La ricetta segreta del pollo fritto KFC non vale poi così tanto

Per gli appunti personali del colonnello Sanders all'asta sono stati sborsati “soltanto” trentamila dollari.

La ricetta segreta del pollo fritto KFC non vale poi così tanto

Il mito della ricetta segreta vive, e vegeta. Nonostante la lista degli ingredienti in etichetta, nonostante l’internet, e nonostante l’intelligenza artificiale che tutto fagocita e rivela. I prodotti più iconici in circolazione mantengono una inscalfibile aura di mistero. La Nutella ad esempio, che scoraggia qualsiasi imitazione. E ancor di più la Coca Cola, la cui formula si dice sia conservata in qualche remoto e controllatissimo caveau.

Vale anche per il pollo fritto più famoso, dall’America al Giappone. Il KFC o Kentucky Fried Chicken è uno di quei prodotti che possiamo definite signature: come dire, al mondo esistono tanti polli fritti, ma nessuno ci si avvicina. Il segreto, appunto, starebbe nelle minuzie della ricetta, dalla pastella al tipo di speziatura. E come ci si aspetta, è un segreto ben custodito.

Fino a oggi. Perché nei giorni scorsi molti oggetti appartenuti al Colonnello Sanders, il fondatore di KFC, sono andati all’asta. Il pezzo più ambito era il suo blocco notes, un libriccino da niente datato 1964. Dentro, fra appunti e passaggi diaristici, c’è probabilmente anche la formula top secret del pollo fritto.

Ebbene, il libriccino è stato venduto. Il mondo non ha ancora scoperto come si prepara esattamente il pollo KFC. Ma la scoperta vera, amara, è un’altra: alla fine la ricetta segreta non vale poi così tanto.

Un segreto all’asta

KFC pollo fritto

Harland David Sanders, meglio conosciuto come Colonnello Sanders, probabilmente si sta rivoltando nella tomba. Lo scorso 28 luglio sessantotto oggetti personali del fondatore di KFC e di sua moglie Claudia sono stati messi all’asta. Fra questi vi erano vari di papillon (dello stesso tipo che vediamo sulla sua immagine stilizzata), un set di coltelli trincianti, una lettera firmata Richard Nixon.

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E poi c’era il pezzo forte: il blocco notes personale di Sanders, uno smilzo quadernino rosso dal titolo Executive Planner e la data del 1964. Dentro ovviamente ci sono parecchie note con la calligrafia del colonnello. La più interessante di tutte però è una lista di undici ingredienti. In molti pensano che si tratti del blend originale KFC, un mix di erbe e spezie finora sconosciuto a chiunque non sia dentro l’azienda, e solo ai piani più alti.

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Non è dato sapere se la lista corrisponda effettivamente alla ricetta segreta. Tuttavia la fascinazione resta, alimentata dal banditore d’asta Bill Menish. “La bellezza di questa audizione è che non mostreremo la pagina al pubblico. Non vogliamo che circolino foto che possano rovinare la sua rarità e unicità. Chi la comprerà non avrà solo il privilegio di leggerla, ma sarà colui che potrà narrarne la storia”.

Una ricetta, in fin dei conti, da poco

kfc

Spoiler: l’asta si è tenuta, e il libro rosso di Sanders ha avuto un acquirente. Il segreto è pronto per essere svelato, ma a che prezzo? È qui che cala la tensione, e un po’ anche l’entusiasmo. Perché dal sito ufficiale dell’asta apprendiamo che l’articolo è SOLD, venduto, e vale soltanto trentamila dollari.

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Certo, mettiamo “soltanto” fra virgolette. Sono comunque bei soldi. Ma per il pezzo più ambito, e per il potenziale segreto di una compagnia globale, ci sembra proprio poco. Tanto più quando andiamo a leggere la descrizione che accompagna il notes: la connessione più prossima a una figura di importanza storica, l’autentico ritratto del colonnello, le osservazioni dell’uomo dietro l’icona globale.

E poi c’è lei, la famigerata pagina che forse contiene il segreto di un successo planetario e che da sola è stata oggetto di curiosità pubblica, copertura mediatica e parecchie cause legali. Ecco, forse è proprio qui che l’entusiasmo sfuma del tutto. Perché certamente l’acquirente adesso può farci quello che vuole, anche mettere su X o Threads la lista corredata di foto per autenticità.

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Ma anche ad avere la possibilità di buttare trentamila dollari così, forse non si è preparati economicamente per affrontare le spese di una possibile causa legale da parte di un gigante come KFC. Anzi, togliamo il possibile e mettiamoci probabile, addirittura certa. Perché è già successo, e l’azienda ha sempre vinto.

Già i proprietari della villa di Sanders, Tommy e Cherry Settle, in passato avevano trovato il documento in cantina e avvertito KFC del loro interesse a renderlo pubblico. La compagnia aveva immediatamente fatto causa e alla fine la questione si era risolta con una smentita. Ovvero che non si trattasse della formula top secret ma solo di uno stuffing, ovvero il mix per farcire pollo o tacchino arrosto.

Sarà quel che sarà dunque, e che si tratti della Ricetta con la erre maiuscola o meno, resta comunque un documento di grande importanza culturale. Lo conferma anche Menish, il banditore furbo come una volpe nell’aggiungere valore agli articoli in vendita. “È davvero un’affascinante capsula temporale, e un veicolo di storytelling unico nel suo genere”.

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