di Manuela 4 Febbraio 2021
pizzaut

Buone notizie per PizzAut: la pizzeria di Milano gestita da ragazzi autistici diventerà un fumetto. Il progetto di inclusione sociale creato da Nico Acampora si appresta a diventare un vero e proprio comics.

A causa della pandemia da Coronavirus, i ragazzi di PizzAut hanno dovuto reinventarsi. Come? Semplice: hanno organizzato un truckfood che porta le loro pizze in tutta la Lombardia. Ma non solo: a luglio scorso erano arrivati fino a Montecitorio e Giuseppe Conte aveva mangiato la loro pizza “Dpcm”.

pizzaut foodtruck

Sempre a causa del Sars-Cov-2 era anche slittata l’inaugurazione del loro nuovo ristorante a Cassina de Pecchi (pandemia permettendo, l’apertura ora è prevista per aprile). Ma i pizzaioli e Nico Acampora non si sono fermati: dopo diverse interviste e partecipazioni a varie trasmissioni televisive (in questi giorni è attesa anche la troupe di Rai 2), adesso arriva questa insolita opportunità.

Nico Acampora ha spiegato che sono stati contattati da un giornalista di Fiaccolina, rivista della Diocesi di Milano che cerca di parlare di tematiche importanti utilizzando i fumetti. Grazie a questa collaborazione, la storia di Leo (il figlio autistico di Acampora) e degli altri ragazzi di PizzAut verrà raccontata a tutti tramite le immagini. Il fumetto verrà poi distribuito ai bambini e ai ragazzi per sensibilizzarli in merito al tema dell’inclusione.

Oltre a questo, Acampora e la moglie non vedono l’ora di inaugurare il locale di Cassina de Pecchi. E’ pronto da più di un anno, ma il Coronavirus ha bloccato tutto. Se però la curva dei contagi continuerà a scendere e se per un mese la Lombardia riuscirà a rimanere in zona gialla, ecco che potranno finalmente inaugurare il ristorante. Fino ad allora, nel weekend continueranno a stazionare col foodtruck davanti al locale, pronti a sfornare pizze.

Il nuovo ristorante sarà ampio circa 300 metri quadrati, avrà a disposizione 70 coperti (i quali rispetteranno, ovviamente, le norme anti diffusione Coronairus), una cucina di 60 metri quadrati, una zona specifica per il gluten free e degli spogliatoi.