Sapete fare solo spaghetti col tonno? Rallegratevi, ora sono una tradizione di Bologna

Dite la verità, pensavate che gli spaghetti al tonno, quello in scatola per capirsi, fossero monopolio dello studente fuorisede, il solo piatto cucinabile dagli universitari ancora poco avvezzi ai segreti della buona cucina?

Avete (abbiamo) preso un abbaglio. Sarebbero i veri e unici spaghetti alla bolognese, probabilmente associabili alla vigilia di Natale. Esiste una tradizione di cui, evidentemente, si era perso il ricordo.

Com’è, come non è, gli spaghetti con il tonno da oggi fanno parte delle trenta ricette tradizionali bolognesi depositate dall’Accademia Italiana della Cucina alla Camera di commercio di Bologna, dopo una ricerca storica svolta da Cristina Bragaglia, ex docente Alma Mater.

[Spaghetti per cui vale la pena vivere: avete solo 4 possibilità]

[Fate gli spaghetti alla puttanesca, poi vi diciamo perché si chiamano così]

[Filetti di tonno in olio d’oliva: Prova d’assaggio]

Ma se in Italia esistono ennemila ricette con il tonno, perché il copyright sarebbe proprio bolognese?

“Sono gli unici spaghetti presenti dall’inizio del secolo sulle tavole bolognesi, soprattutto nei giorni di magro che la religione imponeva”, spiega Bragaglia.

“A Genova le prime latte di tonno sott’olio appaiono nel 1868, quindi è possibile che si diffonda sotto le Due Torri a cavallo tra Ottocento e Novecento”, prosegue la studiosa.

“La ricetta bolognese parte dalla base che si ritrova nel friggione (piatto tipico petroniano a base di pomodori pelati). La ricetta romana, invece, ha l’aglio. In altre ricette fanno cuocere il tonno a parte mentre a Bologna il tonno si aggiunge dopo. Le uniche varianti ammesse nella versione bolognese sono le acciughe o il prezzemolo, aggiunto a freddo sul piatto già pronto”.

La ricetta

Potete risparmiarvi lo chef a domicilio per cucinare gli spaghetti col tonno alla bolognese, non è molto complicato né richiede chissà quanto tempo. Tuttavia, siccome i lettori di Dissapore sono per definizione dei gran precisini, eccovi ingredienti e ricetta.

Ingredienti per 4 persone:

– 320 grammi di spaghetti;
– 180 grammi di tonno sott’olio;
– 1 cipolla rosata di pezzatura normale (meglio se proveninete da Medicina);
– 700 grammi di pomodori freschi (o una scatola di pelati da 400 grammi);
– sale e olio quanto basta.

Preparazione: 
Taglio a fette sottilissime la cipolla, la faccio soffriggere fino a farla diventare trasparente.

Unisco i pomodori freschi o pelati tagliati a tocchetti e lascio cuocere a fuoco basso per mezz’ora. A dieci minuti dalla fine della cottura aggiungo il tonno sott’olio sbriciolato.

[Crediti | Ansa

Anna Silveri

15 Dicembre 2018

commenti (12)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Orval87 ha detto:

    Ennesima tradizione inventata. Che cantastorie che siamo, a partire dalle panzane sulla storia millenaria del Parmigiano Reggiano, che nella forma e tipologia attuale è invece un prodotto di soli 70 anni circa…

  2. Pierluigi ha detto:

    Non so quanto sia una tradizione Bolognese, di sicuro la pasta (all’uovo, alla chitarra) col tonno e’ una tradizione natalizia di casa mia.
    Il tonno in scatola, nonostante quello che stabilisce la legge, non scade (come tutti gli alimenti in scatola, consumabili dopo decenni come sa chiunque abbia fatto il militare). Io percio’ lo compro il piu’ vecchio possibile, e lo faccio invecchiare nella dispensa. L’importante e’ che sia tonno sott’olio di oliva.
    Piu’ il tonno e’ vecchio, piu’ e’ buono, e soprattutto piu’ e’ buono l’olio. io faccio cosi’: soffritto con olio della scatola del tonno, aglio, peperoncino, niente cipolla al massimo un’acciuga, dopo qualche minuto passata di pomodoro, 20/30 minuti di cottura, poi dentro tonno a pezzi, altri 3/5 minuti di cottura, ed e’ pronto.

  3. Marco ha detto:

    Cioè dopo aver rubato a Napoli le lasagne e il ragú…dopo aver copiato e modificato la cotoletta milanese…ora pure gli spaghetti (chiaramente tipici di bologna) al tonno…per non parlare della storia completamente inventata dell università più antica al mondo…indecenti

    1. Nonna Pina ha detto:

      Si, Bologna ha anche rubato le due torri a New York, le tagliatelle alla nonna Pina ed i panini con la mortadella ai romani.

    2. Luca T. ha detto:

      Che Napoli abbia una grande tradizione culinaria è chiaro e riconosciuto (così come quella di Bologna, altro fulcro della cucina italiana), ma anche che i suoi abitanti siano sempre così pieni di se tanto da esaltare i propri pregi dimenticandosi completamente di tutti i “difetti”, volendo sovrastare chiunque, è altrettanto chiaro. Il che porta a commenti di questo tipo, del tutto inutili e infondati. Da frequentatore della città partenopea posso dire che, in generale, il problema è la mancanza di umiltà. E questo si riflette su una città intera. Ovviamente esistono le eccezioni.

    3. Caci8aro ha detto:

      Luca, se al di fuori della loro città, e dell’Italia, spesso sono visti come appestati qualche motivo ci sarà, oltre allo stereotipo in sè.

  4. Damiano ha detto:

    Cari cugini felsinei, ‘sto giro avete proprio preso un granchio (ops… Un tonno…ma per le corna).

    Ma cosa andate ciarlando? Cosa non si fa per avere dei punti simpatia nell’universo mondo (troppo obeso) del füd.

    Dai… Questa va bene giusto x il turista anche poco informato…

  5. Orazio ha detto:

    A Bologna farà parte della tradizione locale, anche se conoscendo Bologna ne dubito, a Catania è la pasta dei cornuti.

    Quando un marito torna a casa e trova impiattata pasta col tonno inizia a farsi qualche domanda… 🙂

  6. ROSGALUS ha detto:

    Da emiliano ultraottantenne, parmense di nascita, MAI saputo di questa “tradizione ” bolognese.

  7. jumpmen ha detto:

    da bolognese con la mamma ultraottantenne che fa ancora la sfoglia a mano col mattarello mi è capitato di fare o mangiare diverse volte gli spaghetti al tonno come (quasi) da ricetta.
    Da qui a dire che è un piatto tradizionale di Bologna ce ne corre, sicuramente non è uno di quelli per il quale faremmo una guerra di religione come i tortellini in brodo
    quindi tranquilli quelli sotto che si sono scandalizzati (in testa Marco direi), nei ristoranti o osterie di Bologna difficilmente troverete gli spaghetti al tonno D.O.C.

  8. jumpmen ha detto:

    devo dire che da bolognese con mamma ultraottantenne che fa ancora la sfoglia col mattarello questa ricetta l’ho mangiata e cucinata,
    da qui a dire che è una ricetta della tradizione ce ne corre,
    tranquillo Marco non si vuole rubare nulla a nessuno mica sono tortellini in brodo per i quali scateneremmo guerre di religione, e se vieni a Bologna faresti una bella fatica a vederli nei menu delle osterie o ristoranti
    ma a occhio non mi sembra che verrai a Bologna da come ne parli , mi sembra che ti venga più facile parlarne (maluccio) 🙂

«