Dagli USA arriva un’innovativa pillola anti colesterolo

Il nuovo farmaco Lipfendra ha la stessa potenza degli anti colesterolo assunti per iniezione, ma in formato e prezzo molto più conveniente.

Dagli USA arriva un’innovativa pillola anti colesterolo

C’è un campo in cui l’ingegno umano sta facendo passi da gigante, ed è quello della medicina rivolta al controllo del peso e del metabolismo corporeo. L’enorme successo di farmaci a base semaglutide come Ozempic e Wegovy lo dimostra, ed è talmente consolidato che gli stessi sono entrati a far parte del linguaggio comune. Ma la ricerca non si ferma, anzi, e si rivolge ad altre annose questioni che attanagliano la vita quotidiana dell’essere umano nel terzo millennio.

Fra tutte c’è il colesterolo, probabilmente il valore più temuto e chiacchierato sul foglio delle analisi del sangue. La tipologia LDL, volgarmente conosciuta come colesterolo “cattivo”, è la croce dei nostri tempi. Livelli alti di questa lipoproteina, che di fatto non è colesterolo ma lo trasporta dal fegato alle cellule, incrementano il rischio di infarto, ictus e malattie cardiovascolari. E purtroppo riguardano una larga fetta di popolazione, italiana e globale.

Tenerlo a bada non è semplice. Ci sono di mezzo fattori genetici ed epigenetici certo, su tutti la dieta. Tuttavia per chi ci combatte seriamente servono i farmaci. Finora i più utilizzati sono le statine, ma dagli USA sta per arrivare qualcosa di molto più potente. La FDA americana ha appena approvato un’innovativa pillola anti colesterolo che promette di rivoluzionare la terapia anche in questo ambito, rendendola più efficiente e conveniente al tempo stesso.

Il nuovo farmaco anti colesterolo

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La notizia è di pochi giorni fa: la Food and Drug Administration, agenzia USA che si occupa della sicurezza medica e alimentare, ha approvato un nuovo farmaco anti colesterolo. Il principio attivo si chiama enlicitide, inibitore orale dell’enzima PCSK9 che regola la degradazione del recettore LDL per il colesterolo. È stato sviluppato dall’azienda farmaceutica Merck e posto in commercio con il nome Lipfendra. Il medicinale viene somministrato sotto forma di pillola a uso quotidiano.

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Ciò che rende Lipfendra così innovativo rispetto ad altri farmaci volti ad abbassare i livelli di LDL nel sangue è proprio il suo formato. La pillola, una cosa così piccola, veloce e semplice da incorporare. Diciamolo subito: di pillole anti colesterolo ne esistono già. Per la maggior parte dei pazienti si chiamano statine, inibiscono la produzione di colesterolo nel fegato e normalmente sono alla portata di tutti a livello di prezzo e modalità d’uso.

La differenza è che Lipfendra, secondo numerosi studi che per una volta mettono d’accordo tutto il mondo cardiologico, ha la potenza di un farmaco a iniezione. Per capirci quelli a base del sopracitato inibitore PCSK9, capace di diminuire i livelli di colesterolo fino al 60 per cento. In più Lipfendra si prospetta assai più economico, visto che che normalmente, almeno nel mercato americano, questi farmaci costano svariate centinaia di dollari al mese.

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È qui dunque che Lipfendra promette la rivoluzione. Trenta dosi mensili costano “soltanto” 315$ (che comunque è un affare rispetto alle iniezioni) e arrivano sotto forma di comodissime pilloline. Diversi medici si dicono entusiasti, a partire chiaramente da Dean Li, presidente di Merck. L’obiettivo per l’azienda è rendere Lipfendra a portata di portafoglio come le statine. E, allo stesso tempo, ridurre di almeno il 20% il rischio di infarto legato al colesterolo.

Quali sono i vantaggi di Lipfendra?

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La domanda sorge spontanea, visto che per anni la popolazione ha usato terapie meno efficaci o più invasive (e costose). Sul mercato al momento ci sono le già citate statine, nonché ezetimibe, acido bempedoico, alirocumab, evolocumab, inclisiran. Ok abbiamo scritto in sanscrito per chi non è avvezzo, ma centinaia di migliaia di pazienti nel mondo li usano costantemente, con risultati e prezzi variabili.

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Lipfendra cambia le carte in tavola. Si tratta del primo inibitore PCSK9 in formato orale, finora solo disponibile come iniezione. Lipfendra è indicato per gli individui ad alto rischio di infarto, ictus e malattie cardiovascolari. Per tutti coloro che, in pratica, hanno bisogno di un trattamento più “aggressivo” rispetto alle statine.

Rispetto a queste ultime infatti gli inibitori PCSK9 fanno più che limitarsi a diminuire i livelli di LDL. Come bonus riducono la Lp(a), una proteina che trasporta il colesterolo e che spesso viene definita la “cugina cattiva” dell’LDL. Così Lipfendra diventa un vantaggio per diverse categorie di pazienti: chi soffre di diabete, obesità, alta pressione, o semplicemente può essere esposto a problemi cardiovascolari per genetica o fattori esterni.

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Tutto questo, ripetiamo, in maniera più efficiente sotto forma di pillola. Lipfendra si dovrà prendere tutti i giorni esattamente come le statine, con qualche piccola differenza. Mentre le statine vanno bene in qualsiasi momento della giornata, Lipfendra andrà assunto a stomaco vuoto, preferibilmente al mattino. Per ora chiaramente parliamo al futuro, in attesa che questo farmaco, previa approvazione UE, arrivi anche da noi. Come per Ozempic le prospettive sono rosee e rivoluzionarie, speriamo a fin di bene.

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