La crema spalmabile Pan di Stelle sfida Nutella

Sfida alla Nutella Ferrero: con la crema spalmabile Pan di Stelle Barilla è pronta a entrare in un mercato molto redditizio

Fare concorrenza a Nutella? Facile a dirsi. Con 150 milioni di fatturato la crema spalmabile Ferrero domina un mercato che ne vale 220.

Tuttavia, il 2019 rischia di essere l’anno zero delle creme spalmabili.

Nutella si è trovata a fronteggiare momenti di calo dovuti alla campagna contro l’olio di palma e alla crescita di marche alternative come Rigoni –fatturato 15 milioni di euro– che impiega olio di girasole, o Novi – fatturato 7,5 milioni di euro– senza alcun olio aggiunto.

Mentre da Foodweb scopriamo l’imminente arrivo di Barilla.

A gennaio troveremo sugli scaffali la crema Pan di Stelle, che la multinazionale di Parma, proprietaria di Mulino Bianco –il marchio dei noti biscotti al cioccolato– produrrà negli stabilimenti piemontesi di Nutkao, in collaborazione con il gruppo svizzero Barry Callebaut.

[Cos’ha in mente il signor Nutella per far crescere ancora Ferrero]

[Non ci sono abbastanza nocciole per Nutella, Ferrero vuole produrle in Italia]

Come sarà la nuova crema spalmabile? Un barattolo da 330 grammi, unico formato annunciato al momento, senza olio di palma, con il 100% di nocciole italiane, cacao sostenibile e granella di biscotti. Pan di stelle, va da sé.

Sulla carta una miscela dal profilo qualitativo superiore rispetto a Nutella, la cui formula prevede poche nocciole, molto zucchero e tanto grasso di livello discutibile come l’olio di palma. Ma pure un’abilità diabolica nel rendere questa miscela irresistibile per il palato.

Non è un caso che, proprio in questo periodo, Barilla faccia circolare uno spot tv sulla sua filiera del cacao, sottolineando la sensibilità aziendale nei confronti dei coltivatori africani.

La nuova spalmabile occuperà una fascia di prezzo, intorno ai 10 euro, superiore se paragonata a Nutella ma inferiore rispetto a Rigoni e Novi.

Una strategia che potrebbe permettere alla crema Pan di Stelle di recitare la parte dell’outsider, giocandosi le sue carte nella difficile competizione contro Nutella.

[Crediti | FoodWeb]

Chiara Cavalleris Chiara Cavalleris

26 Ottobre 2018

commenti (12)

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  1. Avatar Graziano ha detto:

    Si sa la percentuale di nocciole? E se useranno oli vegetali aggiunti? Io resterò comunque fedele a Novi, imbattibile per qualità e prezzo 🙂

  2. Avatar Me Medesimo ha detto:

    Novi ad oggi rimane la mia preferita. Sinceramente comprare una crema spalmabile con i pezzi di biscotto dentro non è che mi faccia impazzire, considerando che ad oggi che se mi cade una briciola dentro al barattolo mi parte la psicosi.

    1. Avatar Fulvio ha detto:

      Fai come me! Quando mi cade una briciola di biscotto nel vasetto prendo il cucchiaino lo tuffo dentro e finché non l’ho tolta non smetto !!! 😂😋

  3. Avatar Nutellide ha detto:

    Mi chiedo in che modo l’olio di palma sia un “grasso di livello discutibile”. A parte la coltivazione poco sostenibile (simile però a quella di altre piante da olio che potrebbero sostituirlo), l’olio di palma non fa più male del burro.
    Occhio non discuto che nella Nutella ci siano troppi grassi (va da sè…), ma di alimentare con affermazioni discutibili quella che è stata una campagna demonizzatrice verso l’olio di palma che aveva l’unica motivazione di attaccare i concorrenti nell’industria dolciaria.

    1. Avatar Graziano ha detto:

      Nutellide, la domanda logica da farsi innanzitutto secondo me dovrebbe essere invece questa: “se voglio mangiare una crema di nocciole, perchè invece di prenderne una dove la nocciola è ingrediente di peso (percentualmente parlando), compro invece una crema dove le nocciole sono presenti in percentuale risicata e addirittura inferiore a quella di un olio industriale di scarso pregio?”.

    2. Avatar Paolo Parma ha detto:

      Sicuramente il burro ingrassa e stoppa le vene quanto il grasso di palma, ma se mi permette il sapore è tutto un altra cosa. E comunque nella crema Novi mica c’e Il burro, quindi rispetto alla Nutella, non ha grassi saturi , che sono il vero problema dell’olio di Palma.

    3. Avatar AlexB ha detto:

      Più che della tipologia di grassi, mi preoccuperei di più del 56% di zucchero.

  4. Avatar In a nutshell ha detto:

    Non prendiamoci in giro, tutta ‘sta roba è buona.
    Spalmata sul pane o dal cucchiaino, risolve qualsiasi patema d’animo.
    Ben vengano quindi tutte le variazioni sul tema, più o meno bio, più o meno gourmet, più o meno junk.

    1. Avatar Monya ha detto:

      Nutella ha anni d’esperienza…gusto inimitabile..Se sei una persona che se ne intende. Ne basta poca x dare soddisfazione. Ti togli lo sfizio. Comunque sia..nessuna di queste creme spalmabili fa bene…quindi se sgarri, lo fai x bene..Non esagerare e poi stai leggero durante la giornata. Basta sapere che sono ciccia gratis…quindi fai sport e limita i danni. Sgarra la domenica.Buon godimento con Nutella. MONY

  5. Avatar giovaniino ha detto:

    Basta che non ci mettano latte. Rigoni fa i soldi perché è l’unica che mette in commercio una crema tipo nutella ma senza latte. Gli intolleranti al lattosio superano il 35% in italia, anche se la maggior parte non ne sono consapevoli.

    1. Avatar Graziano ha detto:

      Intollerante non vuol dire che stai male se bevi/mangi latticini. Puoi farlo, non avrai una digestione ottimale quel giorno, ma non succede nulla di grave. Ci si è vissuto per secoli senza saperlo.
      L’esempio sono proprio gli inconsapevoli che citi: non lo sanno, probabilmente li mangiano, e vivono lo stesso.

    2. Avatar Ganascia ha detto:

      Non ne sono consapevoli perché è la dose che fa l’effetto. Un conto è una tazza di latte, un conto pane e nutella.