di Nunzia Clemente 12 Dicembre 2015
Osteria Arbustico

Direte: la guida Michelin 2016 si risolve con la bocciatura di Davide Scabin (ristorante Combal.Zero) di Rivoli e l’ascesa nel firmamento stellato di Giancarlo Perbellini (da zero a due stelle per il nuovo alloggio-ristorante nel centro di Verona).

D’accordo con voi che le quotazioni della Michelin versione Lavrinovich (Sergio, il caporedattore) sono in ribasso al pari di altri concetti borghesi (monogamia, indissolubilità, tavernetta), e che i bei tempi del direttore Fausto Arrighi sono ormai archiviati, ma almeno proviamoci a non essere tranchant.

Per esempio, dei 6300 indirizzi segnalati dalla guida solo 24 possono fregiarsi per la prima volta dell’agognata stella. Li abbiamo elencati tutti partendo dal più conveniente –in assoluto Osteria Arbustico, per il pranzo di lavoro Aquerello– così non dovete farlo voi.

Di ogni ristorante trovate luogo, chef, prezzo medio e le parole usate dalla stessa guida Michelin per descriverlo.

In cambio vi chiediamo soltanto una cosa: diteci quale vi attira di più e perché.

Acquerello
Dove: Fagnano Olona, Varese
Chef: Silvio Salmoiraghi

Menu 25 € (pranzo in settimana)/90 € – Carta 44/79 €

C’è anche una carta, ma vi consigliamo di affidarvi alla degustazione che vi proporrà lo chef: scoprirete un percorso calibrato di sapori ricercati e combinazioni originali in straordinaria armonia, accenni all’oriente con piacevoli contrasti di cotture e temperature“.


Osteria Arbustico
Dove: Valva (Salerno)
Chef: Cristian Torsiello

Menu 35 € – Carta 34/47 €

Tra pecore che pascolano nei campi limitrofi, uliveti e vigne, la bella campagna incontaminata è la fonte principale dei prodotti utilizzati dal giovane chef – tornato all’origine per valorizzare il proprio territorio – dopo alcuni anni passati nelle grandi cucine italiane: quella di un tre stelle – in particolare – ne ha siglato la cifra“.


I due buoi
Dove: Via Cavour 32, Alessandria
Chef: Andrea Ribaldone

Menu 40/60 € – Carta 44/84 €

Se vi trovate a percorrere le vie del centro, fermatevi in questo ristorante dal nome un po’ bizzarro, ma dall’ambiance elegante. A pranzo, il ristorante si “veste” da bistrot per una cucina del territorio, la sera entra in scena la linea gastronomica con carta e menu degustazione: anche qui i sapori rimangono fedeli alla regione“.


L’Argine
Dove: Località Vencò, Gorizia.
Chef: Antonia Klugmann

Menu 40/100 € – Carta 51/66 €

In un edificio rurale tra le colline e i vigneti, solo una quindicina di coperti ricevono le attenzioni di Antonia Klugmann: scelta ristretta per assicurare la freschezza dei prodotti che subiscono poche trasformazioni, accostamenti originali, sapiente uso di erbe aromatiche. La cifra della sua cucina!


Signum
Dove: Salina, Isole Eolie
Chef: Martina Caruso

Menu 40 € (in settimana)/90 € – Carta 49/98 €

Un piacevolissimo pergolato con una terrazza molto caratteristica, belle maioliche e tipici colori eoliani anticipano quanto arriverà in tavola: piatti gustosi dove emerge la straordinaria capacità della cuoca nell’interpretare ricette tradizionali locali con fantasia ed originalità. Ottima anche la selezione enologica, mirata a far conoscere anche l’eccellenze meno note dell’isola”.


La Tana Gourmet
Dove: Via Kaberlaba, Asiago
Chef: Alessandro Dal Degan

Menu 45/120 € – Carta 63/90 €

Usciti da “La Tana” troverete – non molto distanti – le piste da sci. La sede è quindi nuova, ma la tradizione e la creatività sono sempre le cifre distintive di questa casa“.


Bacco
Dove: Piazza Marina, Barletta
Chef: Angela Campana, Cosimo Cassano e Dajgo Takescy.

Carta 46/96 €

Uno tra i più rinomati locali storici di Puglia e sud Italia, ora in una nuova sede intima ed elegante, la sua cucina rimane sempre un capitolo interessante: di terra e di mare, con spunti creativi, l’attenzione è tutta rivolta ai prodotti del territorio“.


