Caffè Zucchi di Monza: se non tolleri i gay non fare il barista

Se non fosse stata adombrata dalla vicenda della bomba alla pizzeria Sorbillo di Napoli, il titolo di “peggior notizia mondo dei pubblici esercizi” toccherebbe a quella arrivata da Monza.

Se v’è sfuggita ve la riassumo (la trovate comunque qui).

Una decina di giorni fa una coppia di uomini prende un aperitivo in un caffè di Monza. Si trova male.

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Uno dei due recensisce su Google dicendo che: non gli fanno scegliere il tavolo tra quelli liberi; il servizio è sgarbato; il conto un po’ salato. La recensione è severa ma piuttosto garbata (potete facilmente verificarlo on line).

E fin qui nessuno si accorgerebbe di niente. Il fatto è che il gestore del caffè cerca il recensore su Facebook e ha la buona idea di mandargli un messaggio di questo tono:

“Non ho nessun obbligo formale di augurare “buongiorno” e che lei non tolleri i mancati “grazie” e “prego” non frega niente a nessuno. Io non tollero invece i froci e qualsiasi devianza analoga. Non appena ne avverto la malaugurata percezione nei dintorni mi auguro che si levino al più presto di torno.”

Sì. Proprio così.

La frase è così, diciamo, perfetta nella sua brutalità che sembra scritta dagli autori di Crozza per quando il comico imita Vittorio Feltri. Puro Feltri Style.

Un’amica della coppia diffonde quindi il messaggio privato e apriti cielo.

Ora: le frasi del proprietario del bar si commenterebbero da sole, ma ci ha pensato la rete a intonare un coro di voci che vanno dal “maleducato” a “bestia”. Sacrosante: non si ci può credere che ci sia ancora gente che pensa e scrive cose così.

Ma la minima riflessione che voglio fare in più è: se per tutti è richiesta civiltà e rispetto, è ancor più vero se sei il titolare di un pubblico esercizio. I pubblici esercizi si chiamano così perché sono, in effetti, pubblici, quindi aperti a tutti. Chi li conduce, ancor più degli altri dovrebbe conoscere le persone nelle loro diversità.

Il barista del mito è quello che ti ascolta, chiunque tu sia.

Il barista del mito è quello che non giudica, che è più riservato di un confessore, cui puoi rivelare tutti i tuoi guai di fronte a un bicchiere di whiskey.

Diamine, se non ti piacciono le persone non fare il barista, fai il falegname.

[Crediti | Corriere Milano]

Luca Iaccarino

16 Gennaio 2019

commenti (11)

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  1. Paolo ha detto:

    “Diamine, se non ti piacciono le persone non fare il barista, fai il falegname.”
    Come concludere un articolo perfettamente condivisibile… con uno slogan à la Michel Pollan: strutturalmente sbagliato nella ideazione e nello svolgimento.
    Giusto per dimostrare di non avere imparato neppure dagli articoli che egli scrive, o più semplicemente per dimostrare di non avere idea del lavoro che svolge un falegname.
    Coraggio, Iaccarino, prima o poi ne indovinerai una 🙂

  2. Orval87 ha detto:

    Il problema è che se il locale è aperto da anni evidentemente guadagna abbastanza nonostante il proprietario, ed evidentemente i clienti abituali sono persone della stessa specie.
    Questa pubblicità negativa sortirà poco, i clienti abituali come detto già sanno cosa trovano e gli va bene così come è perchè probabilmente hanno le stesse idee del proprietario, i pochi turisti che leggeranno ciò eviteranno il posto ma tanto essendo turisti è gente che non tornerebbe comunque, la maggior parte della gente poi non leggerà nulla di tutto ciò. Quindi nulla cambierà.

  3. BMW ha detto:

    Purtroppo il rispetto e l’educazione non vanno piu’ di moda in Italia. Siamo (siete visto che vivo all’estero ormai) allo sbando piu’ totale senza via d’uscita – l’anarchia regna sovrana

    1. gigio ha detto:

      Totalmente d’accordo. Credo che sia una sensazione che proviamo tutti quelli che viviamo all’estero…si prova un senso di liberazione all’andarsene, come se lasciassi per sempre il provincialismo bigotto e medievale per andare incontro al mondo. Paese senza speranza, in declino su tutto, e con giovani che guardano al passato invece che guardare al futuro.

  4. ROSGALUS ha detto:

    Questo il falegname non lo saprebbe fare.
    Per farlo ci vuole sensibilità, passione , manualità e tenacia.
    E soprattutto la consepevolezza che il tuo lavoro sara’ giudicato dal cliente.
    Per questo il soggetto in questione dovrebbe ringraziare il buon Dio, ogni istante, per avergli assicurato la pagnotta quotidiana !

  5. danyb ha detto:

    Credo che questo gentile signore non applichi un’etica ed una professionalità già da tempo.
    Se agisce in questo modo con i clienti, sicuramente la coppia gay non sono le prime vittime, c’è da chiedersi come si comporta in ambito fiscale verso l’erario e onestà, trasparenza verso la propria clientela.

  6. Andrea ha detto:

    Non capisco dove sarebbero gli estremi per una denuncia. Dire (scrivere, in questo caso) “non tollero i froci” è da denuncia ?

    1. Lucia Falconieri ha detto:

      Sì, dovrebbe essere da denuncia. Esattamente come quelle che sarebbero scattate immediatamente se l’oggetto dello scrivere fossero stati gli ebrei, ad esempio.

    2. Lucrezia ha detto:

      Si, per fortuna è perseguibile penalmente. Mi piacerebbe conoscere nome e cognome di questa bestia, ma anche i miei insulti nei suoi confronti sarebbero perseguibili, indi…