Ferragosto: ll conto al ristorante Rocca Beach di Baja Sardinia? 2123 scioccanti euro

PRIMA VERSIONE. Ristorante Rocca Beach, chiosco in spiaggia del prestigioso resort La Rocca, Baja Sardinia, Sardegna, pranzo del 15 agosto. Ci sono due magnati russi della chimica, un amico e le loro famiglie, 15 persone in tutto bambini compresi. Da bere chiedono tre bottiglie di vino, due sono di Capichera Santigaini (annata?). Poi ordinano tre insalate di pomodori e cipolle oltre a un vassoio adocchiato all’ingresso del locale pieno di scampi e gamberi, serviti senza dirne il peso. Durante il pranzo arrivano in tavola una serie di piatti non richiesti: pennette ai 4 formaggi, 4 minestroni, spaghetti alla carbonara. Perfino della marmellata. Conto finale: 2.123 euro (400 verranno poi abbonati). Nel dettaglio: 260 euro per le due bottiglie di Capichera Santigaini, 1.274 per il vassoio di gamberi, 60 per 4 minestroni.

OPPURE

SECONDA VERSIONE. Ristorante Rocca Beach, chiosco in spiaggia del prestigioso resort La Rocca, Baja Sardinia, Sardegna, pranzo del 15 agosto. Ci sono due magnati russi della chimica, un amico e le loro famiglie, 15 persone in tutto bambini compresi. Da bere chiedono tre bottiglie di vino, due sono di Capichera Santigaini. Poi ordinano 3 insalate di pomodori e cipolle, 12 chili di scampi e gamberi (costo al ristoratore 130 euro al chilo), pennette ai 4 formaggi, 4 minestroni, spaghetti alla carbonara. Perfino della marmellata. Conto finale: 2.123 euro (400 verranno poi abbonati). Nel dettaglio: 260 euro per due bottiglie di Capichera Santigaini, 1274 per il vassoio di gamberi, 60 per 4 minestroni.

NOTA. Secondo i clienti, che dopo un’intossicazione alimentare hanno sporto denuncia all’Unione consumatori di Olbia, gamberi e scampi non erano freschi, motivo per cui non volevano pagare il conto. Secondo il titolare del ristorante sulla spiaggia, Domenico Tali, gamberi e scampi erano freschi, comprati quella mattina stessa come da regolare fattura. Così, dopo aver accordato uno sconto di 400 euro, ha fatto intervenire la polizia di Porto Cervo, chiedendo ai magnati russi di non farsi più vedere.

PRECEDENTI, 2 su 4 in Sardegna. Giugno 2009: due turisti giapponesi si rivolgono alla polizia dopo aver pagato 695 euro per un “pasto completo più vino e acqua” al Passetto di Roma. Luglio 2009: una coppia paga 954 euro per cenare a La Malmaison, ristorante di Milano (due bourguignonne 380 euro). Agosto 2009: Lui, lei, la figlioletta e la tata spendono 850 euro per una cenetta a base di pesce a La Scogliera, Porto Massimo, Isola della Maddalena, Sardegna. Luglio 2010: una turista francese si rivolge alla Guardia di Finanza per il conto pagato al bar Il Portico di Porto Cervo in Sardegna: 60 euro per due palline di gelato e una Coca Cola. Con l’obiettivo di tutelare turisti e italiani, Dissapore appronta una Guida (anti-truffa) ai ristoranti d’Italia. Anche in inglese.

MA TORNANDO AL FATTO DEL GIORNO. In quanto persone di mondo, accordateci 2 minuti del vostro prezioso tempo vacanziero per ricostruire il giusto prezzo del pranzo al Rocca Beach. Ammesso e non concesso che la versione del ristoratore, la seconda, sia quella buona, proviamo a ricapitolare: 12 chili di scampi e gamberi freschi, 3 insalate di pomodori e cipolle, pennette ai 4 formaggi, 4 minestroni, spaghetti alla carbonara. La marmellata gratis, suvvia. Da bere tre bottiglie di vino, due di Capichera Santigaini. Coperto, servizio, Ferragosto. Forza, allora, quanto fa?

[Crediti | Link: Resort La Rocca, Santigaini, La Nuova Sardegna, Dissapore, immagini: La Rocca Resort]

Avatar Prisca Sacchetti

19 Agosto 2011

commenti (48)

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  1. Allora considerando la tassa di solidarietà…la Tobin tax…la Robin Hood tax…il PIL tedesco…Capichera 2003…scampi a 70 euro al Kg…diciamo 1200 euro!!!

  2. Avatar Antonio Scuteri ha detto:

    Se ora anche i russi si lamentano dei conti salati vuol dire che siamo proprio alla frutta 😀

  3. Fa un furto, commesso da chi potremmo pure arrivarci (130 euro in fornitura, di questo periodo…), ma furto è.

    Se i sardi sono così disturbati dal turismo, lo dicessero chiaramente, chiudessero le frontiere e buonanotte. Non c’è una leggenda o storia vera di cibo costoso che non sia legato alla Sardegna, dopo Roma la vera star degli spennagrulli.

