di Valentina Dirindin 15 Maggio 2017
burger vegani

Se l’alimentazione veg è una tendenza dell’epoca moderna, Torino ha il merito di aver precorso i tempi, guadagnandosi il diritto di stare davanti a città dalla vocazione internazionale più consolidata come Berlino o San Francisco.

Almeno, è quel che dice l’Independent, che ha messo la capitale sabauda in cima alla classifica delle città filo-vegetariane del mondo.

Complice l’ormai arcinoto endorsement per la dieta priva di sostanze animali fatto tempo fa dalla giovane sindaco della città, Chiara Appendino, Torino si candida dunque a essere la meta perfetta per i viaggiatori veg. Curioso, fa notare l’Independent, e prima persino Dissapore, pensate, per una città che fonda la sua tradizione culinaria su piatti come la carne cruda e il bollito misto.

Eppure, per molti versi, sembra che Torino da città grigia (seppur grigia metallizzata, come recitava uno slogan ai tempi dell’amministrazione Chiamparino) si sia ormai trasformata in città verde, per lo meno a tavola.

Al punto che alcuni giovani imprenditori torinesi si sono inventati anche una startup (Incibus) utile a individuare gli indirizzi dove trovare una ristorazione adatta a chi ha esigenze alimentari particolari.

Nell’attesa di scaricarla, giusto per non smentire quel che si dice sotto la Mole, ecco una lista di indirizzi utili ai viaggiatori veg che non vogliono avere sorprese.

Oh! Mio Bio

www.ohmiobio.it

Una cucina vegetariana che ama piacere anche a chi vegetariano non è. Qui non si fanno tentativi di imitare o simulare le preparazioni “onnivore”, ma mette in tavola tanta verdura, ingredienti esotici, riso, zuppe promuovendo, e ci mancherebbe, il consumo consapevole e sostenibile.

C’è anche un corner per l’acquisto di prodotti biologici e macrobiotici.

Spesa media: 20 €.

L’Orto già Salsamentario

https://lortogiasalsamentario.it/

Siamo nella pre-collina torinese, in un ristorante che si definisce vegano e crudista già protagonista di “Quattro Ristoranti”, il programma Sky di Alessandro Borghese.


Una bellissima insegna storica, sottoposta addirittura al vincolo della Soprintendenza delle Belle Arti di Torino, che per ironia della sorte risale al precedente negozio di insaccati.

Il menu è interessante, con piatti raffinati e molti sostituti veg di prodotti noti (formaggi vegetali, maionese di mais…).

Spesa media: 30-35 €.

Mezzaluna

www.mezzalunabio.it

Tra le cucine veg di più lunga tradizione in città, Mezzaluna è apprezzato da una ventina d’anni ormai per la cucina sostanziosa, semplice ma gustosa.


Altra caratteristica importante: Mezzaluna non si limita a essere una semplice osteria, ci sono la gastronomia, la pasticceria e il “bio bar”, con caffè, tè e tisane biologiche.

Spesa media: 20 €

Ratatouille

www.ratatouilleveganfood.com

Altro indirizzo noto, un ristorante, gastronomia e take-away da tempo in cima alle preferenze dei non carnivori di Torino, specializzato nei lievitati, tutti buonissimi, che si parli di pane, prodotti di pasticceria o pizze.

A proposito, specie per i non torinesi, la pizza è al padellino, come vuole la tradizione locale.

Spesa media: 25 €.

Chiodi Latini New Food

Abbiamo già parlato di questo ristorante, che è riuscito a differenziarsi da diversi altri in questa lista. Prima di tutto per lo chef, Antonio Chiodi Latini, con una lunga esperienza di cucina di alto livello, che ha cambiato stile da quando si è convertito alla dieta veg.


Al centro di ogni piatto c’è l’ingrediente vegetale (non a caso la definizione appropriata di questo stile è vegetale-integrale), cucina con un’originalità spesso sconosciuta nei ristoranti vegani.

Spesa media: 50-60 €.

Soup & Go

www.soupandgo.com

Inserire Soup & Go in questo elenco, o in qualunque altro limitato ai ristoranti veg può sembrare riduttivo, visto che parliamo di uno dei posti più cari ai torinesi.

