di Nunzia Clemente 13 Gennaio 2020
Januarius

Napoli ha il Centro storico (un centro storico patrimonio Unesco) più grande d’Europa per estensione: una mappa decisamente articolata di vicoli, vicarielli, imprescindibili tappe gastronomiche così come insidiose trappole per turisti, tra ristoranti, pizzerie, trattorie tipiche napoletane, pasticcerie.

Fulcro del Centro Storico di Napoli è Via Tribunali: che a sua volta, è una delle vie gastronomiche più frequentate del mondo. Il primo motore di questa via è stato sicuramente la pizza: piccoli commercianti, imprenditori, che hanno deciso di restare lì oppure di investire da capo l’hanno resala strada golosa che è oggi, calpestata da milioni di passi ogni giorno e con il chiacchiericcio di mille lingue differenti.

Ci siamo messi in testa di mappare il Centro Storico attraverso i suoi migliori ristoranti (a sua volta divisi in trattorie tipiche, pizzerie, posti per l’asporto di piatti e prodotti tipici, dolci e salati, locali per l’aperitivo), dove per centro storico abbiamo inteso tutto ciò che va da Forcella fino a Piazza Dante, Decumano Maggiore ed Inferiore, con diramazioni a Via Mezzocannone, concedendoci qualche piccolo consiglio a Piazza Mercato e Porta Capuana: due posti assolutamente di valore che, per fortuna, alcune imprese gastronomiche stanno rilanciando.

Trattorie napoletane

Mimì alla Ferrovia

Via Alfonso d’Aragona 19

mimì alla ferrovia

Mimì alla Ferrovia è una istituzione gastronomica partenopea e non solo: alla voce “piatti della tradizione”, i gastrofanatici avranno di sicuro appuntato questo ristorante. Ora c’è anche Salvatore Giugliano nel locale, una sferzata di gioventù tra pareti un po’ datate ma sempre rassicuranti. Buttatevi, ovviamente, sui piatti della tradizione: ziti allardiati (un sugo con lardo di maiale, giusto per farvela breve, è più semplice mangiarli. Fidatevi), puparuolo ‘mbuttunato (peperoni imbottiti di un ripieno fatto di pasta di pane e carne in proporzioni diverse), l’immancabile genovese di casa.

Ristorante Europeo Mattozzi

Via Marchese Campodisola 4

Qui scendiamo verso Piazza Borsa, il raccordo che “chiude” Corso Umberto: l’Europeo di Mattozzi si difende bene, con cucina napoletana e pizza classica, frequentato dagli impiegati che affollano la zona. Pasta e patate, parmigiana di melanzane, polipetti alla luciana: piatti tipicamente campani e soprattutto napoletani, con cantina dedicata.

Locanda del Cerriglio

Via Del Cerriglio 3

Locanda del Cerriglio

Per gli amanti degli inciuci, La Locanda del Cerriglio è il posto adatto: osteria attiva sin dal XIII secolo con alti e bassi, hanno calpestato questi pavimenti personaggi come Caravaggio, che proprio fuori al Cerriglio ebbe una brutta aggressione molto documentata. Ad oggi, La Locanda del Cerriglio attraversa un periodo florido, dove la cucina napoletana classica è ben rappresentata: ziti alla genovese (intingolo partenopeo fatto di muscolo di manzo e cipolle ramate di Montoro), baccalà ed altre amenità caloriche della cucina classica partenopea. Prezzi sostenuti.

Ristorante Al 53

Piazza Dante 53

Siamo a Piazza Dante: Al civico 53 troviamo la trattoria omonima che sul groppone porta più di cento anni di storia culinaria della città. Sempre gestita a livello familiare, propone cavalli di battaglia come ragù e genovese ma anche minestra maritata (carne di maiale con verza, borragine ed altre verdure invernali), soffritto di maiale ed altro.

Ristorante Al 53 – Piazza Dante 53, Napoli – Cucina napoletana di tradizione, che segue le stagioni, nella centralissima Piazza Dante.

Januarius

Via Duomo 146/148

Januarius

Davvero molto bello questo locale esattamente di fronte al Duomo di Napoli. Januarius, come si deduce dal nome è dedicato sì a San Gennaro (tra i 52 patroni della città di Napoli… tantini) ma anche a Giano. Complice anche la “santa posizione”, si propone di celebrare la “napoletanità”: lo fa molto bene, dobbiamo dire. Di fatto è un ristorante dove potrete trovare dal baccalà pastellato ai polipi alla Luciana, con anche una bottega dove acquistare prodotti tipici. Non proprio economico ma è una piacevole e validissima alternativa agli svariati low cost della zona.

La Campagnola

Via dei Tribunali 47

Trattoria che vedrete anche solo per sbaglio, passeggiando per Via dei Tribunali, complice una folla in chiassosa attesa. L’interno non è certo silenzioso: aspettatevi la tipica chiassosità partenoepa, arricchita pure qua e là da qualche menestrello con chitarra e canzoni napoletane. Se reggete l’impatto, nel piatto troverete tradizione nuda e pura, con tanto grasso animale e pomodoro.

