In quale dei 9 ristoranti 3 stelle Michelin andreste per primo?

I temuti ispettori della guida Michelin, uomini senza volto né passato, un pool anticorruzione della forchetta (quasi) sempre al di sopra di ogni sospetto, hanno emesso il verdetto.

L’Italia ha 9 ristoranti 3 stelle, uno in più dell’anno scorso: St Hubertus, a San Cassiano Alta Badia, chef Norbert Niederklofer.

Potete preferire le stoviglie tonde alle immaginifiche pietre laviche di complessa igienizzazione, il brasato alle sferizzazioni e ai loro derivati, i nomi comeunavolta a “this little piggy went to market”, ma è possibile che tra queste 9 figuri la vostra cucina dello spirito. Il vostro ristorante preferito.

[Guida Michelin 2018: tutti i ristoranti stellati regione per regione]

Mettiamo che il palmares Michelin vi abbia fatto entrate nel mood di volere tremendamente uno di questi ristoranti, in quale andreste o tornereste per primo? E perché?

Un momento, non rispondete d’impulso. Prima leggete i giudizi che la guida Michelin edizione 2018 ha dato dei fantastici 9, con quel linguaggio compassato e talvolta banale (“la sua cucina è un trionfo di colori e sapori”) ma che nel tempo ha costruito il mito della cucina borghese.

OSTERIA FRANCESCANA

“CUCINA CREATIVA – CONTESTO CONTEMPORANEO”

Osteria Francescana, Interno

Una cucina certamente con una marcia in più: grande equilibrio, capacità di innovare piatti della tradizione grazie a un approccio critico ma non nostalgico, molta attenzione anche alla leggerezza. Insomma, l’Osteria Francescana si riconferma ai vertici della ristorazione internazionale e Bottura, un talento ai fornelli osannato da tutto il mondo.

Piatti da provare: Tortellini in crema di Parmigiano Reggiano. Bollito non bollito. Oops! Mi è caduta la crostata al limone.

massimo bottura, crostata limone

Prezzi: menu 220/250 € – Carta 175/275 €.

Via Stella, 22 – Modena. Tel. 059223912

LA PERGOLA

“CUCINA MODERNA – LUSSO”

La Pergola, Roma

Sospesa nel cielo della Città Eterna, nella magnifica cornice di un panoramico roof garden, La Pergola è il luogo d’incontro di quel gusto mediterraneo –passione mai sopita dello chef Heinz Beck– e di una sistematica ricerca del prodotto migliore, dell’accostamento più riuscito. Il tutto condito da una buona dose di creatività. La ricetta del suo successo è servita!

[Guida Michelin 2018: i ristoranti più convenienti regione per regione]

Piatti da provare: Pinzimonio 2017. Piccione ai profumi di sottobosco. Come un cannolo siciliano.

Prezzi: menu 130/245 euro – Carta: 135/227 euro.

Hotel Rome Cavalieri, via Cadlolo, 101 – Roma – Tel. 06 35092152

PIAZZA DUOMO

“CUCINA CREATIVA – ELEGANTE”

piazza duomo

Il pasto debutta in maniera esplosiva con una serie di finger creativi, mentre erbe, fiori, verdura e frutta –spesso del proprio orto biodinamico– non sono mai attori non protagonisti dei piatti, ma li esaltano sia nel sapore sia nell’estetica. In questo atelier gastronomico, lo chef, Enrico Crippa, celebra le Langhe, ma secondo un’estetica e una meticolosità tutte nipponiche.

Piatti da provare: Riso rosa e gamberi. Agnello e camomilla. Panna cotta Matisse.

Prezzi: Menu 200/240 euro – Carta: 130/235 euro.

Vicolo dell’Arco, 1 angolo Piazza Risorgimento, 4 – Alba (Cuneo) – Tel. 0173 366167

ENOTECA PICHIORRI

“CUCINA MODERNA – LUSSO”

Enoteca Pinchiorri

Da decenni Pinchiorri rappresenta il lusso e l’alta ristorazione come pochi altri ristoranti in Italia. Diverse sale, ma soprattutto in quella storica vi sentirete in un museo, avvolti in un servizio di gran classe con due leggendari padroni di casa, Annie e Giorgio. La cucina interpreta a grandi livelli ogni genere di spartito, toscano, italiano e internazionale. La celebrità della cantina è mondiale.

Piatti da provare: Spaghetti alla chitarra, frutti di mare e bottarga. Maialino allo spiedo, radice di prezzemolo al cartoccio, salsa verde e limone. Acqua e cioccolato.

Prezzi: 150/275 euro – Carta: 180/310 euro.

Via Ghibellina, 87 – Firenze – Tel. 055 242757

DAL PESCATORE

“CUCINA MODERNA – LUSSO”

interni dal pescatore

Sperduto tra i campi e le anse del parco dell’Oglio, l’incredibile destino di Runate –poche decine di abitanti– è stato quello di diventare sinonimo nel mondo di ospitalità ai più alti livelli. Di generazione in generazione, da quasi un secolo, la famiglia Santini accoglie i clienti in una fiabesca casa-ristorante: un mondo a parte dove atmosfera, cibo e servizio si fondono in una memorabile esperienza di benessere e armonia.

[Ci si annoia Dal Pescatore, il primo ristorante italiano tre stelle Michelin?]

Piatti da provare: Risotto al basilico con calamaretti spillo e pane nero alle erbe e lime. Lombata di fassona con salsa al nebbiolo, spezie e tartufo nero. Maccheroni di ananas vanigliati con frutti di stagione e coulis di lamponi.

tortelli di zucca dal pescatore

Prezzi: Menu 150/250 euro – Carta: 122/222 euro.