    1. Avatar Antonio ha detto:

      …..e’ la dimostrazione che anche nell’ultima risorsa disponibile che abbiamo in Italia: l’ enogastronomia , il buon mangiare il turismo, la stiamo distruggendo per fare in modo che nessuno ci “gaghera'” più !!!! Complimenti al padron del prestigiosissimo ( lo pensa solo lui) ristorante , quando dice che nn vuole più rivedere i magnati russi. Ora ha il vento in poppa e si può permettere anche di dire a te si a te no..ma mi auguro dopo il furto che ha fatto , che arrivera’ il giorno che un Magnate russo comprera’ il suo locale perché impossibilitato a gestirlo visto la mancanza di clienti. Vergognati. Smettiamola di fare gli arroganti e i presuntuosi perché nn e’ in questo modo che si fa selezione o si fa diventare prestigioso un locale.

    2. Avatar riccardo ha detto:

      la maggior parte dei proprietari e dei gestori di quei locali in costa smeralda non sono sardi.

    3. Premesso che gli imbroglioni e i disonesti non hanno nazionalità, affermo che la Costa Smeralda non rappresenta la Sardegna anzi per gran parte di noi sardi è un offesa alla nostra cultura fatta di onestà e riguardo per il prossimo!

    4. Avatar Otto ha detto:

      Secondo te il proprietario o il gestore di quel posto è un sardo?
      In tutta la costa smeralda c’è ben poco di sardo lo sanno tutti tranne chi non lo vuole sapere.
      Ovviamente ci sono anche le eccezioni, bisogna saperle trovare.

    5. Che c’entrano i sardi, è un vizio italiano (e non solo).
      L’unica difesa è denunciare e fare sempre nomi dei locali da diffondere in internet, e rendere facile la denuncia agli stranieri stessi.
      Così anche io, italiano, non andrò a mangiare dove truffano i giapponesi. E di questo ne gioveranno paradossalmente il turismo e quei locali che sopravviveranno anche se in passato hanno truffato.

  4. Avatar claudio ha detto:

    La colpa è di entrambi. Del ristoratore(i) che appena vede il pollo da spennare cerca in ogni modo di spermerlo fino all’osso, uno onesto informerebbe al momento dell’ordine del prezzo di alcune portate, quantomeno dei crostacei e del vino. Così come del cliente sprovveduto che ben sapendo di trovarsi in un posto di lusso -dico in generale, non del ristorante in particolare- ordina allegramente quello che gli pare senza porsi e porre domande; oltretutto in un posto in cui probabilmente andava per la prima volta.
    La mia opoinione è che gli sta bene a tutti e due: al ristoratore di finire sul giornale etichettato come ladro/disonesto e al cliente di essere stato alleggerito di un 2000 Euri dal furbo di turno.

  5. Beh… in 15… 2100 euro… avranno anche avuto i bambini… ma che bambini erano se in 15 si sono mangiati quai un Kilo di gamberi e scampi a testa più tutto il resto???

    Secondo me hanno speso il giusto… sono circa 110-120 euro a testa una volta scontati…

    Provate a ordinare un kilo di scampi da Lorenzo poi mi dite…

    1. Avatar Ermanno Nuonno di Agnone ha detto:

      Ci troviamo davanti a due problemi. Solo in Italia il pesce fresco viene venduto scrivendo sul menu’ “prezzo di mercato”: tutti gli altri Paesi UE scrivono il costo della porzione oppure quanti scampi e/o gamberoni sono in una porzione (la taglia dei crostacei non deve superare la minima stabilita di nuovo dalla UE). Il secondo e’ che la Sardegna (la conosco bene: ci sono nato ed ho studiato proprio alla Scuola Albeghiera che aveva sede, alla fine degli anni 1960, proprio a Baja Sardinia) ‘apre’ al turismo a meta’ Maggio e chiude a Settembre. Gli operatori cercano di guadagnare in 5 mesi (scarsi) quello che altri guadagnano in 12 mesi ed i risultati sono quelli che vediamo.

      Questo sarebbe il costo del menu’ per le pietanze servite ai signori russi (che, tra parentesi, formano il 50% della mia clientela). Mi baso su quello che carichiamo nel nostro secondo (ben piu’ lussuoso del Rocca Beach dico immodestamente – perche’ e’ vero!)ristorante londinese.

      Scampi e Gamberoni – li paghiamo 35 sterline a chilo e li rivendiamo a 90 – diciamo 100 euro/Kg X 12 = 1.200
      Penne al formaggio – 10 euro/ciascuno X 4 = 40
      Minestrone – 6 euro, 4 porzioni = 24
      Pomodori e cipolla (le meno care) 10 X 6 = 60
      Spaghetti alla Carbonara 12 X 10 = 120
      Capichera Santigaini (dipende dall’annata)
      Noi vendiamo la 2006 – costo 40 sterline a
      bottiglia, rivendiamo a 80. 2 bottiglie = 160
      Subtotale 1.604
      Servizio Incluso 0
      Totale 1.604

      Conto del Rocca Beach: 2.123
      Differenza: 519

      Non avrei caricato una lira per i bambini – il cliente ha memoria lunga.

