- 1. Gelateria Quattrini
- 2. Gelateria Paolo Brunelli
- 3. Gelati Radicali
- 4. Maki
- 5. Voglia di
- 6. Il Gelato di Juri
- 7. Antica Latteria dell’Appennino
- 8. Sorbetteria crème glacée
- 9. Bianca Menta
- 10. Andrè – Esperienze di gusto
- 11. La Cremosa
- 12. Mastro Gelato
- 13. La Tentazione
- 14. Alice
Sarà la biodiversità, il paesaggio che cambia insieme alla luce agli odori a pochi chilometri di distanza, ma la scena del gelato artigianale, nelle Marche, è una delle più vivaci e interessanti del panorama nazionale.
Abbondanza e rigore, semplicità e carattere: i gelatieri marchigiani rispecchiano il proprio territorio gastronomico con preparazione e curiosità, capaci di interpretare materie prime, stagionalità e identità locali con un approccio moderno e contemporaneo.
Scena che trova in Paolo Brunelli uno dei suoi riferimenti più importanti. Pioniere del settore, ha contribuito a ridefinire il concetto stesso di gelato artigianale: sua, dal 2010 al 2016, la direzione del Festival del Gelato di Agugliano, tra le prime e più importanti manifestazioni del settore. In questa selezione dedicata alle Marche troverete una selezione di gelaterie che meglio rappresentano questo spirito: indirizzi che meritano una deviazione per creme che hanno fatto scuola e sorbetti che stanno contribuendo a ridisegnare i confini della gelateria contemporanea.
Le prime sei figurano nella nostra classifica delle 100 migliori gelaterie d’Italia 2026, sponsorizzata da Sepal Group; le altre sono insegne guidate da artigiani che ci hanno conquistato per qualità delle materie prime, solidità tecnica e capacità di interpretare il gelato con uno sguardo contemporaneo, incontrate lungo la costa, nelle belle città d’arte o tra le colline marchigiane.
1. Gelateria Quattrini
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Falconara Marittima e Sirolo – Se oggi a Falconara Marittima si fa la fila per la crema di yogurt con pimento e lamponi, è anche merito di un dialogo continuo tra generazioni che ha saputo portare uno sguardo contemporaneo dentro una gelateria artigianale con oltre quarant’anni di storia sulle spalle. A guidare questa spinta è Erika Quattrini, che, grazie a una naturale inclinazione alla sperimentazione, valorizza con l’estro i prodotti tipici e stagionali del territorio: il Rosso del Conero ad esempio è impiegato per caramellare i fichi che variegano un freschissimo gelato alla noce di Sorrento, il miele locale per dare equilibro alle note asprigne dell’elegante crema alla rosa canina.
Ampio l’uso di vegetali autoctoni in carapina: il mentrasto – menta selvatica della campagna marchigiana – e gli asparagi regalano spunti balsamici e leggermente amari a una sontuosa crema all’uovo, in dialogo con ricette della tradizione pasquale; i paccasassi, pianta spontanea delle scogliere del Conero, apportano accenti iodati e agrumati ai gelati a base di latticini. Dagli scarti di frutta e verdura si ricavano anche idrolati che, nebulizzati su coni e coppette aumentano la sensazione olfattiva. Non ci si stupisce solo per la creatività: nei laboratori di Falconara Marittima e Sirolo i sorbetti di mandarino, more selvatiche o con pistacchio di Stigliano – a base di acqua di mare – sono di carattere e freschissimi. La Cesira è una le migliori interpretazioni di nocciola che possa capitare di assaggiare: scioglievole golosa, con note lunghissime di tostatura . Tra gli artigiani che stanno riscrivendo il lessico del gelato contemporaneo, Erika Quattrini occupa un posto sempre più riconoscibile.
2. Gelateria Paolo Brunelli
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Senigallia e Marzocca – Quello di Paolo Brunelli è tra gli orientamenti che hanno contribuito a disegnare la scena della moderna gelateria italiana, fondato su un’attenta selezione delle materie prime e sulla valorizzazione del territorio.
Al paesaggio marino di Portonovo, Baia Verde della riviera del Conero, si dedica una crema burrosa e scioglievole a base di cioccolato bianco e arachidi salate.
Nel quartier generale di Marzocca e nel laboratorio di Senigallia, accanto a lievitati e creme spalmabili, trovano spazio i grandi classici della casa, a partire dalla Crema Brunelli — espressione più compiuta del suo stile — cioccolati, fino a granite e sorbetti stagionali, come quello di fragole fresche bio da produttori locali o di mandorla siciliana. I gusti senza latte diventano terreno di ricerca, con combinazioni che lavorano su leggerezza e profondità aromatiche. Lo percepiamo dall’assaggio del fragrante caffè leccese a base di latte di mandorla, nel Mediterraneo, una crema delicata di latte di mandorla siciliana con cedro candito e fiori d’arancio e ancor più nell’ottima pera, a base acqua, impreziosita da infuso di mandarino e limone, gusto dai nitidi rimandi al paesaggio costiero.