E però, in realtà, zuppe, insalate e centrifugati lo rendono (anche) la meta perfetta per chi ha scelto di non mangiare più carne.

Spesa media: 10 €

Soul Kitchen

www.thesoulkitchen.it

Il ristorante veg del momento a Torino? Può darsi, stile, ricercatezza e modernità contribuiscono al successo di Soul Kitchen.


Le proposte del menu sono originali, spiccano i primi piatti tra panini, pizze gourmet e qualche concessione al fast food.

Spesa media: 30 €.

Veg&veg – Ristorante & Bio shop

www.vegeveg.it

Frequentato dai torinesi, è un indirizzo particolarmente indicato per i turisti trovandosi in posizione privilegiata, vale a dire proprio a un passo dalla Mole Antonelliana.

Anche Veg&Veg è una combinazione riuscita tra ristorazione e vendita di prodotti vegani, con una gamma ampio di prodotti biologici e vegetali.

Spesa media: 25-30 €.

Verdegusto

http://verdegustoristorazione.com

Forse non ancora conosciuto come altri indirizzi di questa lista, Verdegusto ha le sembianze di un piccolo bistrot dall’arredo moderno e originale, che magari non spiccherà per la cucina particolarmente elaborata ma ogni volta che ci siamo stati si è dimostrato affidabile.

Le specialità del locale, anche queste semplici ma buone sono le focacce vegan gourmet.

Spesa media: 25-30 €

Giuggiole – Bioveganeria

www.giuggiole-bioveganeria.it

Come facilmente intuibile dal nome, informale e simpatico, tutto è giovane da Giuggiole, ambiente, atmosfera e clienti. In effetti siamo a Vanchiglia, quartiere che si trova proprio alle spalle dell’Università.


Siamo in una trattoria che propone piatti veloci e di sostanza (come piace agli studenti, insomma), aperitivi, street food vegano proveniente da agricoltura biologica, oltre a organizzare serate musicali a tema jazz.

Spesa media: 15-20 €.

SFood

www.sfood.it

SFood, un“vegan bistrot & wine bar” senza troppe pretese, combina con intelligenza nel menu piatti vegani classici con qualche riuscita incursione etnica.


Concerti, conferenze e spettacoli rivelano la vera natura del posto, che è anche centro culturale, mentre un piccolo negozio di prodotti 100% canapa propone consulenza nutrizionale.

Spesa media: 35 €.

Exki

http://exki.it

A Torino, come a Milano, Exki è diventato un simbolo della pausa pranzo veloce, però in chiave veg.


Cibo fast trattato con attenzione slow, dove primeggiano insalate, panini e torte salate da scaldare e allestire “fai da te”, a prezzi non sempre modici, considerato il contesto.

Spesa media: 15 €.

Flower burger

www.flowerburger.it

Se è vero che non tutte le hamburgerie gourmet hanno nel menu alternative veg (ma lo fanno con ottimi risultati, ad esempio, due paninerie 100% piemontesi come M** Bun La Fassoneria), da qualche tempo anche a Torino i vegani hanno un indirizzo di fiducia.


Nata in altre città e poi arrivata a Torino,  Flower Burger è solo hamburger veg, e tra polpette di funghi o di formaggio le scelte sono parecchie.

Spesa media: 10 €.

Gelato Amico

www.ilgelatoamico.it

Chiunque segua un’alimentazione vegana e abbia voglia, com è normale, di un gelato, ha trovato il posto che cercava. Frutta fresca, in prevalenza da coltivazione bio, fibre e zuccheri naturali, niente glutine, latte, uova o altri prodotti di origine animale.


A sorpresa, perdonateci la diffidenza ma sul tema siamo esigenti, il risultato è un gelato comunque riuscito.

Spesa media: 5 €.

I frutti di Gaia

www.ifruttidigaia.it

Se mentre passeggiate per il centro venite colti dalla voglia di un panino, di una vellutata al volo, di uno yogurt o di una spremuta da passeggio, questo può essere il posto adatto a voi.

Trasparenza e colori rendono subito esplicita la scelta vegana, portata avanti con intransigenza ma allo stesso tempo con spirito accogliente e professionalità.

Spesa media: 10-15 €.