Castello di Grinzane Cavour
Dove: Grinzane Cavour, Cuneo
Chef: Marc Lanteri

Menu 47/59 € – Carta 45/72 €

All’interno dell’affascinante castello che fu dimora di Camillo Benso conte di Cavour, vi sentirete parte della “storia”, in compagnia di piatti curati in ogni ben che minimo dettaglio. Cucina del territorio con divagazioni moderne“.


Cielo
Dove: Ostuni
Chef: Andrea Cannalire

Menu 50/90 € – Carta 51/92 €

Protagonisti di romantiche cene estive tra gli agrumi del piccolo giardino spagnolo oppure ospiti della bianca sala dal soffitto a botte, vi sembrerà di toccare il cielo con un dito… la cucina parte dall’eccellenze gastronomiche della regione per farsi – via via – più creativa“.


Aga
Dove: San Vito di Cadore, Belluno.
Chef: Oliver Piras ed Alessandra del Favero

Menu 50/75 € – Carta 52/68 €

Tecnica, avanguardia ed originalità: ai piedi del monte Pelmo, un giovane cuoco e la sua fidanzata vi invitano a scoprire piatti che rileggono in modo personale i grandi classici della cucina internazionale. Dal pane al burro, fino a proposte gastronomiche più sofisticate, partirete per un appassionante viaggio di sorprese e scoperte emozionanti“.


Don Geppi
Dove: Sant’Agnello, Sorrento
Chef: Mario Affinita

Menu 50/90 € – Carta 50/76 €

Bravo lo chef, ma altrettanto il maître: un ideale sodalizio per una cucina preparata con cura, di stampo regionale e rivisitata in chiave moderna. Ambiente elegante“.


Shalai
Dove: Linguaglossa (Catania)
Chef: Giovanni Santoro

Menu 50/70 € – Carta 45/84 €

Se ‘shalai’ in dialetto siciliano significa gioia piena, sappiate che è questo lo stato d’animo che vi abiterà sedendovi al desco di questo elegante ristorante, dove vi attendono sapori mediterranei rivisitati in chiave moderna ed una lista di vini prevalentemente etnei“.

Tokuyoshi
Dove: Milano
Chef: Tokuyoshi

Menu 65/100 € – Carte 48/95 €

Dopo aver fatto esperienza in una serie di importanti ristoranti, Yoji Tokuyoshi è ora il proprietario e gestore del suo locale, dove realizza una deliziosa cucina fusion, autodescritta come “cucina italiana contaminata”. Con la tipica umiltà giapponese e molta attenzione ai dettagli, Yoji evoca piatti che sono unici, pieni di sapore e sicuramente indimenticabili“.


Aqua Crua
Dove: Piazza Calcalusso, Barbarano Vicentino
Chef: Giulio Baldessari

Menu 70 € – Carta 50/78 €

Essenziale e minimalista, la sala è rivolta verso il suo palcoscenico naturale: la cucina a vista, un laboratorio gourmet. Scelta molto ridotta per assicurare la freschezza e il ricambio dei prodotti, i piatti sono spesso originali e di ricerca, il risultato ottimo, a volte eccellente. Le camere sono una buona e moderna soluzione, in particolar modo se non si vuole guidare dopo la cena“.


Atman a Villa Rospigliosi
Dove: Lamporecchio
Chef: Igles Corelli

Menu 70/75 € – Carta 63/107 €

In una splendida villa seicentesca alle porte della località si è insediato lo chef Igles Corelli con la sua cucina ‘garibaldina’ e creativa, nata per unire gusti e sapori di tutta Italia“.


Vespasia
Dove: Norcia
Chef: Emanuele Mazzella

Menu 75/100 € – Carta 63/112 €

Con l’inizio del 2014, il raffinato ed elegante Vespasia ha visto l’arrivo di un nuovo cuoco ai fornelli; la carta continua giustamente a citare il meglio della produzione umbra, mentre le tecniche di cottura si fanno moderne, ma con leggerezza, in aggiunta un vago pizzico mediterraneo“.


Re Maurì
Dove: Salerno
Chef: Lorenzo Cuomo

Menu 75 € – Carta 62/96 €

La passione per la pasticceria non l’ha mai abbandonata, ma dopo importanti esperienze in alcuni tra i ristoranti più in auge dello Stivale, lo chef si muove ora con passo sicuro nell’ambito di una cucina mediterranea e creativa che attinge a piene mani dalle eccellenze enogastronomiche di cui questa regione è ricca“.