Runate, Canneto sull’Oglio (Mantova) – Tel. 0376 723001

LE CALANDRE

“CUCINA CREATIVA – ALLA MODA”

Sala Calandre by Lido Vannucchi 2016

In una sala sobria e immersa nell’oscurità, tutta l’illuminazione e l’attenzione sono riservate ai piatti, serviti su tavoli senza tovaglia, in un’atmosfera che riflette la giocosa essenzialità della cucina. La carta elenca lunghi percorsi degustazione: si va dai piatti storici a quelli più recenti, che si è tuttavia liberi di scegliere e ridurre a piacimento.

Piatti da provare: Cappuccino di seppie al nero. Risotto allo zafferano, ginepro e polvere di liquirizia. Mozzarella di mandorle.

Prezzi: Menu 135/225 euro.

Via Liguria, 1 località Sarmeola – Tel. 049 630303

REALE

“CUCINA CREATIVA – MINIMALISTA”

Essenzialità e minimalismo compongono il filo rosso che unisce gli ambienti eleganti della sala con la cucina creativa presentata nei piatti. Il bersaglio è la purezza dei sapori: la sua genesi è rintracciabile nella testa dello chef, ma prima ancora nasce nella terra e nel mare. Al Reale, tutto viene proposto con quella grazie estetica che subito riconduce il pensiero alla cultura giapponese.

Piatti da provare: Tortelli di mandorla in brodo di bosco. Piccione fondente e pistacchio. Cioccolato bianco, aceto balsamico, granita i liquirizia e aceto bianco.

Prezzi: Menu 140/190 – Carta: 100/160 euro.

Hotel Casadonna, contrada Santa Liberata, località Casadonna – Tel. 0864 69382.

DA VITTORIO

“CUCINA MODERNA – ELEGANTE”

In una villa sulle prime colline bergamache, Da Vittorio, è l’immagine della generosità e della laboriosità familiare. Elegante ma non ingessato, sontuoso ma non freddo, i clienti sono accolti con affettuosa e spontanea amicizia. Dalla cucina sopraggiunge una monumentale carrellata di piatti che, per quanto tecnici ed elaborati, puntano soprattutto ad un gusto pieno e opulento, con un’escalation finale per i dolci. Un’esperienza gastronomica memorabile!

Piatti da provare: Uovo all’uovo. Risotto ai frutti di mare “dalla pentola al piatto”. Creolo.

Prezzi: Menu 80 euro (pranzo in settimana)/280 euro – Carta 97/412 euro

Hotel Relais Da Vittorio, via Cantalupa, 17 – Tel. 035 681024.

ST. HUBERTUS

“CUCINA MODERNA – LUSSO”

St Hubertus

Lo chef Niederkofler, per tutti Norbert, invita alla propria tavola le eccellenze gasronomiche alpine e lo fa utilizzando gli aromi tipici della zona come il pino mugo, il ginepro, qualche fiore e spezia: ingredienti che lui stesso seleziona rivolgendosi ai produttori locali. La sua cucina è un trionfo di colori e sapori, ma anche tecnicismi sofisticati che lo proiettano senza esitazioni nell’Olimpo delle stelle!

[20 anni di St Hubertus: conosciamo Norbert Niederkofler]

Piatti da provare: Tartare di coregone. Maialino di latte e spinaci con sandwich di testina. Riso al latte, albicocche e fiori di sambuco.

Gnocchi di rapa rossa, norbert niederkofler

Prezzi: menu 120/250 euro – Carta – 110/181 euro.

Hotel Rosa Alpina, strada Micura de Rue 20 – Tel. 0471 849500.

[Crediti | Immagini: Dissapore, De-gustare, Scuola Tessieri]

Massimo Bernardi Massimo Bernardi

23 Novembre 2017

commenti (4)

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  1. Avatar Monica ha detto:

    Sono stata in quattro di questi (Reale, Dal pescatore, Le calandre e st. Hubertus) vorrei andare all’osteria francescana semplicemente per la fama che ha ottenuto in questi ultimi anni, ma dubito che supererà la perfezione delle Calandre. (IMHO Enoteca Pinchiorri dal punto di vista dei piatti non si merita di certo tre stelle, ma non avendoci ancora mangiato non posso dire nulla)

  2. Avatar alessandro ha detto:

    Ciao, io ho avuto la fortuna di aver provato (nel’ordine) Crippa, dal Pescatore, Pinchiorri e Vittorio; mi piacerebbe provare Heinz Beck e Bottura e mentre tornerei di corsa dai Santin, dai Cerea e da Crippa, per le emozioni che mi hanno regalato, non credo che ripeterò l’ esperienza di Pinchiorri: grande tecnica in cucina, ma poche emozioni, in compenso un’immensa supponenza dei titolari.
    ciao ciao

  3. Avatar Nilla ha detto:

    Sono stata da Alajmo alle Calandre, da Bottura alla Francescana, da Nadia Santini al Pescatore, in ordine di preferenza . Il prossimo sarà Enrico Crippa al Duomo.
    Anche se “il dopo Alajmo” lo vedo durissimo….

  4. Avatar Elvis ha detto:

    Avendo un budget limitato, preferisco sbizzarrirmi ogni anno in un paio di bi-stellati e tre o quattro monostellati.
    In fondo si gode lo stesso, e si ha magari qualche pretesa in meno. Uliassi, Cedroni, Peca dei Portinari, e c’è solo da sbizzarrirsi.