Bruno Barbieri e l’intervista a Verissimo con cui ha smesso per sempre di essere chef

L'intervista a Verissimo di Bruno Barbieri segna una svolta definitiva nella sua carriera.

Bruno Barbieri e l’intervista a Verissimo con cui ha smesso per sempre di essere chef

“Sai dove vorrei davvero andare a mangiare io?”, mi ha detto l’altro giorno la mia parrucchiera, incuriosita dal mio mestiere e dalla quantità di pranzi e cene fuori che faccio. “Da Bruno Barbieri“, mi dice, piastrandomi i capelli.

Spiegare al grande pubblico che Bruno Barbieri è uno chef senza ristorante (l’equivalente di un ministro senza portafoglio) è una cosa che è capitata, almeno una volta, a chiunque lavori in questo settore. Tutti vogliono mangiare da Barbieri, che d’altra parte viene presentato al pubblico televisivo come lo chef da sette stelle Michelin, e allora – pensa comprensibilmente la parrucchiera o la vicina di casa – spiegami, dove le ha queste stelle Michelin se non ha un ristorante?

Ce le ha certamente in tv, dove ha portato molto di più che il suo incontestabile know how nell’alta gastronomia. Figlio di un momento in cui la cucina ha bucato gli schermi delle case degli Italiani, ultimo gigantesco fenomeno televisivo di un media che sta chiaramente battendo gli ultimi colpi prima di cedere il passo, Bruno Barbieri è riuscito a cavalcare quell’onda di popolarità, e si è definitivamente trasformato da chef in personaggio televisivo. Quindi no, non cucina più proprio da nessuna parte (l’ultima sua esperienza, più imprenditoriale che culinaria, è stata il bistrot Fourghetti di Bologna, ormai lasciato quasi dieci anni fa), e va benissimo così.

La puntata di Verissimo con Bruno Barbieri

Lo dimostra la puntata di Verissimo andata in onda questo weekend, con Bruno Barbieri ospite nel salotto buono della padrona di casa Mediaset, Silvia Toffanin. Non era neanche la prima volta che Bruno ci andava, in quel salotto: c’era già stato nel 2013, e poi ancora nel 2019, ma questa volta è stato molto diverso.

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Se dieci anni fa infatti aveva raccontato la sua passata vita da chef, con i suoi esordi sulle navi da crociera e la sua carriera, e nel 2019 aveva invece parlato di sprechi alimentari, quest’ultima volta – complice l’uscita del suo libro autobiografico Controluce – Bruno Barbieri ha parlato di sé, del suo rapporto con il padre, di un incidente in macchina piuttosto drammatico, della malattia della madre, dell’amore. Insomma, per la prima volta la cucina non c’era, se non sullo sfondo, perché ormai quell’ospite di Verissimo era al 100% un volto della tv, un presentatore più che uno spadellatore da cucina.

Una carriera oltre Masterchef

Questo in realtà significa anche, probabilmente, che Bruno Barbieri è andato pure oltre Masterchef, il programma che lo ha reso famoso e lo ha lanciato verso il successo. Un po’ lo aveva già dimostrato con 4 Hotel, che poteva non essere soltanto quello dei “mappazzoni” ma pure quello che esce matto per i topper che non coprono il materasso.

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Però ora, dopo la consacrazione di Silvia Toffanin, è chiaro: Bruno Barbieri ha davanti a sé, se la vuole, una brillante carriera televisiva. Ed è riuscito – cosa più difficile – a liberarsi dalla prigione del personaggio in cui l’aveva in qualche modo costretto Masterchef, uscendone fuori in maniera più simpatica (per esempio appunto nella conduzione del programma sugli alberghi italiani) e più vera, con interviste di questo genere e un libro che racconta molto di sé e del proprio intimo. Un’operazione che grida che lui non è solo (e non è più) lo chef del fine dining, ma è capace di essere un uomo di intrattenimento.

L’intervista a Verissimo va esattamente in quella direzione. Non c’è un piatto da giudicare, un concorrente da mettere sotto pressione o un tormentone da consegnare ai social. C’è un uomo che racconta quanto le esperienze dell’infanzia possano condizionare una vita intera, quanto sia difficile fare i conti con i genitori e quanto il successo non rappresenti necessariamente una risposta a tutte le domande.

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