3. Gelati Radicali
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Ancona – Il piccolo laboratorio di Maria Teresa Di Fraia è una fucina di idee, dove la sostenibilità e la valorizzazione della materia prima non sono slogan, ma metodo. La lista degli ingredienti di creme sorbetti e granite – circa dieci in totale – è essenziale, quasi asciutta, e ogni ricetta pone l’accento su produttori locali e a materie di recupero.
Ne è esempio il sorbetto di pera Williams abbinato alla crema di sakekasu – derivata dagli scarti del sake – in un gioco di equilibri tra dolcezza e umami. Per creme e sorbetti alle fragole si attinge a piccoli produttori dell’entroterra marchigiano, così come per il miele è prodotto da api delle colline anconetane e la ricotta di pecora proveniente da allevamenti autoctoni. Gelati e sorbetti tecnici, talvolta austeri, che portano a soffermarsi sulle singole componenti, quasi spinge il palato a rimettersi in discussione. Come nel caffè di cicoria, una crema composta, coesa, in cui l’amaro si allunga in una persistenza vegetale netta e profonda.
4. Maki
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Fano – Quello di Antonio e Paola Luzi è un gelato la cui qualità ha ormai superato i confini di Fano, importante città d’arte e balneare, arrivando a imporsi tra gli indirizzi più affidabili a livello regionale (e nazionale). L’approccio è dichiaratamente moderno: gelati ben bilanciati, preparati con ingredienti freschi provenienti dalle valli marchigiane o selezionati tra le migliori eccellenze italiane.
I gusti sono ordinatamente suddivisi sulla lavagna alle spalle del banco – creme a base di uovo, al latte, senza lattosio e a base acqua – per accompagnare il cliente in una scelta consapevole. In ogni sezione convivono ricette classiche e interpretazioni contemporanee: spazio quindi a prodotti del territorio nella setosa ricotta di pecora, miele e noci, alle speziature delicate della banana e fava di tonka o all’avvolgenza del gusto Ipanema con latte al cocco rinfrescato da menta e acidità del lime fresco, esotico e deciso.
5. Voglia di
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San Benedetto del Tronto e Porto d’Ascoli – Nelle gelaterie di Ennio Cannella — due insegne a San Benedetto del Tronto e una a Porto d’Ascoli — la materia prima racconta con precisione il territorio dei monti Sibillini, ricco di biodiversità agricola. Ne nascono gusti nitidi e ben caratterizzati: il sorbetto al mirtillo di Roccafluvione, fresco e appena asprigno, oppure quello alla mela rosa marchigiana, più cremoso, capace di restituire tutta la fragranza aromatica del frutto.
Attento e personale il lavoro su frutta secca e cioccolato, declinati in diverse tostature e intensità: dall’amaro più deciso alle versioni al latte, fino alle lavorazioni all’acqua, essenziali e pulite. Da non perdere il signature “Caffè del Marinaio”, crema intensa e fragrante che omaggia una tradizione locale: quella dei pescatori marchigiani, abituati a rinforzare il caffè con il rum durante le uscite in mare. Grande attenzione alla texture con Eden, recente progetto che propone gelato al cucchiaio in sfere croccanti realizzate a mano: è il caso della cheesecake variegata al sorbetto di mango, golosa e ben costruita, che riporta il gelato al centro del dessert contemporaneo. Nelle serate più afose si trova ristoro con le cremolate alcoliche, servite in purezza o con frutta fresca, dissetanti e corroboranti
6. Il Gelato di Juri
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Pesaro – Un moderno laboratorio a vista in cui si prediligono materie prime provenienti da piccoli agricoltori locali e artigiani italiani: la fragola arriva dalla Basilicata in primavera, dal Trentino in estate, seguendo il passo delle stagioni. Per la crema alla menta, fresca ed elegante, si utilizza quella del proprio orto.
Impeccabili i sorbetti, ariosi e generosi nella percentuale di frutta (oltre il 60%), con caratterizzazioni nitide: ne è esempio quello al lampone, dal profilo brillante e preciso, a cui si lascia esprimere il temperamento dolce-acidulo. Lo stesso lampone ritorna nel Franui, una crema di carattere costruita su cioccolato bianco e fondente, con l’aggiunta di polvere di lampone disidratato: il risultato è pieno e goloso, con rimandi di pralina ripiena. Grande maestria si percepisce nella gestione della frutta secca: pinoli, mandorle e nocciole. Non lascatevi sfuggire una coppetta di arachide, proposta in purezza con un tocco di sale, scioglievole e pulita al palato. Tra le migliori incontrate in carapina.
7. Antica Latteria dell’Appennino
San Severino Marche (MC) – San Severino Marche è tra i borghi più pittoreschi delle Marche. E proprio dalla piazza principale si scorge il grazioso dehors di questo piccolo laboratorio di gelateria artigianale, che valorizza in carapina frutta e prodotti lattiero caseari dei monti sibillini. Ricche le creme gastronomiche di pecorino locale con fichi caramellati al vino Rosso Piceno, anziché con robiola e lamponi; elegante il fiorappennino a base di latte di capra.
