di Marco Locatelli 15 Luglio 2020
ristorante

La ristorazione italiana perde qualcosa come 50 mila assunzioni a luglio 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

“Continua la crisi per i pubblici esercizi. Infatti, i dati del Sistema informativo Excelsior confermano il pesante impatto dell’emergenza sanitaria sull’occupazione nella ristorazione da tempo denunciato da Fipe-Confcommercio.

Sono appena 56.920 le assunzioni previste dalle imprese a luglio 2020 a fronte di un dato 2019 che vedeva nello stesso mese un incremento dei posti di lavoro del 12,6% rispetto alla media annua, pari a poco meno di 105.000 unità”. È questo il commento dell’ufficio studi Fipe-Confcommercio ai dati diffusi oggi sui fabbisogni occupazionali delle imprese.

Nel frattempo, l’emergenza continua a preoccupare e, di conseguenza, colpisce nuovamente  i pubblici esercizi: a Honk Kong e California, infatti, riabbassano le serrande bar e ristoranti a causa dell’incrementi dei casi di positivi al Covid-19.

Mentre restando in Italia, con il nuovo DPCM del 14 luglio 2020, è stato confermato l’obbligo di indossare la mascherina in ristoranti, negozi e supermercati.