di Anna Silveri 24 Dicembre 2018

Dicono che accreditarsi come esponenti della mediocrazia risponda a una precisa strategia comunicativa (farsi percepire come uno di famiglia), largo allora alla condivisione social dei piatti che si stanno per mangiare.

Matteo Salvini ha inflitto agli italiani non pochi post culinari. Ma a mandare su tutte le furie gli emiliani è stato quello condiviso su Instagram l’altro ieri prima di andare in Parlamento.

[Piccola Treccani del tortellino emiliano]

[A Chef Rubio Matteo Salvini piace poco]

[Com’è la storia della commessa che non ha servito il gelato a Salvini]

E pensare che il ministro dell’Interno era stato più prudente del solito:

“Oggi a pranzo mi tratto bene: tortellini freschi emiliani e ragù con la salsiccia, con un boccale di birra”. Aggiungendo poi: “Sperando che qualche giornalista o qualche professorone di sinistra non si offendano».

Né giornalisti, tanto meno i professoroni: questa volta Salvini ha scatenato l’ironico disappunto dei suoi stessi fan: “Casomai si offendono i tortellini”, gli ha risposto uno.

“Non sono assolutamente di sinistra, anzi!!!”, ha scritto un altro che ha raccolto centinaia di consensi tra i follower, “però i tortellini con il ragù di salsiccia sono una bestemmia a tutte le latitudini, sia a destra che a sinistra: non me lo dovevi fare!!!”.

Se vi state chiedendo il perché di una simile reazione, considerate che tra gli emiliani l’accostamento dei tortellini al ragù di salsiccia è considerato un sacrilegio.

Il piatto tipico emiliano è ortodosso quando viene abbinato al brodo. Massimo Bottura, chef e proprietario dell’Osteria Francescana di Modena, ha sdoganato la panna, anzi, meglio, la crema di parmigiano, ma certo non il ragù. E nel caso, mai di salsiccia. Diciamo pure che scolarsi una birra nel frattempo non aiuta l’ortodossia.

Abbastanza normale, leggere per tutta risposta commenti del genere:

“Guardi signor ministro io sto dalla sua parte ma come bolognese mi sento offeso»; «I turtlèin i volèn còun al bròd, o còun la pàna al màsom!! Dag dal gas!”.

[Crediti | Repubblica Bologna]