I Masanielli di Caserta: Francesco Martucci ha vinto il Campionato della pizza 2017

Mai titolo fu tanto profetico.

Era il 18 novembre 2016 quando –amatissimi lettori– nel presentarvi  la new wave della pizza casertana attraverso i 5 pizzaioli più in vista titolavamo: “Il problema che ha Napoli con la pizza si chiama Caserta“.

La prova provata?

L’abbiamo avuta lunedì scorso al circolo Rari Nantes di Napoli, posto di una bellezza stordente, va detto e ribadito, dove si è svolta la finale del Campionato della pizza 2017 di Dissapore, protagonisti:

— Francesco Martucci –pizzeria I Masanielli di Caserta;
— Daniele  — Pizzeria P di Lissone, Milano.


Il problema che Napoli ha con la pizza si chiama Caserta

Campionato della pizza 2017 di Dissapore


Ci avete fatto caso? Nessuna pizzeria di Napoli.

Ma non fatevi idee sbagliate, Napoli ha e continuerà ad avere pizzerie meravigliose, Sorbillo ai Tribunali, Carmnella, Concettina ai Tre Santi, ma il nuovo stile della pizza casertana fatto di cornicioni pronunciati (“a canotto”), impasti morbidi e burrosi senza essere cedevoli e pizze più piccole rispetto alle “ruote di carro” del centro storico napoletano, non smette di rubare la scena.

Francesco Martuccipizzeria I Masanielli Caserta

E se volti noti come quello di Franco Pepe, che con la sua Pepe in grani di Caiazzo, nel bucolico hinterlnad casertano, ha fatto scuola, sono ritenuti gli ispiratori del movimento, Francesco Martucci ne è il testimonial principale.

Il pizzaiolo che, complice l’apertura  della nuova pizzeria a poche centinaia di metri dalla Reggia di Caserta, un grande spazio moderno e organizzato con 240 metri di cucina, tre forni, affumicatori, abbattitori, e macchinari per la cottura a bassa temperatura, è entrato stabilmente nel jet set delle migliori pizzerie d’Italia.

Come vi abbiamo detto il Campionato 2017 di Dissapore ha avuto un’appendice non virtuale –più tardi, in un altro post, avrete un resoconto dettagliato– una finale combattuta grazie alla vigoria dello sfidante Daniele Ferrara, ma che ha ratificato Francesco Martucci come l’uomo dell’anno in fatto di pizze con i superpoteri che, a maggior ragione, se non l’avete fatto finora dovete assolutamente provare.

campionato pizza 2017 dissapore finalisti e giuria

Al solito, è nostro dovere presentarvele al meglio, tentarvi, farvi balenare l’idea di guidare per 500 chilometri senza ritenerla sconsiderata, perché provare i piccoli capolavori di Martucci vale comunque la pena.

Lo facciamo mettendo insieme i passaggi più significativi che gli editor di Dissapore hanno scritto sulla pizzeria I Masanielli durante il Campionato della pizza 2017.

Pizzeria I masanielli

viale Giulio Dohuet, 11 – Caserta. Tel. 0823 1540786

> Impasto. Il migliore di sempre, troppo elastico e morbido per essere vero.
> Condimenti. Il menu è un vero hub della gastronomia campana.
> Prezzi. incredibili, letteralmente. La sublime pizza margherita costa 5 euro.
> Parcheggi. In strada con parcheggiatore.
> Prenotazioni. Accettate ma non obbligatorie.
> Tavoli all’aperto

I Masanielli vs. Lioniello: Campionato della Pizza 2017

13 maggio 2017

“Menzione speciale per l’ultima pagina del menu, un elenco dei produttori che hanno fornito gli ingredienti e una carta di oli con ben 13 etichette, selezionate direttamente da Francesco Martucci. Avete capito bene, ogni pizza viene condita con un extravergine diverso, il più appropriato a seconda degli ingredienti”.
Antonio Fucito

I Masanielli vs. Starita a Materdei: Campionato della Pizza 2017

28 giugno 2017

“All’ombra delle Reggia di Caserta c’è una pizza capace di emozionarvi. Vi sento, state pensando: ‘aiuto, non bastava applicare la retorica delle emozioni ai ristoranti stellati, adesso pure alle pizzerie’.

Credeteci, non vi capiterà facilmente di ritrovare tanta delicatezza in un impasto, tanta assenza di peso in un cornicione dalle dimensioni maxi con una rete di alveoli che sembra un disegno cubista”.
Antonio Fucito

I Masanielli vs. Pepe in grani: Campionato della pizza 2017

3 agosto 2017

“La vetta più impervia, l’ottomila della pizza, è la “Riccia di mammà” con scarola riccia messa a crudo, capperi di Salina, olive di Caiazzo, pomodoro del piennolo e burrata di bufala.

Condita con un extra vergine della varietà “dritta” prodotto dall’azienda agricola abruzzese Marina Palusci, “Riccia di mammà” è il nome ufficiale della migliore pizza della nostra vita.

Perché i pizzaioli come Francesco Martucci sanno nascere nel posto giusto nel momento giusto. Quando il mondo è stufo di passato e vuole futuro”.
Massimo Bernardi

I Masanielli vs F.lli Salvo: Campionato della Pizza 2017

16 settembre 2017

“La base sottile, morbida e friabile non si sfalda a contatto con gli ingredienti. Una pasta dalla leggerezza in-cre-di-bi-le, esente da difetti sul fondo, dove fior di latte e pomodoro San Marzano sono ben distribuiti, l’extra vergine è delicato e il sapore una meraviglia, senza punte di acidità e con tutti gli ingredienti ben avvertibili”.
Antonio Fucito

[Crediti | Immagini: Rossella Neiadin, Vincenzo Pagano]

Massimo Bernardi Massimo Bernardi

11 ottobre 2017

commenti (5)

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  1. Salve Bernardi, volevo chiederle cosa hanno a che fare Gino Sorbillo con la pizzeria che porta il suo none sul lungomare. Grazie.

    1. Ciao Leonardo,
      Gino Sorbillo, partito dalla pizzeria ai Tribunali, ha aperto diverse succursali a Napoli e altrove. Una di queste è la pizzeria sul lungomare

    2. Bene, mi chiedevo come era possibile fare l’apologia del personaggio senza mangiato le sue pizze, perché voi non le avete assaggiate, vero? Mi è capitato la sera della finale, nel locale sul lungomare, uno ci passa davanti legge Sorbillo ed entra: il peggiore incubo gastronomico.

    3. Ho mangiato diverse pizze fatte da Gino Sorbillo, 50/60 a occhio, ma sempre da Sorbillo ai Tribunali. Prova anche tu

  2. Infatti, che ingenuo. Quando diventi un personaggio mediatico internazionale ti lasci travolgere dagli eventi e tutto diventa business, e comunque io che sono un idealista mi sarei affrettato a togliere il nome da quel locale. Credo che Edoardo Papa (e nel mio piccolo anche io) sarebbe andato con un lanciafiamme per farsi giustizia. Comunque grazie per avermi fatto conoscere quel grandioso produttore di conciato romano.

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