Etto

Via Santa Maria di Costantinopoli 102

etto napoli

Etto è un posto senza troppi fronzoli: il cibo è venduto appunto all’etto (2,50/100 grammi che sia pasta o contorno o secondi), che varia secondo la disponibilità. Non è infrequente trovare l’ora prima la pasta al forno e l’ora dopo pennette, insomma. La cucina vira dal classico partenopeo fino alla cucina mediterranea con influenze tunisine, libanesi, turche. Imperdibili gli sformatini di patate e verdure ed il cous cous vegetariano. Un confortevole approdo se si vuole scappare dal mare fritto ed al forno circostante. Senza vino, sui 10 euro a persona.

‘O Grin

Via Mezzocannone 83

Dire che sarebbe un fastfood per vegani sarebbe riduttivo: ‘O Grin – col nome che gioca piacevolmente su consonanze irlandesi-napoletane – raccoglie praticamente quella che è la cucina partenopea escludendo la “poca” carne che c’è, in prevalenza sottoforma di grassi. Via libera quindi a pasta e patate, riso e verza, rotolini (tipo pita) ripieni di verdure, zuppe e qualche dolce (come la carrot cake). Consultate il menu del giorno sulla lavagna. Insomma, io ve lo piazzo tra i posti vegani, ma è assolutamente da non perdere per tutti. Lo trovate a Via Mezzocannone, tra le librerie.

Locali per l’aperitivo

Salumeria Upnea

Via San Giovanni Maggiore Pignatelli 34/35

Salumeria Upnea

Toh, una vecchia conoscenza: l’abbiamo anche recensita all’apertura, la Salumeria Upnea, ben quattro anni fa. Si definisce gastro-bistrò, all’epoca fu una bella novità nel mare magnum di pizzerie. Immerso tra i vicoli partenopei, questo locale propone ricette tradizionali (in qualche caso alleggerite) in un’atmosfera “leggera” e diversa dal solito, quasi sepolto nei cunicoli della vecchia Neapolis, accompagnate da cocktail, birre artigianali e vini. Da non perdere lo Spaghetto alla poverello e le selezioni di salumi e mozzarella di bufala (siamo in Salumeria, no?).

Oak

Vico Quercia 10

oak napoli

Un ottimo posto per fare un aperitivo, provare un vino biologico e biodinamico, birra artigianale alla spina e in bottiglia (o lattina). Ve l’abbiamo anche consigliato tra gli aperitivi imperdibili di Napoli: Oak è un posto “sicuro”, leggermente defilato nei vicarielli del centro storico. La scelta tra cantina e banco contribuisce a dare un’impronta molto europea al posto, e per questo motivo lo troverete molto frequentato da turisti e studenti stranieri.

Pizzerie

Bro – Ciro e Antonio Tutino pizzeria

Piazza Mercato 222b

Bro - Ciro e Antonio Tutino pizzeria

Piazza Mercato è una delle piazze più belle di Napoli, bistrattata da decenni. Da oggi avete un motivo in più per andarci: c’è Bro, la bella pizzeria dei fratelli Tutino, già proprietari con la famiglia di un altro locale in zona Porta Nolana. Bro pizzeria è stilosa, decisamente in stile poco napoletano per quanto riguarda gli arredi, mentre nel piatto c’è la loro classica pizza fine di pasta, a ruota di carro, con guarnizioni sicuramente più ricercate rispetto alla tradizione dura e pura. Da provare, magari lasciandosi attirare (oltre che dalla fama di famiglia) anche dalla leggera deviazione di rotta rispetto a strade più blasonate.

La Figlia del Presidente

Via Grande Archivio 24

la figlia del presidente

Questo ramo dei discendenti di Ernesto Cacialli (Pizzeria “Dal Presidente”, quella della pizza a portafoglio a Bill Clinton nell’ormai lontanissimo 1994) fa benissimo il proprio lavoro in zona Grande Archivio storico di Napoli. Volto della pizzeria è Maria Cacialli: per prepararvi, potete guardare questa puntata de Il Castello delle Cerimonie. Pizza margherita di taglia L, imperdibile anche la pizza fritta: qualche anno fa è finita anche nella nostra top ten dedicata al biondo prodotto figlio del Dio Olio.

Gino e Toto Sorbillo

Via dei Tribunali 32

Gino e Toto Sorbillo

Potrebbe essere superfluo, invece. Almeno una volta nella vita avete visto Gino Sorbillo in tv oppure impegnato in qualche manifestazione e vi assicuro che lo scorrere del tempo gastronomico (e delle mode) non riesce a scalzarlo da una posizione di tutto rispetto in questo panorama. La fila interminabile non dovrebbe scoraggiarvi, perché anche nei casi più disperati non arriverete ai 45/60 minuti. Al tavolo, servizio spartanissimo e l’iconica pizza XXL size, la rota ‘e carretto per antonomasia. Margherita e Marinara per andare sul sicuro, con una spesa intorno ai 10 euro/testa.

