Adesso a New York si può prenotare un tavolo al ristorante per il 2046

L'iniziativa di Street Easy è pronta a scommettere sul futuro: di se stessa, degli utenti e dei ristoranti, che a NYC hanno vita incerta.

Adesso a New York si può prenotare un tavolo al ristorante per il 2046

Nessuno ha la sfera di cristallo, ma qualcuno è sempre pronto a scommettere sul futuro. Specie in una città come New York, proverbiale giungla di cemento dove i sogni diventano realtà (cit.). Il visionario di cui vi parliamo oggi si chiama Street Easy, piattaforma immobiliare dove comprare, affittare e vendere casa. Per festeggiare i suoi vent’anni di attività ha appena lanciato la promozione Reserve Your Future. Ovvero: rendere disponibili una serie di prenotazioni fino al 2046.

A partecipare all’iniziativa sono dodici esercizi, fra caffè, teatri e studi yoga. Fra questi ci sono ovviamente anche ristoranti, cinque in tutto. Del resto, se il passatempo preferito del newyorkese medio è uscire di casa a mangiare un boccone, perché le cose dovrebbero cambiare nel giro di vent’anni? Bella idea, per i più ottimisti. Perché Street Easy sembra dimenticarsi di un piccolo particolare: la vita breve dei ristoranti a New York City.

Un tavolo fra vent’anni

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Prenota il tuo futuro. L’incoraggiamento di Street Easy è quasi un diktat in una città di ossessionati dai ristoranti. Il popolo newyorkese ha una passione infinita per tutto ciò che riguarda nuove aperture, menu, cucine del mondo, street food e i famigerati piattini da condividere, annaffiati da buon vino o birra locale. Mangiatori curiosi, di buon gusto e buona forchetta: cosa chiedere di meglio?

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New York City è riuscita a fare di più. Rendere la possibilità di sedersi in determinati ristoranti uno status quo. Se riesci ad accaparrarti il tavolo in quel posto vuol dire che o hai i soldi, o hai le giuste conoscenze. Per cui non sorprende che la fantasia di prenotare per il 2046 trovi effettivamente un pubblico disposto a farlo. Ma sai che figo poter dire di avere un tavolo fra vent’anni? Dope, bro.

Il criterio di scelta dei ristoranti in questione si basa proprio sui loro contratti di affitto. I partecipanti sono o molto longevi, o hanno stipulato contratti pluridecennali. Come dire, intanto ci portiamo avanti nel tempo, poi vediamo che succede da lì al 2046. Inoltre Street Easy ha selezionato dei locali “base” per la cultura mangereccia newyorkese, popolari fra il pubblico e che servono i piatti più tipici della città.

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Quali sono dunque questi ristoranti? Si resta fra Brooklyn e Manhattan, con buona pace degli altri tre distretti. Gage and Tollner, steakhouse istituzione a Brooklyn dal 1879 con interni originali in legno e specchi; Russ & Daughters, tipico caffè ebraico per bagels e pesce affumicato; Roberta’s, tempio della pizza da Bushwick al lungo fiume di Williamsburg; The Commodore, dive bar senza pretese per birra, cocktails e pollo fritto; Clinton Street Baking Company, diner da colazione famoso per i pancakes.

Futuro incerto

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Più che una promozione, quella di Street Easy che con i proprietari di case e gli affitti astronomici di New York City ci lavora quotidianamente sembra una provocazione. Chi ci assicura che la prenotazione sarà ancora valida ora del 2046? Street Easy esisterà ancora? Questione ancora più urgente: chi ha prenotato esisterà ancora? E domanda delle domande, che per chi conosce l’ambiente ristorazione a New York City è proprio la base: chi ci assicura che questi ristoranti saranno aperti?

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Se ci pensate non siamo tanti lontani dal nostro Roberto Carlino che ci proponeva non sogni, ma solide realtà. In questo caso però non ci sono pareti e cemento che tengano: il problema è che il futuro è imprevedibile, tanto più in una città che cambia faccia completamente ogni lustro che passa. E il problema principale riguarda proprio il costo della vita.

Non è facile per un ristorante farcela a New York. Ci sono ragioni molteplici: inflazione, posizione sfavorevole, risorse umane, costo del lavoro e della materia prima. Ma su tutte il motivo principale di chiusura è invariabilmente il costo dell’affitto. Molti landlords (proprietari) si approfittano di leggi che non mettono un tetto definitivo alla cifra richiesta. Detta in altre parole: per la maggioranza dei locatari, ogni anno l’affitto si alza. Sì, è legale.

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Così ogni anno centinaia di ristoranti chiudono. Non importa il successo, le file di clienti, le prenotazioni impossibili. Non ci sono nemmeno recensioni a tre stelle del New York Times che tengano. Quando i costi diventano troppo alti, e per molti la faccenda è matematica, anche i ristoranti migliori e più promettenti sono costretti a mettere un cartello e fare il post di rito su Instagram. With heavy hearts we inform you that our beloved restaurant, ecc ecc.

Ironico dunque che proprio una piattaforma di affitti sia pronta a scommettere sul futuro del mangiar fuori nella città da ventimila locali in costante apertura e chiusura. Ed è ancora più incredibile che i tavoli di Reserve Your Future siano già stati tutti prenotati. Evidentemente c’è ottimismo: è l’effetto New York, dove se ce la fai fatta, e sottolineiamo se, ce la puoi fare ovunque. Anche fra vent’anni.