      Si nota anche l’eccelsa professionalita’ del ristoratore, Domenico Tali, che chiede al cliente di non farsi piu’ vedere. Ancora non ha capito che lui e’ uno dei motivi per i quali la Sardegna sta’ affondando (e lo dico da sardo!).
      Ermanno

    2. Avatar Ermanno Nuonno di Agnone ha detto:

      Mi scuso: la taglia dei crostacei DEVE superare quella minima stabilita dalla UE.

    3. Ermanno guarda che alla fine non siamo distanti…

      1200 per i crostacei paiono giusti pure a te, ok?

      Volendo concedergli prezzi un poco più sostanziosi per i primi piatti (dubito si trovi in tutta la sardegna un primo a 10 euro, figuriamoci a 6…) alla fine il conto è quello…

      Sul resto non discuto… anche se conoscendo i russi un pizzico di malizia me la immagino…

    4. Sì ma non hanno ordinato tutti quei crostacei! Di conseguenza non sono riusciti a mangiarli… tantomeno con la marmellata (!!).

  6. Avatar gianluca ha detto:

    da quel che si capisce il problema qui non è tanto il prezzo ma la presunta non freschezza dei crostacei.
    se fosse stato tutto fresco probabilmente non si sarebbero lamentati.

    1. Avatar Francesco ha detto:

      e se ne sono accorti solo dopo averne mangiato una decina di kili?

  7. Ma soprattutto: 15 russi (ok, bambini inclusi), tutto quel cibo e solo 3 bottiglie di vino?

    1. Avatar Ermanno Nuonno di Agnone ha detto:

      This KID: contrariamente alla pubblica opinione, i Russi ‘normali’ non esagerano con le bevande alcoholiche durante i pasti.Per loro il vino e’ cibo.

  8. Avatar Luca ha detto:

    Non conosco il ristorante ed il ristoratore e meno che mai gli avventori.
    Da operatore turistico che lavora onestamente posso dire con soddisfazione che i polli da spennare non esistono più. Questo capita a prescindere dalle disponibilità finanziarie di ciascuno. Avere più consumatori consapevoli significa anche favorire la selezione naturale tra chi opera seriamente e chi no.
    Nel caso specifico ritengo che abbiano sbagliato entrambi. Il ristoratore non si è dimostrato all’altezza di un cliente difficile reagendo in maniera scomposta. L’avventore ha in maniera poco signorile gridato allo scandalo dopo aver ordinato vini e pietanze notoriamente costosi, considerando anche che era un pranzo di Ferragosto in Costa Smeralda.
    La notizia non è per niente rappresentativa degli operatori turistici sardi(e sono la maggioranza) che lavorano in mezzo a centomila difficoltà (come ad esempio il caro trasporti), cercando comunque di offrire onestamente i propri servizi.

    1. Avatar Ermanno Nuonno di Agnone ha detto:

      Luca: non sono d’accordo sul tuo punto “era un pranzo di Ferragosto in Costa Smeralda”. Solo in Italia esiste il Ferragosto – questo episodio conferma che gli operatori turistici in Sardegna, dove la stagione e’ brevissima, vogliono guadagnare in pochi mesi quello che gli altri spalmano in 10 mesi. Ti consiglio un giro in Croazia e nelle sue isole – noterai che la presente clientela e’ quella che anni orsono frequentava la Costa Smeralda. Chissa’ perche’ !

    2. Infatti il livello dei servizi turistici croati, già molto basso, non sta migliorando affatto mentre i prezzi stanno raggiungendo quelli della costa smeralda.

      Il mare resta bellissimo ma ormai non scendevamo praticamente più a riva, infatti dopo 20 anni che tenevamo la barca in Croazia ci siamo spostati in Grecia e stiamo valutando la Turchia.

  9. Avatar Archestrato ha detto:

    Un furto, anche se si trattasse di un locale di altissimo livello. Ecco la ricetta giusta per allontanare i clienti e uccidere il turismo. O forse il ristoratore pensava di offendere la sensibilità degli avventori facendogli presente il prezzo delle pietanze?

    Però scusate, dodici chili di gamberi per quindici persone, bambini compresi… Ma quanto mangiano ‘sti russi??

    1. Avatar Giovanni ha detto:

      Scusa, ma è un dolce nella tua foto?

    2. Avatar Archestrato ha detto:

      Già. E’ un biscotto tipico della città di Modica a rischio estinzione perché ormai non lo produce quasi più nessuno: si chiama “liccumia” ed è fatto con ripieno di melanzane e cioccolato… Troppo buono!