di Giorgia Cannarella 5 Novembre 2012
panino calabrese mcdonald's

Aggrottate le tempie e biforcate le lingue: wow, su Dissapore c’è un nuovo post su Mc Donald’s. Un momento però, non abbiamo intenzione di ristabilire la nostra più profonda vocazione, cioè parlarne male. Niente anatemi no global o imboscate al BigMac. Solo i fatti e una domanda.

Dalla geolocalizzazione dei panini all’inquieta fregola di voler essere Slow Food (con tanto di spot che si appropriava incautamente del termine slow), i travestimenti di McDo nel più fervido sostenitore del “mangiare locale”, portabandiera della tradizione alimentare di ogni paese, non si contano più.

Ora, dalla sua pagina Facebook, ha lanciato un gioco, titolo roboante: “The Italian Show”. In pieno stile X Factor si sfidano quattro McItaly, i panini regionali italiani. Nel dettaglio: Calabrese, Lombardo, Veneto e Tirolese, per ogni panino, un video. Questo l’annuncio nell’ingegnoso linguaggio McDonald’s:

“Volete vincere un anno da McDonald’s? Vi basta fare una faccia da salame o da Asiago, se preferite, seguendo i “Moderni” che promuovono la conoscenza dei nuovi panini sulla pagina Facebook “McDonald’s Italia”.

Voi dite che siamo noi. Quelli senza mezze misure che se la prendono con la goiosa globalizzazione a ogni batter d’ali. Quelli “choosy”. Ma diteci, perché McDonald’s deve fingersi seriamente interessata alla tradizione italiana, alla provenienza è qualità degli ingredienti, quando sappiamo benissimo che il suo vero interesse è un altro?

L’immagine di territorialità e tradizione delegata alla M gialla, vedi spot del Calabrese “con filetti di peperoni e salame di Calabria”, non è un’idea che sfiora il ridicolo, sputtanante per il Made in Italy e per i nostri Q.I.?

[Crediti | Link: Dissapore, Facebook, YouTube. Immagine: McDonald’s]