di Massimo Bernardi 9 Febbraio 2010

Questo post è per Federico Quaranta. E per tutti quelli che, come noi, vogliono dare il due di picche al vecchio Federico Quaranta. Per fare del nuovo Federico Quaranta un gastrofanatico migliore. Il Gronchi Rosa della gastronomia. Vero, in passato Dissapore è stato dispettoso con il conduttore del programma di Radio2, Decanter, e metà del duo Fede&Tinto, definendolo di volta in volta valletta personale del potente di turno, uovo di dinosauro nascosto nella giungla di Jurassic Park dai capi della Democrazia Cristiana buonanima, quello del popolo bue, eccetera. Ma era per il suo bene. D’altronde, cosa avreste pensato voi di uno che parlando di cucina molecolare, prima afferma che Striscia la Notizia “è ignorante, perché non sa di cosa sta parlando”, poi ci racconta che il tg satirico di Canale 5 si è spiegato e capito con lo chef Massimo Bottura (cosa dovrà mai spiegarci Striscia???).

Sì, però c’è un limite a tutto. Davanti al FATTO NUOVO abbiamo perso la pazienza, ecco il motivo per cui chiediamo a Federico Quaranta di redimersi.

Quale sarebbe il fatto nuovo? Dell’asinata fatta nei giorni scorsi da Luca Zaia, che ha concesso il patrocinio del suo ministero a un’azienda dagli interessi proivatissimi come McDonald’s, sappiamo ormai tutto. Compreso il fatto che all’estero si sono molto divertiti. Come può capitare una cosa del genere nel paese che ha dato al mondo capolavori come la pasta e la pizza? Se n’è occupata perfino la BBC brasiliana con il video lì sopra. Guardarlo fino all’ultima scena vi farà scoprire chi è stato il degno compare del ministro anche in quella Caporetto della gastronomia italiana. Come chi è stato? Chevvelodicoafare.