di Manuela 17 Gennaio 2020
plastica

Nestlé ha deciso di investire 2 miliardi di franchi svizzeri in imballaggi di plastica riciclata. A dare la notizia è stata la stessa multinazionale svizzera, la quale ha deciso di allinearsi in questo modo a quello che le maggiori aziende e multinazionali mondiali stanno cercando di fare: ridurre l’uso della plastica. O almeno, quando non è possibile eliminarla del tutto, usare quella riciclabile.

Nestlé ha spiegato che il suo obiettivo entro il 2025 è duplice: cercare di rendere riciclabile il 100% dei suoi imballaggi e diminuire di un terzo l’uso di plastica vergine. L’azienda non è certo l’unica azienda a fare questi propositi: anche Coca Cola ha annunciato di voler cambiare le lattine per rinunciare alla plastica entro il 2021, mentre Burger King ha già detto basta all’uso di cannucce e tappi di plastica in Italia. Questi sono solamente due esempi, ma indicano come le maggiori aziende si stiano muovendo in tale direzione.

Il fatto è che gli imballaggi di plastica dei prodotti alimentari non assolvono solamente a una funzione di puro marketing, ma servono anche per garantire la qualità e sicurezza degli alimenti. Il problema grosso è che, attualmente, non c’è un’offerta di imballaggi sostenibili tale da riuscire a coprire tutta la domanda del sistema alimentare.

La maggior parte della plastica è difficile da riciclare per creare imballaggi alimentari, quindi le aziende devono investire per comprare plastica riciclata che possa essere utilizzata nel settore alimentare. Che è quello che, in pratica, farà Nestlé, oltre ad investire in start-up per cercare di trovare nuovi sistemi per creare plastica riciclata adatta agli alimenti.