Debutta oggi sul Lago di Garda, all’interno dello storico Palazzo Wimmer (che ospitava l’ex Casinò di Gardone Riviera e che oggi torna a nuova vita), il nuovo ristorante firmato da Iginio Massari e figli, “Massari Gardone Riviera”. Un progetto di cui si era parlato molto, vista l’idea di riqualificazione di un palazzo identitario della zona, e visto anche il nome altisonante a capo dell’idea.
Quel che Iginio fa, diventa notizia, che sia una zip line a 83 anni come un ristorante di fine dining in una zona crocevia del turismo di lusso. Statece.
Com’è l’apertura a Gardone Riviera
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In realtà l’apertura del nuovo progetto è parziale: oggi apre al pubblico il piano terra, che comprende pasticceria, caffetteria, bistrot e pizzeria. La parte più informale della struttura, che si completerà con l’apertura del ristorante gastronomico al primo piano, prevista entro il mese di novembre, e poi con l’inaugurazione del Sunset Bar panoramico, nella primavera 2027.
Massari Gardone Riviera è l’ennesimo tassello di una famiglia imprenditoriale che ama diversificare all’interno del suo ambito di riferimento, come ha già mostrato più volte. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Gruppo Orion (realtà bresciana attiva nel settore degli investimenti e della valorizzazione immobiliare), e – visto che nel frattempo Debora si è fatta tentare dalla carriera politica più che dai bignè – porta il volto e la firma soprattutto di Nicola Massari, figlio del celebre pasticciere e Amministratore Delegato della società di gestione Dama Srl.
La cucina è affidata all’Executive Chef Alessandro Proietti Refrigeri, mentre la pizza è realizzata da Daniele Viviani. Inutile specificare invece chi firma la proposta dei dolci.
Cosa si mangia e quanto costa Massari Gardone Riviera
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Il menu si apre raccontando la storia della famiglia Massari, “da Brescia a Gardone Riviera”. Poi, ecco le prime proposte del bistrot: vitello tonnato (20 euro), tartare di manzo al coltello (28 euro), cardoncello alla piastra (22 euro), insalata del casinò (con coregone marinato e affumicato, hummus di avocado, emulsione di lampone,
semi tostati – 19 euro), polpo alla diavola (26 euro).
Poi le portate principali: gli spaghetti con burro affumicato, alici, limone e prezzemolo (22 euro), il manzo all’olio (26 euro), la guancia di vitello (26 euro), la Seppia in guazzetto autunnale (28 euro), il Risotto allo zafferano (26 euro), i casoncelli (22 euro).
E se vi sembrano prezzi cari per un bistrot, cari miei, tenete conto che siamo pur sempre in una location super wow sul Lago di Garda, e con una firma pop della cucina, una di quelle che fanno parte dei cinque nomi che davvero spostano le masse.
Passando alla proposta della pizzeria, ad aprire ci sono i frittini (supplì a 10 euro e polenta a 8 euro), e poi una selezione di pizze piuttosto classiche dai 12 ai 20 euro (per la “Crudo & Arancia”, con fior di latte, stracciatella, crudo e zest di arancia, olio extravergine d’oliva). Se vi state chiedendo quanto costa una Margherita da Iginio Massari al Lago di Garda, la risposta è 14 euro. Suvvia, anche qua ci sta (poi tutto dipende sempre da com’è, ‘sta margherita).
Infine i dolci. Ci sono i grandi classici: Sacher, Tiramisù, Millefoglie e Tarte Tatin, tutti a 12 euro a porzione, e poi le “Creme del maestro Massari”, Chantilly e Zabaione, servite con lingue di sfoglia (10 euro a porzione).
Ora non resta che attendere la parte due del piano.

