L’Albero dei Gelati ha aperto a New York

Il gelato artigianale italiano sempre più da esportazione.

Con qualche settimana di ritardo sul previsto, ha aperto a New York L’albero dei Gelati, spin-off delle amate gelaterie che hanno imposto il gelato naturale bio&giusto in Brianza, a Seregno e Cogliate.

L’apertura segue quella di Vivoli, celebre gelateria fiorentina approdata da Macy’s, i Grandi Magazzini più famosi della città, e segnala il rinnovato interesse dei newyorkesi per il gelato artigianale italiano dopo la chiusura di uno dei punti vendita Grom lo scorso autunno.

gelateria italiana albero dei gelati a new york internoL’albero spuntato a Brooklyn è anche caffetteria e piccola pasticceria con panini, vini naturali e birre artigianali americane, ma la parte del leone la fanno i gelati, realizzati con un mix di ingredienti italiani (pistacchi, nocciole e mandorle), locali (il latte proveniente da una piccola cooperativa di allevatori della Pennsylvania), senza dimenticare i Presidi Slow Food presenti anche sulle rive dell’Hudson.

Questi primi giorni stanno già dando risposte positive, tanto che L’Albero dei Gelati sta facendo scoprire ai newyorkesi tutte le sue specialità (senza alcuna modifica rispetto a quelle prodotte in Italia) come i gelati gastronomici (Savory Gelato) ai peperoni o ai formaggi erborinati, serviti al piatto con pane e affettati.
[immagini Albero dei Gelati]

Andrea Soban Andrea Soban

30 luglio 2013

commenti (6)

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  1. Ecco una cosa che amerei provare (con questo caldo) per una pausa pranzo alternativa: il gelato gastronomico servito al piatto, come un pasto, magari con accostamenti rodati in quanto a sapori…proporrei gelato al gorgonzola con carpaccio di pere, gelato al melone con prosciutto crudo, gelato al pomodoro e basilico con mozzarella di bufala, gelato ai peperoni con le acciughine, gelato al pecorino e insalata di fave novelle o punte di asparagi…e quello che ho assaggiato in una trattoria di Asti: gelato al bagnet vert e lingua!
    Questa sì che sarebbe tradizione declinata in chiave innovativa, e credo che farebbe vendere anche all’estero e aiuterebbe a comunicare un’idea di sapori italiani moderna e fresca, ma senza stravolgimento dei classici abbinamenti gastronomici nostrani…

    1. Pensa, potresti ricostruire anche piatti tipicamente invernali come i Pizzoccheri: gelato al Valtellina Casera e gelato alla verza su cialda al grano saraceno.

    2. Che ideaaaa! Ma te le sogni la notte?

      Chiamo Andrea Soban a rapporto per esaudire codesti sogni gastronomici per il bene dell’umanità! 😉

    3. Non li sogno di notte, ma quasi. Mi diverto a scomporre e ricomporre piatti della tradizione italiana e non solo e usare amici e familiari come “cavie”.

    4. Viste le premesse non mi dispiacerebbe affatto far parte delle cavie cui sottoponi i tuoi esperimenti di scomposizione gastronomica…le idee mi pare non ti manchino! 🙂

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