Fino a quando si può mangiare un cibo? Le confezioni normalmente parlano chiaro sotto forma di data di scadenza. E se vi chiedessi fino a quando si può vendere un cibo? Qui la faccenda inizia a diventare complicata. Anche perché una dicitura di questo tipo parla al commerciante, non al consumatore. E in quel caso non significa affatto che il prodotto sia scaduto, ma solo che è ora di toglierlo dallo scaffale per motivi logistici.
Per fortuna in Italia non abbiamo di questi tecnicismi, che peraltro rischiano di confonderci ulteriormente. La dicitura sell-by è prerogativa degli Stati Uniti, che amano complicarsi la vita. E come al solito si portano dietro un’enorme contraddizione: i primatisti mondiali di produzione alimentare sprecano un terzo del cibo che producono. Ebbene c’è chi dice basta, o almeno cerca di arginare il fenomeno.
Si tratta della California, lo stato più ricco e anche il più sensibile alle tematiche di accessibilità alimentare. Una legge appena entrata in vigore di fatto elimina il sell-by dalle confezioni, e lascia che siano solo ed esclusivamente i consumatori a decidere quando e se è il caso di buttare via un alimento. Una piccola modifica, e un grande passo verso la food security che potrebbe davvero fare la differenza.
Le diciture in etichetta USA

Prima di addentrarci nella notizia, è bene spiegare quali sono le diciture in etichetta negli Stati Uniti rispetto alla scadenza dei prodotti alimentari. Iniziamo con un paragone con l’Italia. Qui distinguiamo fra data di scadenza (Da consumarsi entro) e termini di conservazione (Da consumarsi preferibilmente entro). La prima dicitura fa riferimento alla sicurezza del prodotto, specie in alimenti più deperibili; la seconda fa riferimento alle condizioni ottimali di freschezza e qualità.
Negli Stati Uniti invece funziona diversamente. Prima di elencare le diciture va messa in chiaro una cosa: le linee guida non sono così nette. Lo ammette anche lo USDA o dipartimento di agricoltura che si occupa della questione. Le diciture non sono regolate a livello federale, e potrebbero cambiare o voler dire altre cose da stato a stato. In generale si tratta di:
- Best if used by/before: determina quando un prodotto è al suo massimo in termini di sapore e consistenza. Non è un’indicazione rispetto alla sicurezza di consumo.
- Use-by: indica il limite massimo raccomandato per l’uso di un prodotto al suo picco di qualità. Non è quasi mai una data di scadenza (l’unica eccezione legale è la baby formula o latte artificiale per neonati).
- Sell-by: indica al negozio per quanto tempo esporre il prodotto in vendita. Non è una data di scadenza, serve soltanto per la gestione dell’inventario.
Bye bye sell-by

Insomma, avete capito dove stiamo andando a parare. Negli Stati Uniti i consumatori possono essere confusi o comunque mal guidati rispetto alla data di scadenza, che come abbiamo visto a tutti gli effetti non esiste. Cibo magari ancora buono rischia di essere buttato perché gli use-by o use before possono essere fraintesi o presi troppo alla lettera.
In più ci si mette il sell-by, che con la sicurezza o freschezza del prodotto non ha assolutamente niente a che fare. In questo caso i supermercati sono portati o a volte addirittura costretti a liberarsi di confezioni la cui data sell-by è scaduta. Così ci ritroviamo, come hanno dimostrato svariati documentari, con cassonetti straripanti di cibo ancora del tutto ottimale fuori dai Walmart, CostCo o chi per loro.
Per questo motivo l’indicazione sell-by è così problematica. Finalmente in California ci sono arrivati, decidendo di eliminarla del tutto dalle confezioni. La legge approvata nel 2024 è entrata in vigore mercoledì scorso. Il California Against Waste, gruppo attivista che ha sponsorizzato la legge, si augura che altri stati possano prendere esempio. Primo fra tutti New York, che nella sessione legislativa 2025-2026 ha proposto un’iniziativa simile.
Gli unici oppositori sono i gruppi industriali agricoli, quelli per cui produrre produrre produrre (ovvero fatturare fatturare fatturare) è la prerogativa. Pazienza se poi un terzo finisce nel cestino. Ci sorprendiamo? Assolutamente no. Intanto la California va avanti, e con un sonoro Bye bye sell-by! combatte lo spreco e si semplifica la vita.


