di Giorgia Cannarella 15 Luglio 2013
Charles Saatchi, stringe il collo, Nigella Lawson

Magnolia d’acciaio. Il soprannome di Fiona Shackleton, l’avvocatessa scelta da Nigella Lawson per difendersi nella causa di divorzio da Charles Saatchi –una delle massime esperte del Regno Unito in fatto di separazioni e guerre patrimoniali– lascia pochi dubbi sulle intenzioni della celebre cuoca-tv.

La Shackleton, tanto per citare le sue cause più famose, ha rappresentato il Principe Carlo nel divorzio da Lady Diana, e Paul McCartney quando si è separato dalla seconda moglie.

Considerato che con la bella Nigella c’è anche un rapporto di sangue, le due donne sono cugine, è probabile che il miliardario ormai ex marito non abbia accolto la notizia con gioia.

Sulla vicenda pesa la richiesta di divorzio partita dal mercante d’arte che secondo un’ardita visione, Nigella avrebbe dovuto difendere dalle accuse di maltrattamento malgrado le foto in cui lo si vede prendere l’ex moglie per il collo al ristorante.

In ballo, oltre ai cospicui rispettivi patrimoni, c’è la Saatchi Gallery, una collezione d’arte privata tra le più costose al mondo. Il valore, calcolato nel 2003, dunque non aggiornato alle quotazioni odierne di molte opere d’arte, era di 200 milioni di sterline.

Originale la scelta di Saatchi che ha deciso di non ingaggiare avvocati, si difenderà da solo.
[Corriere]