MinisterChef con Matteo Salvini sarà il talent culinario del 2019, purtroppo

Quale MasterChef, quale Bake Off, il talent culinario del 2019 sarà MinisterChef: lo devono ancora inventare ma non ci sono dubbi. Protagonista la strategia social di Matteo Salvini, che un giorno sì e l’altro pure informa i fan sui suoi gusti alimentari.

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Con questo non voglio dire che saranno tutti spettatori felici: pare che Barilla, la multinazionale italiana della pasta, sia “costernata” per un post su Twitter in cui il ministro dell’Interno rivelava di avere nel piatto “due etti di bucatini” dell’azienda di Parma.

Lo ha riferito addirittura il New York Times, in un articolo che –pensa te– ricostruisce le abitudini del leader della Lega sui social network.

A inizio dicembre, ricorderà chi ha seguito con attenzione la fase preparatoria di MinisterChef (solo su Facebook Salvini ha oltre 3,3 milioni di fan, ma è anche il politico italiano più seguito su Instagram, a maggio ha superato Di Maio e ora vanta oltre 1,1 milioni di follower) il segretario della Lega aveva pubblicato lo scatto del piatto di pasta che mangiava per pranzo: “Due etti di bucatini Barilla, un po’ di ragù Star e un bicchiere di Barolo di Gianni Gagliardo”.

Chiedendo di restare anonimo, un funzionario Barilla ha confessato a Jason Horowitz, corrispondente da Roma del quotidiano newyorkese, che i post di Salvini causano costernazione all’interno di Barilla a causa della politica polarizzante del ministro, cioè della tendenza a creare spaccature tra i suoi sostenitori e gli elettori di altre forze politiche.

Il regista del talent culinario sarà Luca Morisi, l’autodefinito “filosofo informatico” che cura i canali social del ministro. Seguirà la stessa strategia di oggi, precisa e studiata a tavolino, ovvero vendere Salvini con il marchio dell’uomo comune nell’era anti-élite.

In questo senso, potremmo aver visto il vero trailer di MinisterChef la mattina di Santo Stefano, quando il segretario della Lega ha sfoggiato una fetta biscottata con la Nutella, proprio mentre a Catania si contavano i danni del terremoto.

E Ferrero, cioè l’azienda italiana con la miglior reputazione a livello internazionale secondo il Reputation Institute, che misura la reputazione di oltre 7.000 aziende (seguita da Armani, Pirelli e dalla stessa Barilla), si è ritrovata a gestire una campagna quanto meno controversa senza avere fatto nulla per provocarla.

Campagna a colpi di tweet e retweet con Nutella, il suo prodotto di punta esportato nel mondo, che in molti minacciavano di voler boicottare.

Chissà se dalle parti di Alba avranno seguito e soprattutto apprezzato il trailer, giacchè Salvini è, come abbiamo visto, un politico di grande successo social, ma anche una figura molto divisiva.

[Crediti | New York Times, Vinco’s]

Anna Silveri

7 Gennaio 2019

commenti (2)

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  1. Colon Irritato ha detto:

    Divisivo o meno il ministro fa pubblicità occulta citando i brand di cui si nutre, vino compreso. Ci sono regole ben precise dell’Antitrust. E Salvini coi suoi milioni di follower si può, purtroppo, definire un influencer (sicuramente più che ministro).

  2. Pierluigi ha detto:

    Qualcuno voterebbe salvini perche’ mangia bucatini barilla come lui?
    Anche se fosse, e’ la democrazia, bellezza, e non puoi farci niente.
    Se poi vogliamo buttare la democrazia con l’acqua sporca (di amido della pasta), beh non sono d’accordo.
    La democrazia non e’ quella cosa che se tu voti come dico io va bene, ma se non voti come dico io si rivota finche’ non voti come dico io.
    E a lettera43 stiano tranquilli: Salvini durera’ poco; abbiamo gia’ visto Draghi prendere l’aereo in economica, Draghi con i bambini delle elementari, e via dragando.

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