di Olga Mascolo 27 Febbraio 2014
beccherie tiramisu

Il 30 marzo 2014 chiude il ristorante che si è inventato il tiramisu. E chiude un piccolo angolo di Italia. Le Beccherie, a Treviso, aperto da tre generazioni, chiude perché non ci sta più nel business. Troppa la concorrenza: in tempi di crisi vincono gli aperitivi lunghi. E rimodernarsi costa fatica e soldi.

Soprattutto se come Carlo Canpeol, il proprietario, si hanno 60 anni e un po’ di amaro in bocca. “Oggi i tabaccai propongono da mangiare, nei bar si mangia. In un centro all’ingrosso proponevano per la ristorazione veloce piatti prelibati da cuocere al microonde a un euro e mezzo l’uno. E non ci sono controlli, non ci sono norme da rispettare”.

Tutt’altro che amaro è il boccone del dolce energizzante preferito dagli italiani. Noi di Dissapore abbiamo però fatto le pulci  sul primato dell’invenzione della prelibatezza stellare italica.

E’ un dato più che mai liquido: la gara si gioca tra Veneto e Friuli. Siamo pur sempre nell’ordine di regioni contigue. In tre a contendersi il podio: Le Beccherie (Treviso), Il vetturino (Pieris, Friuli), Albergo Roma (Tolmezzo, Friuli).

Il governatore del Veneto Zaia piange, così come riporta il Corriere del Veneto: “Ci mancherà un luogo dove assaggiare territorio e tradizione senza mai annoiarsi. Le Beccherie sono vittime di una serie di fattori tra cui un certo appiattimento della cultura gastronomica mondiale”.

Addirittura.

Strano che si dica questo in una di quelle fasi il cui la fudité va alla grande, e Farinetti sta aprendo un nuovo Eataly a Milano. Ma è vero che sempre più le attività di ristorazione che hanno successo trovano la loro sede a Milano o a Roma. Molti grandi chef aprono un ristorante a Milano, qualunque sia la provenienza regionale; Canzian, Cracco, Berton – solo per citare l’asse veneto-friulano. Anche la pizza stellare di Franco Pepe da Caiazzo, in provincia di Caserta, avrà presto un suo corrispettivo milanese.

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E quindi? Si traccia una triste verità. Ci si forma in provincia, si impara dalle mamme e dalle tradizioni, si raffina il tutto con la scuola e poi si apre in una di queste due città: o Roma o Milano.

Un processo che ha un nome: impoverimento (gastro) culturale.

[Crediti: Dissapore, Corriere del Veneto. Immagini: Corriere del Veneto]