di Anna Silveri 17 Maggio 2018

Antonia Klugmann saluta MasterChef.

Nell’ottava edizione del programma di Sky, che vedremo il prossimo inverno, la chef stellata del ristorante L’argine a Vencò, in provincia di Gorizia, non vestirà i panni del giudice. Ma sarà un arrivederci, non un addio.

Lo rivela oggi la stessa Klugmann in un’intervista a Martina Liverani per RFood, l’inserto di Repubblica dedicato al cibo.

“È più che altro una questione pratica — spiega “Klughi” (copyright Joe Bastianich), per me partecipare a MasterChef significa chiudere il ristorante, L’argine, perché non posso essere presente in cucina. Quest’estate ho deciso di restare a Vencò”.

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La chef che al suo debutto televisivo, nella settima stagione di MasterChef, ha raccolto i giudizi positivi dei critici televisivi (“la donna si metterà in tasca tutti i giudici uomini”, Antonio Dipollina, Repubblica), vuole valorizzare al massimo i benefici che il programma le ha portato:

“Da MasterChef in poi il ristorante è sempre pieno, sia a pranzo che a cena, certi giorni abbiamo anche una lista di attesa di decine di persone. A giugno inizieremo dei lavori di ristrutturazione per creare una nuova piccola saletta che ospiterà 5 coperti in più, e amplieremo la cucina con una parte dedicata alla pasticceria, ai lievitati, alla panificazione”.

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Klugmann, che anche alla luce della sua esperienza personale, è favorevole all’occupazione della tv da parte dei cuochi, a patto che non si trasformino in quello che non sono, sostiene di aver temuto che il mezzo televisivo cambiasse il suo rapporto con i clienti del ristorante, trasformandola in un pesce nell’acquario, qualcosa da guardare, insomma.

Non è stato così grazie alla sua cucina, riflette la chef, il vero strumento per avere un rapporto sincero con chi si siede ai tavoli dell’Argine.

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Ma rivedremo Antonia Klugmann a MasterChef? Dovrebbe essere così, lascia intendere la cuoca friulana:

“Non è una decisione presa d’impulso, ci ho riflettuto parecchio perché ammetto di aver raccolto tante opportunità dall’esperienza televisiva, e non sarebbe potuta andare meglio.

[Crediti | RFood]

commenti (3)

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  1. Avatar Fafner ha detto:

    Tanto di cappello. Peraltro durante il periodo delle registrazioni della stagione a cui ha presenziato, il ristorante era chiuso. Ovviamente non ha la struttura per poter fare altrimenti, ma la cosa denota anche serietà.
    Chi è a zonzo 300 giorni all’anno e poi non ti inventa più un piatto nuovo che sia uno avrebbe solo da imparare.

  2. Avatar cirenaicadoc ha detto:

    Io mi domando se l’addio o un grosso ripensamento riguarderà pure la trasmissione, che ha un format ormai stantio ed è diventata francamente noiosa (le uniche puntate minimamente divertenti sono le prime due, quando scelgono i concorrenti)

    1. Avatar elle ha detto:

      ma sai che oramai mi sembra una caratteristica comune dei talent, meglio le selezioni della gara in sè