di Anna Silveri 24 Novembre 2017

La vetrina con le torte di compleanno farcite, i cupcake colorati e poi macaron, biscotti e, vista la stagione, il “Canettone gourmet per il tuo cucciolone” e il “Candoro per il tuo tesoro”, fa intuire che a Brescia, nel centralissimo corso Zanardelli, a due passi dal Teatro Grande, abbia aperto una nuova pasticceria.

Certo, una pasticceria insolita. Sì, perché, come strillato dall’insegna, tutte le prelibatezze, dai cantuccini con le mandorle ai “biscotondi” fino alla “birthday dog cake” (prezzi tra i 5 e i 10 euro) sono studiate per palati speciali, quelli dei cani.

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Però attenzione, Doggye Bag, che inaugura domani 25 novembre, non è una semplice (?!) pasticceria per cani, ma una pasticceria ARTIGIANALE per cani.

Ci tiene a precisarlo l’azienda di Bagnolo Mella che con lo stesso nome, Doggye Bag, commercializza da anni prodotti di pasticceria destinati ai cani.

Tutto fatto in casa, insomma, e come puntualizzano dall’azienda seguendo “ricette equilibrate dal punto di vista nutrizionale che contengono le vitamine e i minerali essenziali di cui il cane ha bisogno in tutte le fasi della vita”.

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Se vi state chiedendo qual è l’intima ragione che ha spinto la Doggye Bag all’apertura di una vera pasticceria, beh ecco pronta la risposta.

“La pasticceria per cani nasce dall’assoluta convinzione che nell’immediato futuro i nostri amici a 4 zampe diventeranno, a tutti gli effetti, membri ufficiali delle nostre famiglie, cui verranno riconosciuti diritti fondamentali a oggi sconosciuti tra i quali la possibilità di alimentarsi, finalmente, in maniera sana”.

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Ma non tutti hanno salutato la notizia con entusiasmo, la pasticceria per cani ha innescato polemiche da parte di chi vede l’apertura di domani come uno schiaffo alla povertà, un insulto nei confronti dei tanti che devono tirare la cinghia per arrivare a fine del mese.

Con in più la sensazione che stiamo costruendo un modello sociale sbagliato, in cui gli animali rischiano di diventare più importanti delle “altre” persone”

[Crediti | QuiBrescia, immagini: Rolando Giambelli per Repubblica Brescia]

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