Tutti a parlare della Nutella, ma alla fine sono state multate le patatine

Tre colossi delle patatine sono stati multati dall'AGCM per aver fatto cartello nei confronti dei supermercati.

Tutti a parlare della Nutella, ma alla fine sono state multate le patatine

Un paio di settimane fa, era la Nutella (che poi è una sineddoche per dire Ferrero, e non è che mi capiti tutti i giorni di rispolverare in questo modo le figure retoriche imparate al liceo classico, quindi lasciatemelo fare in santa pace) a essere finita nel mirino dell’antitrust. Di quella europea peraltro, che ha fatto alcune verifiche “su possibili segmentazioni del mercato sotto forma di restrizioni al commercio di merci tra gli Stati membri del mercato unico e ostacoli agli acquisti multicountry” senza che al momento sia dato sapere di eventuali irregolarità riscontrate.

Nel frattempo, però, in Italia l’antitrust si è mossa in un altro settore molto molto pop, quello degli snack, e in questo caso alle indagini sono seguite delle multe salate quanto il contenuto di un pacchetto di patatine.

L’indagine antitrust sulle patatine

Il fulcro dell’indagine che ha portato alla multa da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) è in sostanza questo: una serie di player di mercato molto forti nel ramo delle patatine si sarebbe di fatto coordinata per concordare i prezzi di realizzazione dei prodotti marchiati dalla GDO, in modo che non potessero essere più di tanto competitivi rispetto ai loro.

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In parole povere: il supermercato XY chiede al produttore di patatine YZ di fornirgli un pacchetto di patatine da ribrendizzare e da immettere sugli scaffali presumibilmente a un prezzo concorrenziale, come spesso succede con i prodotti a marchio GDO. Se però i principali fornitori di patatine si accordano per non scendere di prezzo, il supermercato dovrà cedere alle loro richieste, e a rimetterci sarà il consumatore finale, che troverà a scaffale un prezzo più alto di quello che avrebbe potuto ottenere.

I marchi coinvolti e le multe salate

Questa sostanzialmente l’accusa che ha portato a infliggere multe per oltre 23 milioni di euro a tre grossissimi marchi del settore: 8,2 milioni è la multa che è stata fatta ad Amica Chips; 7,5 milioni quella per Pata e infine 7,5 milioni sono toccati a Preziosi Food.

Le patatine lucane di Salati Preziosi sono diventate maltesi Le patatine lucane di Salati Preziosi sono diventate maltesi

Le sanzioni sono state comunque ridotte per la collaborazione delle aziende: in particolare Pata e Amica Chips pare abbiano ottenuto una diminuzione dell’ammenda per aver fornito prove decisive per accertare il cartello, mentre tutte e tre i marchi coinvolti hanno beneficiato di uno sconto della pena per l’ammissione di responsabilità, che ha portato a una chiusura più rapida del procedimento.