Dolce Vita Stube
Dove: Naturno
Chef: Thomas Ebner

Menu 85 € – Carta 71/95 €

Di territoriale vi sono i prodotti, compresi quelli dell’orto di casa, ma per il resto i piatti – una scelta limitata per assicurarne la qualità – sono l’espressione della sofisticata tecnica creativa di un giovane e talentuoso cuoco austriaco. La fantasia in cucina!


Alpenroyal Gourmet
Dove: Selva di Val Gardena
Chef: Mario Porcelli

Menu 85/110 € – Carta 62/107 €

“Nicchia gastronomica dell’omonimo hotel, l’ambientazione della sala è classica ed elegante, il servizio di grande livello, ma protagonista è la cucina: sofisticata, impegnata in eleganti presentazioni, basata su prodotti di montagna, ma non solo”.


Meo modo
Dove: Borgo Santo Pietro, Chiusdino (Siena)
Chef: Andrea Mattei

Menu 90/200 € – Carte 80/150 €

Sono piatti creativi e non legati alla tradizione quelli che si trovano nel menu di questo ristorante molto elegante. Con il bel tempo, prenotate uno dei tavoli sotto il porticato che si affaccia sul romantico giardino romantico. Servizio impeccabile“.


Borgo San Jacopo
Dove: Firenze
Chef: Peter Brunel

Menu 90/115 € – Carta 80/153 €

Affascinante e romantico per la sua particolare atmosfera, Borgo San Jacopo offre una cucina gourmet da accompagnare con il vino più amato, scelto nell’ottima carta (oltre 600 etichette). Durante la bella stagione, concedetevi il privilegio dell’esclusivo terrazzino affacciato sull’Arno: sulla sua superficie, riflesse, le luci delle candele“.


Dopolavoro
Dove: Venezia
Chef: Federico Belluco

Carta 109/182 €

E’ Giancarlo Perbellini, una garanzia, a tirare i fili di questo nuovo ristorante che ha come palcoscenico un’isola privata: l’isola delle Rose, nel capoluogo lagunare. E dopo una giornata di “lavoro”, nell’accezione più vasta del termine – business o visita della città – in un edificio del ’36, vi attendono ricette gourmet personali, gustose, intelligentemente alleggerite: come solo un grande sa fare!


Armani a Milano

Dove: Milano
Chef: Filippo Gozzoli

Menu 120/180 € – Carta 75/130 €

Sopra una scacchiera e con la cornice di ampie vetrate che regalano sublimi scorci di Milano, si accomodano gli ospiti di questo esclusivo ristorante dallo stile griffato, in linea con l’hotel. Piatti sapidi e ben preparati – alcuni con una buona dose di sfide tecniche – in linea con le tendenze attuali: un mix di creatività ed ingredienti mediterranei. Business lunch a pranzo e brunch domenicale“.


Enoteca al Parlamento Achilli
Dove: Via dei prefetti, Roma
Chef: Massimo Viglietti

Menu 120 € – Carta 85/165 €

In pieno centro, dall’esterno ben poco farebbe pensare ad un ristorante, ma varcati gli ambienti dell’elegante enoteca, due sale in successione avvolte dal legno ospitano una cucina molto personalizzata, basata su contrasti ed audaci accostamenti, amata da chi vuole sfuggire alla tradizione. Un fantasioso viaggio nel mondo dei sapori!


Oro Restaurant
Dove: Venezia
Chef: Davide Guida.

Carta 122/164 €

Se l’oro è un metallo di gran valore che scorre nel DNA di Venezia, il ristorante ne ha fatto di tale colore il rivestimento del soffitto. Non di meno – a livello di pregio – si eleva la sua cucina grazie ad un cuoco italiano dall’eccellente curriculum internazionale: rispetto delle materie prime, purezza dei sapori e belle coreografie nei piatti“.


Seta
Dove: Milano
Chef: Antonio Guida

Menu 130 € – Carta 85/120 €

Se la caratteristica strutturale del ristorante si esplicita nelle ampie vetrate che creano un continuum tra interno ed esterno, la cucina abbraccia in uno solo slancio terra e mare, Nord e Sud (da cui trae le proprie origini lo chef), senza dimenticare l’esotismo che trova a sua volta un proprio spazio nei dolci. Esaltazione dei singoli sapori e riuscito connubio tra essi”.

[Crediti | Guida Michelin, link: Dissapore]