Avete fatto 5 slab di ribs, le avete affumicate e cotte il necessario numero di ore (non meno di 6 per un risultato degno), le avete finite una mezzora per lato con ciascuna salsa bbq precedentemente sbollentata leggermente per ridurla appena e non alterare la cottura? Se avete fatto mimimo così e la vostra conclusione è questa (bizzarro sarebbe però non averlo citato nel pezzo) allora diro: abbiamo opinioni diverse. Ma parecchio! Quella della Develey è pessima: un concentrato di fumo che neppure un discorso di Renzi.

    1. Carlotta Girola Carlotta Girola ha detto:

      No, non abbiamo fatto tutto il procedimento naturalmente. Questo è chiaro, altrimentiavremmo dovuto prendere tutti una settimana di ferie. Ma io penso che qualsiasi prodotto, accostato ad un altro (anche se l’altro è l’oggetto dell’accoppiamento ideale) cambi. E visto che questa salsa, in Italia, non va solo su costine cotte come hai descritto, sarebbe stato un po’ inutile.

  7. Graziano ha detto:

    Nessuno che si sofferma sull’ “aroma fumo”.
    Io credo che se lo si evita non succede nulla di male, anzi…
    —–
    Sulla Stonewall Kitchen scrivete “non eccessivamente affumicata”…ma come potrebbe avere un sapore affumicato, se negli ingredienti non scrivono nè “aroma fumo” nè “aromi”(artificiali quindi) come per le altre?
    Sarei curioso di capire da cosa è dato quel “non eccessivamente affumicato” che avete riportato.

  8. L’aroma fumo può essere naturalissimo. A casa ne ho uno di noce fantastico. È un ingrediente fondamentale anche come correttore last minute della salsa bbq, visto che con l’affumucatura nel dubbio, all’inizio, è meglio avere il braccino con le chips di legno.

    1. Graziano ha detto:

      Io forse sono malfidato e tendo troppo a dubitare, lo so, bisognerebbe essere più positivi…
      Comunque, dalla dicitura in queste etichette, come fai a sapere se hanno usato il tuo aroma di noce fantastico, oppure altro?
      Io finche la EFSA indaga e non giunge a conclusione certa, resto convinto che è meglio evitarlo:

      “While smoke condensates, chemicals such as tar and ash are removed from the solution during production,[7] the European Food Safety Authority (EFSA) is investigating the safety of liquid smoke as a food flavoring.[8] One of the smoke flavorings being assessed, named Primary Product FF-B, raised concern. The EFSA Panel on food additives, flavorings, processing aids, and materials in contact with food (AFC) concluded that Primary Product FF-B can be regarded as weakly genotoxic in vivo (i.e. animal testing has shown it can damage DNA, the genetic material in cells). The Panel, therefore, could not establish its safety in use when added to food. However, no comparison was made against traditional smoked goods on the market.[9] Primary Product AM 1 was described as potentially toxic to humans by the EFSA on 8 January 2010.[10]”
      Fonte: Wikipedia
      —-
      Personalmente, già alla vista non mi attira l’idea di mangiare parti di quel liquido qui sotto:

    2. Graziano ha detto:

      Qua scrivono questo:
      “A tal fine, il progetto prevede che i condensati di fumo primari esaminati possano essere inclusi in un elenco di prodotti autorizzati nella Comunità. Le autorizzazioni sono limitate ad un periodo di dieci anni trascorso il quale queste dovranno essere rinnovate.”
      Domanda: e se dopo dieci anni scoprono che non faceva poi così bene? Che si fa, si chiede “scusate, avevamo valutato male”?
      Se questa autorizzazione è a tempo limitato, mi viene da pensare che forse qualche dubbio ci sia.

      Fonte:
      http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=URISERV:l21072

  9. maurizio ha detto:

    Basta poco per far riprendere una salsa bbq, 40% di coca cola.

  10. Martina ha detto:

    Gentile Olly, mi può indicare i siti per acquistare in line cibo americano? Grazie