Tom collins cocktail, la ricetta e gli ingredienti del drink di Jerry Thomas

La ricetta del Tom Collins, il drink preparato con l'Old Tom gin, mescolato alla soda e al succo di limone.

Tom collins cocktail, la ricetta e gli ingredienti del drink di Jerry Thomas

Il Tom Collins è un cocktail che appartiene alla famiglia dei Collins, ovvero di quei drink che sono preparati nel bicchiere di tipo “collins”. Si tratta di un cocktail sour e build on ice, che viene quindi costruito versando tutti gli ingredienti direttamente nel bicchiere, una volta riempito di ghiaccio. Come tutti i cocktail con una parte frizzante, il Tom Collins non va mescolato per evitare di sgasarlo. Una buona tecnica per prepararlo, che varia un po’ da quelle ufficiali, consiste nel mettere gli ingredienti nel bicchiere e poi aggiungere il ghiaccio per caduta, in modo che sia il ghiaccio stesso a miscelare il cocktail. Si tratta di un drink abbastanza leggero: ha infatti una gradazione alcolica di 10 o 10,4 gradi.

L’ingrediente principale di questo cocktail è l‘Old Tom gin, un gin dal gusto più rotondo e dolce rispetto al più comune London Dry, popolare nell’Inghilterra del XVIII secolo. All’epoca le leggi inglesi sull’importazione del gin erano parecchio restrittive e le tasse erano alte, questo fece crescere le distillerie clandestine e quelle che vendevano il gin lo segnalavano attraverso un’insegna con il gatto nero, in cui c’erano una fessura per inserire il denaro e un tubo da cui usciva il distillato (“Old Tom” è il nomignolo che gli inglesi affibbiano ai gatti di strada). Oggi, grazie alla renaissance del mixing d’autore, questo prodotto viene prodotto in parecchie distillerie in tutto il mondo.

Storia del Tom Collins

L’origine del Tom Collins è stata a lungo oggetto di dibattito. Si dice che il cocktail sia nato negli anni Quaranta dell’Ottocento, in seguito a una burla che erano soliti fare alcuni ragazzi fuori dai pub, dicendo a chi passava che un tale “Tom Collins” si aggirava per i pub calunniandoli. Ebbene, il barman John Collins, che lavorava al Limmer’s Hotel di Londra, all’ennesima richiesta di un avventore che gli chiedeva chi fosse “Tom Collins”, preparò un drink dedicato da servire a tutti quelli che chiedevano di Tom Collins. Con tutta probabilità, come sempre accade quando si parla della storia dei cocktail, si tratta di una leggenda priva di fondamento. In ogni caso, queste prime versioni del drink erano tipicamente preparate con genever oppure Old Tom gin, per cui il cocktail divenne noto come Tom Collins piuttosto che John Collins.

Le origini del Tom Collins sono contese tra Stati Uniti e Inghilterra e ovviamente non sono mai stati chiariti i natali. Tuttavia agli inizi del Novecento nacque una contesa particolarmente partecipata, con botta e risposta tra inglesi e americani. Una risposta è rimasta agli annali per la sua originalità e fu fornita da H. L. Mencken, che sostenne che il cocktail doveva essere assolutamente americano perché gli inglesi non hanno fantasia e, quando creano i cocktail, li chiamano con il nome degli ingredienti, come il “whisky and soda”. Se volessimo datare storicamente il Tom Collins, la prima attestazione della sua ricetta è nella seconda edizione di “Bartender’s Guide” di Jerry Thomas del 1862, considerato il padre della mixology statunitense. Il Tom Collins è stato menzionato poi anche nel libro di Harry Johnson del 1882, “New and Improved Bartender’s Manual: Or How to Mix Drinks of the Present Style”: da allora è stato inserito in innumerevoli e iconici manuali di bartending.

Cucina: Statunitense
Difficoltà: Facile
Preparazione: 5 Minuti
Porzioni: 1 Persona
Prezzo: Basso
Calorie: 122 Kcal
Senza glutine
Senza lattosio
Vegano
Vegetariano
Ingredienti
  • Gin 50 ml
  • Limoni il succo 25 ml
  • Zucchero semolato bianco 2 Cucchiaino
  • Soda
  • Limone 1 Fetta
  • Amarena sciroppata 1

Come preparare il Tom Collins

1

Riempite un tumbler alto (o un collins) di cubetti di ghiaccio. Versate il gin, il succo di limone filtrato e lo zucchero e mescolate con un cucchiaino da cocktail in modo che lo zucchero si sciolga.

2

Aggiungete la soda fino al bordo del bicchiere senza mescolare per non sgasare il composto.

3

Tagliate una fetta di limone spessa non più di 5 mm. Infilzate un’amarena con uno stuzzicadenti e prendete, con lo stesso stuzzicadenti, anche la fetta di limone. Usate questo spiedino per decorare il cocktail.

Risultato
Tom collins cocktail, la ricetta e gli ingredienti del drink di Jerry Thomas

Consigli e varianti del cocktail Tom Collins

Il Tom Collins ha un cocktail gemello praticamente identico, che si chiama John Collins e che viene preparato con il classico gin London dry; il John Collins, a differenza del Tom Collins, è un cocktail ufficiale IBA. Nella ricetta originale si usa lo sciroppo di zucchero, se lo comprate usatene 15 ml, anche se un paio di cucchiaini ben sciolti nell’alcol saranno comunque ottimi. Esiste un’ulteriore variante di questo cocktail preparata con il Bourbon. Ovviamente un cocktail molto simile al Tom Collins è il celeberrimo Gin Tonic. Cambiando il distillato di base, è possibile creare una lunga serie di alternative: dal Ron Collins base Rum al Michael Collins con Irish Whisky, passando per il Phil Collins con Vodka e Chartreuse verde, fino al Bootsy Collins con Prosecco e Vodka.

Perché il Tom Collins funziona

Il Tom Collins è fondamentalmente un gin sour allungato con soda. In questo caso sono in gioco gli stessi elementi che fanno funzionare qualsiasi sour drink: un equilibrio di dolce e acido sotto forma di sciroppo semplice e succo di limone, mescolati con un volume simile di distillato. L’acqua gassata contribuisce a fornire una gradita diluizione, permettendo alle botaniche più sottili del gin di presentarsi ed evitare di essere completamente sopraffatte dalla potente influenza del limone fresco e dello zucchero. La carbonazione, oltre a dare consistenza al drink, risveglia il palato e lo mantiene fresco, per evitare la stanchezza da drink.

Quale bicchiere usare

Per questo cocktail una piena fedeltà al bicchiere con cui è stato inventato è fondamentale: il collins è un bicchiere di tipo tumbler della capacità da 300 a 410 ml utilizzato per servire drink miscelati quali appunto il Tom Collins dal quale prende il nome. È più stretto e meno capace dell’highball che resta comunque simile. Nel complesso, il Tom Collins, insieme a quest’ultimo, ha contribuito a diffondere il concetto di long drink, che tendono a essere meno alcolici e più adatti a essere sorseggiati per lunghi periodi di tempo. Il suo modello ha contribuito a inaugurare un’epoca in cui i cocktail erano visti come un rinfresco, piuttosto che come un semplice veicolo per consumare alcol. Altri celeberrimi long drink sono il Long Island Iced Tea e il Sex on the beach, ma anche il Moscow Mule e la Caipiroska.

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