1947 pizza fritta Napoli

Via Pietro Colletta, 29/31

1947 Pizza Fritta Napoli

Bel localino dedicato interamente alla pizza fritta, condotto in maniera impeccabile da Vincenzo Durante. Lo trovate esattamente di fronte alla storica Pizzeria Da Michele. Oltre alla pizza fritta in diverse fogge e dimensioni (“battilocchio”, cioè a mezzaluna e più contenuta, oppure la classica tonda prorompente), una selezione di fritturine come frittatina di pasta e crocché di patate. Per le farciture delle pizze fritte, si va dalla classica ciccioli, ricotta, pepe e provola fino alle più complicate. Da consumare in piedi, da asporto, oppure appoggiandosi ai tavolini.

Bar e Pasticcerie

Pasticceria Capparelli

Via Dei Tribunali 327

Pasticceria Salvatore Capparelli

Nelle immediate adiacenze della Via dei Presepi, a Piazza San Gaetano, un punto di ristoro dolcissimo è sicuramente la pasticceria di Salvatore Capparelli, di cui vi abbiamo parlato approfonditamente, puntando l’attenzione sui babà, decisamente tra i migliori di Napoli: in diverse misure e con qualche farcitura, con qualche euro avrete una pausa decisamente gustosa nel tran tran natalizio del centro storico napoletano. Buone anche le sfogliatelle, se proprio volete esagerare.

Antica Pasticceria Carraturo

Via Casanova 97

Pasticceria Carraturo Napoli

Tra le migliori sfogliatelle di Napoli, come vi spiegammo recensendo Antica Pasticceria Carraturo, locale centottantenne che si mantiene in forma sfornando amenità della pasticceria partenopea come tradizione comanda: sfogliatella riccia e sfogliatella frolla senza sbavature di sorta, servite alla giusta temperatura. La sfoglia ha il giusto crunch sotto i denti e la pastafrolla si scioglie insieme ad un ottimo ripieno di giuste proporzioni. Per completare, potrete sorbire anche un buon caffè di servizio: cosa non molto scontata. Una ragione in più per visitare questo lato antico della città.

Cuccuma Caffè

Via S. Giovanni Maggiore Pignatelli 1a

Freschi di diatriba riguardo il caffè (e rito del caffè) patrimonio UNESCO, vi portiamo per mano da Cuccuma Caffè a provare il caffè da cuccumella napoletana. La differenza rispetto a caffè moka ed espresso consiste innanzitutto dalla macchina utilizzata, che adopera la forza di gravità per preparare la miscela.
L’ambiente è arredato come una cucina napoletana d’antan: una volta scelta la miscela, preparatevi a gustare il caffè alla napoletana. In accompagnamento, potreste trovare anche una bella fetta di pastiera.

Cuccuma Caffè – Provate l’ebbrezza di entrare in una cucina napoletana per un caffè con la cuccuma, magari accompagnando ad una fetta di dolce, che solitamente può essere la pastiera.

Leopoldo Cafebar – Senza Glutine

Pazza Cavour 78 79

Leopoldo Cafebar - Senza Glutine

Cosa succede se uno dei format di pasticcerie/panifici più grandi della città apre un punto dedicato esclusivamente al senza glutine? Succede che sono così buoni che andrete a mangiarli anche non avendo intolleranze o allergie. Leopoldo Cafebar ha attuato una bella rivoluzione sociale aprendo questo punto dedicato esclusivamente al Senza Glutine, ad angolo con il Museo Archeologico Nazionale. L’ambiente è simile a tutti gli altri della catena e pure i dolci non deludono: dai babà a quelli tipici natalizi come raffioli, mostaccioli e roccocò.

Napoli da asporto: taralli e cuzzetielli

Taralleria Napoletana

via San Biagio dei Librai 3

taralleria napoletana

Il neonato tempio dei taralli a Napoli doveva per forza portare la firma di Leopoldo, storico panificio/tarallificio da quasi un secolo presente a Via Foria. Il tarallo a Napoli è una religione, un appetizer da consumare in qualunque momento della giornata: nella sua versione tradizionale, ricco di sugna, pepe e mandorle, qui viene proposto ai friarielli, ai peperoni, anche vegano. Ottimo per prendere un cuoppo da portar via oppure appoggiandosi ai tavolini, approfittando anche di una piccola selezione di birre artigianali. Mini ambiente, ma molto simpatico ed alla mano.

Tandem d’Asporto

Via Mezzocannone 75, Napoli

Una combinazione di fattori segreti, ricetta compresa, fanno del ragù di Tandem un sugo irrinunciabile: parliamo ovviamente della versione napoletana del ragù. Io stessa, avida mangiatrice di mafalde al ragù, di cuzzetielli ripieni del sacro intingolo, non riesco a resistere davanti alla grassezza ottenuta in questo posto. In tutta franchezza, mi trovo a consigliarvi il Tandem d’Asporto, per la velocità e per la possibilità di mangiare a quasi tutte le ore del giorno. Prendete un cuzzetiello con polpette al ragù e vi sentirete in pace con l’universo.

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