Dopo un 2025 difficile, l'industria della cannabis legale negli USA cerca di ampliare il mercato.
Tra incertezze sugli effetti collaterali e polemiche, c'è chi mette in discussione il futuro di questi medicinali per la perdita di peso, ma l'industria alimentare continua a pagarne le conseguenze.
A comprare gastronomica griffata non ci si può aspettare prezzi modici, ma sullo shop di Antonino Cannavacciuolo si spende di più in peluche.
I cambiamenti fiscali in arrivo ad aprile preoccupano molto Gordon Ramsay, che prevede "un bagno di sangue" tra le attività ristorative del Regno Unito, e non è il solo.
Marchi importanti come San Pellegrino, Panna e Perrier sono in vendita, e molti pezzi grossi dei fondi di investimento sono interessati.
L'odore di un piatto indiano, non gradito dallo staff di un'Università, ha portato a una causa da centinaia di migliaia di dollari per razzismo alimentare.
Tra qualche mese potremmo già assaggiare i nuovi ingredienti sviluppati con l'ausilio di una IA dedicata.
Il birrificio dell'abbazia benedettina di Weltenburg, dopo anni di problemi finanziari è stato acquisito, da un amatissimo produttore bavarese.
Con una crisi del settore che non vede una soluzione a breve termine, l'industria cerca nell'innovazione soluzioni per sostituire il cacao.
Dopo il rifiuto francese ad aderire al suo Board of Peace, Trump vuole colpire vino e champagne, con dazi del 200%.
Niente più bustine di ketchup e maionese, ma anche addio a prodotti cosmetici monodose e asporto con contenitori da casa: così l'Unione Europea vuole ridurre al minimo la plastica monouso.
Il governo britannico vuole vietare ai minori le bevande "no-low" alcol, perché "normalizzerebbero il bere".