Dalla tradizione siciliana si prende spunto per le ariose granite. La combo perfetta per le giornate estive? Mandorla e Caffe.
8. Sorbetteria crème glacée
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Porto d’Ascoli e San Benedetto del Tronto – Fabio Bracciotti, nel suo moderno laboratorio a vista lavora su consistenze, bilanciamenti e ingredienti naturali e per una proposta che prevede oltre ad una ampia gamma di gusti classici, preparazioni più fantasiose e gastronomiche come il Caffè del Babbo, una ricca crema di caffè corretto con Anisetta Meletti, must della tradizione locale, o la crema di yogurt greco variegato allo yuzu, fresco e leggero al palato.
Ben caratterizzati, i sorbetti rigorosamente di frutta fresca: quello di visciole stupisce per la consistenza ariosa e la sferzante acidità del frutto rosso.
9. Bianca Menta
Porto Recanati (MC) – Un’ elegante gelateria, con solida esperienza alle spalle, situata nella via principale del centro storico del delizioso borgo marinaro di Porto Recanati. Al banco una proposta ampia spazia tra gusti classici ed innovativi realizzati, con materie prime di qualità ed ingredienti stagionali.
Si spazia da creme dalla ricca consistenza come quella di robiola arricchita da mirtilli e pistacchio o più fresche con lime e yuzu. Non perdete i sorbetti dell’amarena locale di Cantiano o all’anice verde se amate consistente più delicate. Anche ghiaccioli di frutta fresca dissetanti e ben caratterizzati.
10. Andrè – Esperienze di gusto
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Ascoli Piceno – In una delle piazze più belle d’Italia, André è una realtà gastronomica poliedrica che, in poco più di un anno dall’apertura, si è conquistata un posto fisso nelle abitudini degli ascolani. Caffetteria, cioccolateria, wine corner e gelateria convivono in uno spazio curato nei dettagli, con una proposta ampia e ben calibrata. In carapina trovano posto una ventina di gusti che alternano creme golose e rassicuranti, sorbetti e granite con frutta stagionale selezionata. Da non perdere c’è la “Livetta” un’oliva verde ascolana farcita con gelato all’olio extravergine d’oliva, proposta in varie versioni: ricoperta da crema di pistacchio salato e biscotto alla cannella, con cioccolato al latte e rum, o caffè infuso all’ anice verde di Castignano: un goloso boccone che omaggia la tradizione locale con note aromatiche nitide e persistenti.
11. La Cremosa
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Trodica di Morrovalle (MC) – Lungo la valle del fiume Chienti incontriamo un lindo laboratorio a vista che abbina ricerca della migliore materia prima e golosità: da assaggiare la crema allo zabaione con mistrà Varnelli, morbida e avvolgente, e il ricco cioccolato monorigine arricchito da mandorle e nocciole pralinate.
Meritano attenzione anche i sorbetti alla frutta, dall’albicocca Pellecchiella fino alla mora dei Monti Sibillini, ricchi di gusto e ben bilanciati.
12. Mastro Gelato
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Macerata – Nella città dello sferisterio e dall’antica tradizione universitaria si trova un ampio laboratorio di gelateria artigianale che da oltre dieci anni punta sulla naturalità e su un’attenta selezione di delle migliori materie prime. Tra i gusti imperdibili della casa il cremoso pistacchio di Bronte o l’intenso Cioccolato al Varnelli. Non perdete i sorbetti ricchi di frutta del territorio come la rinfrescante mora dei Monti Sibillini.
13. La Tentazione
Altidona (FM) – Vale una sosta Altidona, grazioso borgo medievale in provincia di Fermo affacciato sulle colline e poco distante dal mare, questa gelateria artigianale con ampio giardino dove ci si può ristorare con buone creme tradizionali e sorbetti ricchi di polpa e di frutta fresca.
Al nostro passaggio l’aria cominciava ad intiepidire ed abbiamo trovato perfetta la presenza in carapina della delicata crema variegata con lavanda e mirtilli ed un succoso mandarino tardivi.
14. Alice
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Pesaro – Dietro un apparente club dedicato al capolavoro nonsense di Lewis Carroll, si cela una laboratorio di gelateria che impiega frutta e prodotti lattiero caseari marchigiani. Due i punti vendita: un corner a pochi passi dalla grande sfera di Arnaldo Pomodoro – dedicato al solo asporto – ed una colorata pasticceria gelateria gestita da un giovane team.
La proposta prevede sorbetti di frutta di stagione e cioccolato fondente o a base latte bio di fattorie di prossimità per le creme tradizionali. I gusti più gettonati, manco a dirlo, sono quelli a tema favolesco: Brucaliffo una scioglievole crema di pistacchio di Bronte o Regina di Cuori, una morbida crema di mascarpone in cui la variegatura di ciliegia di Cantiano.
